
Eboli: Rissa in discoteca ragazzi in ospedale
Eboli.Rissa al Farenight. Notte di sangue e denunce, nella discoteca del Senta Cruz. Aggrediti dai buttafuori in discoteca, tredici ragazzi finiscono in ospedale. Costole fratturate, nasi rotti, lesioni alle orecchie, occhi neri, ferite lacero contuse, visi gonfi di botte. «Siamo stati aggrediti mentre ballavamo» protestano i tredici malmenati, durante una conferenza stampa tenutasi ieri pomeriggio al Friends Cafè. Diversa la versione di Marcello Sansone, l’amministratore della discoteca. Sansone difende i buttafuori: «Siamo noi ad aver subito danni. Ai carabinieri abbiamo raccontato la verità». A fine nottata, i feriti medicati dal dottore Pasquale Quaglia sono 13: Giuseppe Di Biase, 24 anni, Giovanni Ingenito, 24 anni, Vito Gallotta, 23 anni, Aniello Pirozzi, 26 anni, Emanuele Cetrulo, 26 anni, Emanuele Pepe, 22 anni, Pierangelo Fasano, 22 anni, Gennaro Mastrangelo, 27 anni, Antonio Pirozzi, 24 anni, Alessandro D’Elia, 21 anni, Gianpasquale Raimondo, 22 anni, Veronica Di Donato, 23 anni, Consuelo Forlenza, 20 anni. Ieri mattina i 13 ebolitani hanno presentato denuncia ai carabinieri. Il tenente Francesco Manna ha ascoltato feriti e proprietari della discoteca. Toccherà alla Procura della Repubblica stabilire le singole responsabilità. In una delle denunce raccolte dal maresciallo Ricotta, Aniello Pirozzi racconta: «Eravamo al Farenight, la discoteca del Senta Cruz. Alle tre di notte, due persone estranee al nostro gruppo, hanno iniziato a litigare. Per la discussione animata sono intervenuti 7 o 8 buttafuori. Gli avventori presenti sono stati indirizzati sotto dei gazebo. Giovanni Ingenito, un nostro amico, stava ballando per i fatti suoi. E’ stato colpito con diversi pugni allo stomaco dai buttafuori. Caduto a terra, Giovanni è stato sollevato e picchiato ancora dai buttafuori. Ci siamo avvicinati per farli smettere. Mi hanno sollevato di peso da sotto un ponticello nei pressi della piscina. Mi hanno trascinato fuori dal locale, iniziando a picchiarmi. Sono stato adagiato su una fioriera, dove mi hanno continuato a picchiare. Mentre uscivo mi hanno minacciato di morte». I racconti nelle denunce sono tutti simili. Gli aggrediti si sono rivolti all’avvocato Nicola Naponiello. Durissime le accuse di Achille Pirozzi, dipendente comunale e padre di due ragazzi malmenati: «mio figlio Antonio ha due costole rotte e un orecchio danneggiato. Un altro mio figlio è stato picchiato a sangue. Ha il viso sfregiato. Ho chiesto all’avvocato Naponiello di andare fino in fondo. Abbiamo 22 testimoni oculari. E’ stata un’aggressione premeditata di un gruppo di buttafuori di Battipaglia”. La replica dei proprietari del Farenight è questa: “la lite è stata provocata da due comitive ebolitane - scrive Marcello Sansone, amministratore della società Damian Soleado Company- Quei ragazzi occupavano spazi vicini alla zona privè, provocando momenti di tensione. Hanno distrutto la recinzione esterna e altre strutture. A quel punto sono intervenuti gli uomini della C&C service, una società di vigilanza che lavora con noi. Ma nemmeno è stato sufficiente. Ho allertato personalmente i carabinieri, giunti prontamente a calmare gli animi. Alle 3,30 ho interrotto la serata danzante, con enorme dispiacere dei numerosi clienti. Con il mio staff, abbiamo raccontato ai carabinieri tutto quel che è accaduto. Siamo noi le vittime, abbiamo sporto denuncia ai carabinieri”.
Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda