L’uomo di fede è l’uomo che non smette di cercare
“ Ho cercato Dio
con la mia lampada così brillante
che tutti me la invidiavano.
Ho cercato Dio negli altri
Ho cercato Dio
nelle piccolissime tane dei topi.
Ho cercato Dio nelle biblioteche,
ho cercato Dio nelle università.
Ho cercato Dio
col telescopio e col microscopio.
Finchè mi accorsi che
avevo dimenticato quello che cercavo.
Allora spegnendo la lampada,
gettai le chiavi e mi misi a piangere.
E subito la Sua Luce fu su di me”
(A.Silesius)
Con queste parole stupende di Angelo Silesius voglio omaggiare ancora una volta l’apostolo Paolo di cui la Chiesa festeggia l’onomastico il 29 giugno insieme all’altro grande della cristianità,l’apostolo Pietro
Il libro degli Atti degli Apostoli,testo dottrinale sui primi passi della Chiesa nascente , narra anche delle vicende degli apostoli Pietro e Paolo e mette in chiaro che l’espansione del cristianesimo fu opera soprattutto degli ellenisti,gruppo secondario della primitiva comunità cristiana e poi di Pietro, peccatore recuperato e di Paolo ,il grande sconfitto da Dio e dagli uomini. Dal testo si legge che Paolo non vuole comandare sulla comunità nascente ,anche se assume nelle sue lettere apostoliche il compito di pastore,ma solo esortare ,perché la sua autorità è quella concessagli da Cristo e basta. Egli sarà sempre conscio del potere datogli dal Signore , ma non vuole servirsene per la distruzione, bensì per l’edificazione di quella piccola comunità che diverrà la Chiesa attuale. Insomma il responsabile di ogni passo sulla via della missione è solo lo Spirito Santo, sembra ricordarci Paolo nei suoi testi, il Quale continua lo stile di Gesù nei suoi protagonisti che spesso sono scelti tra i più deboli e peccatori:Giacomo che sarà ucciso, Pietro incarcerato e crocifisso e Paolo perseguitato, insultato e infine decapitato.
Il libro di Atti descrive dunque questo cammino del Vangelo nel mondo pagano ,sotto la guida dello Spirito che si serve appunto di un araldo eccezionale, dell’ antico persecutore dei cristiani, Saulo di Tarso che, folgorato da Dio sulla via di Damasco, comincerà un diverso viaggio con un nuovo nome :Paolo, sarà colui che annunzierà al mondo dell’epoca , che poi è come quello di oggi, che il centro della storia di salvezza del mondo è Cristo che ha voluto lasciare dietro di sè una Chiesa profetica per curare e offrire salvezza a chi crede. Perciò Paolo cammina nei suoi viaggi e con lui cammina la Chiesa e si espande quella Parola di Dio che abbatte progressivamente e con fatica i falsi idoli che incontra. Quanti errori ha commesso e commette in questo lungo viaggio questa nostra Chiesa!Chiamata allora come ora ad abbattere gli schermi dell’ignoranza ,della cecità e della violenza eretti innanzitutto nelle sue stesse mura! Basta leggere le parole che Paolo rivolge alle sue comunità , per comprendere quanto detto:” ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note; fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria , stregonerie,inimicizie, discordie, gelosie, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso , come ho già detto, che chi le compie, non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito , invece è noto; gioia, pace, pazienza, benevolenza,bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé , contro queste cose non c’è legge”( Gal. 5,18ecc).
Sono parole di Paolo chiare semplici ma inequivocabili dove lui come una voce lontana nel tempo sembra richiamare tutti i credenti , religiosi e laici,al duro lavoro della ricerca del vero e della luce innanzitutto nella nostra vita e poi all’esterno, noi che tanto spesso camminiamo a tentoni, in bilico, ingannati da false promesse di felicità immediate e durature che ci fanno spesso rinunciare e poi delusi andare altrove .
Mi vengono in mente e finisco con le parole di don Andrea Santoro, sacerdote di Cristo e martire contemporaneo, difensore con la sua vita della verità,quella con la V maiuscola :Non lasciatevi tentare da quello che luccica ,ma solo da ciò che illumina .
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Trudy Borriello