
Maiori costiera amalfitana la spiaggia ieri
Maiori, costiera amalfitana. Spiagge libere negate furono motivo di una battaglia fatta nel 2007 da un Comitato spiagge libere supportato da Positanonews. Dall'amministrazione di centro destra di Stefano Della Pietra si è passati all'amministrazione di centro sinistra di Antonio Della Pietra, ma la situazione rimane invariata. La nostra redazione ha fatto un sopralluogo e notato che le spiagge continuano ad essere occupate, che i maioresi vengono assiepati in uno spazio di 3 metri, poi in fondo alla spiaggia o al lato est del pontile (vicino alla foce del fiume Regghina che non dovrebbe essere balneabile), dove fra l'altro si stava realizzando un pontile con un allungamento che sta sollevando alcune perplessità e i gestori non sempre rispettano la parte che deve essere riservata ai bagnanti e così via. "I maioresi vengono sempre assiepati in pochi metri quadrati e anche se vi è stata una pulizia iniziale si trovano ancora dei chiodi - dice un operatore -, insomma la situazione non è delle migliori, poi si sta realizzando un pontile con lavori anche sbagliati all'inizio. Non si sa molto di quello che si vuole fare, pare che queste gestioni scadano l'anno prossimo vedremo. Intanto per i maioresi i diritti esistono solo in teoria, dicono che danno i lettini ai residenti ma poi è chiaro che cercando di darli a chi paga di più e non si possono fare sempre questioni. I diritti sono di fatto negati a meno di un controllo serrato che non c'è" Di seguito pubblichiamo un documento che era stato redatto nel giugno del 2007 in merito alla situazione delle spiagge da parte del Comitato Spiagge Libere. "Purtroppo la situazione è ancora attuale e questo documento calzante oggi dato che da allora tre anni fa nulla e cambiato - spiega il presidente del Comitato Spiagge Libere Gabriele Genuino -, nonostante le molte promesse fatte dall'attuale maggioranza in campagna elettorale, che a suo tempo quando era all'opposizione votò il provvedimento. Ho la netta impressione che alla fine sia cambiato solo il nome del sindaco da Stefano della Pietra ad Antonio della Pietra e null'altro. A parte un mare sempre più sporco e puzzolente di cui nessuno si occupa!!!"" La speranza è l'ultima a morire, infatti l'amministrazione maiorese dovrebbe redigere un nuovo piano spiagge per l'anno prossimo, ma intanto la situazione, salvo una pulizia che è stata fatta ad inizio estate e alcuni interventi, è ancora quella degli anni scorsi.
QUALI SPIAGGE?
Scrivo un documento in preda al dissenso, e mi chiedo, come si fa a risolvere un problema ordinario, spiaggia sporca e priva di servizi, limitando lo spazio per l’esercizio di un diritto naturale e inalienabile, la fruizione della spiaggia libera e del mare senza distinzione alcuna, (economica soprattutto).
Mi spiego qualcuno dice: consiglio comunale di MAIORI con deliberazione n. 12 del 16/04/07, che per sopperire a problemi come: carenza dei sevizi minimi, docce e bagni e pulizia delle spiagge, si decide di indire una gara d’appalto, che per come è stata congeniata, di fatto trasforma gli ultimi metri di spiaggia pubblica di Maiori, nel dettaglio 52 ML. fronte ovest e 38 ML. fronte est, della foce dell’alveo Regginna Mayor, in spiagge attrezzate che fanno purtroppo rima con private.
Chiarisco citando la procedura di gara d’appalto:
La distribuzione interna degli spazi rimane di competenza del gestore, fermo restante che l’occupazione dell’area per il posizionamento delle sdraio, sedie e ombrelloni e simili dovrà essere limitata al 70% dell’area in concessione, il rimanente 30% potrà essere posizionato nella restante parte esclusivamente a richiesta del fruitore e solo nel caso in cui la percentuale degli ombrelloni pre- installata sia esaurita.
Nel tratto di arenile destinato al servizio di noleggio sedie e ombrelloni dovrà comunque essere garantita la possibilità, a chiunque, di passeggiare o stazionare, fermo restando il divieto di occupazione dell’area interessata dalla pre- installazione e di utilizzare altre attrezzature balneari
( sedie ed ombrelloni) che non siano quelle previste dal servizio affidato.
Quindi con questi presupposti è lecito pensare che la percentuale di spiaggia effettivamente libera e fruibile da tutti (maioresi e non) rimane esattamente di m. 15,60 nel tratto fronte mare est foce dell’alveo Reggina Mayor, e di m. 11,40 nel tratto fronte mare ovest foce dell’alveo Reggina Mayor, salvo restando la possibilità da parte del gestore: (cito bando) di utilizzare il rimanente 30%, che potrà essere posizionato nella restante parte esclusivamente a richiesta del fruitore
e solo nel caso in cui la percentuale degli ombrelloni pre- installata sia esaurita.
La domanda che si pone ai politici maioresi è:
Come ritengono possibile che il restante totale di spiagge libere, m. 26,10, possa soddisfare la domanda di tutta la popolazione maionese e degli eventuali passanti, pendolari, proprietari di case non residenti, cittadini di comuni adiacenti senza sbocchi naturali al mare, come Tramonti, e in generale di qualsiasi persona che ha desiderio di fare un bagno e usufruire liberamente della spiaggia, visto che, fino a prova contraria ciò rientra nel diritto naturale e inalienabile di ogni uomo.
La speranza e quella di avere risposte serie, frutto di riflessioni accorte e ragionate, mi spiego non vorremmo sentirci rispondere che come da deliberazione n. 12 del 16/04/07 e regolamento, le spiagge libere, individuate attraverso la planimetria del nuovo inquadramento territoriale dell’Area Demaniale Marittima del centro abitato di Maiori, non date in concessione e fruibili liberamente e gratuitamente all’uso pubblico, sono in particolare le seguenti:
Arenile pubblico asservito al porto, ad est della foce del torrente Regginna Mayor, nel territorio pubblico di Maiori.
Che per ovvi motivi di buon senso non è consigliabile a nessuno per la balneazione e la sosta, visto che l’immediata adiacenza al porto ne inficia la qualità delle acque, forse al limite della balneazione, e crea un effettivo problema di sicurezza visto il naturale andirivieni di barche a motore in ingresso e in uscita dal porto, oltre alla effettiva mancanza di spazi realmente fruibili dell’arenile, vista la presenza sullo stesso di numerose barche stazionate in secco, e della cooperativa che regolarmente esercita l’attività di noleggio barche e pedalò e l’ assenza nel tratto di mare antistante del serpentone che limita l’afflusso dei rifiuti alla riva.
Arenile pubblico di 40 metri lineari, a est della foce del torrente Regginna Mayor nel territorio di Maiori.
È corretto che un tratto di arenile dove è chiaramente segnalato il divieto di balneazione e dove persiste e continuerà a perpetuarsi il problema dei rifiuti sia individuato dal consiglio comunale, con deliberazione n. 12 del 16/04/07 e regolamento, come spiaggia libera per sopperire alla mancanza di altri spazi più adeguati?
Visto che nonostante gli interventi fatti di concessione a privati degli altri tratti di spiaggia libera, sembra non esserci, per alcuno, l’obbligo di provvedere alla pulizia di questi tratti di arenile.
Oltre all’assenza nel tratto di mare antistante del serpentone che limita l’afflusso dei rifiuti alla riva.
Arenile pubblico di 40 metri lineari, a ovest della foce del torrente Regginna Mayor nel territorio di Maiori.
Oltre ai problemi di cui sopra, come per il lato est, contempla anche con successiva riduzione di spazio, l’esercizio della regolare attività di noleggio barche e gommoni, con cabina ed ufficio posti sull’arenile, pontile di attracco e, connessi problemi di sicurezza per i bagnanti visto il continuo andirivieni di barche a motore.
Assenza nel tratto di mare antistante del serpentone che limita l’afflusso dei rifiuti alla riva.
Arenile pubblico di 24,9 metri lineari, ad ovest della foce del torrente Regginna Mayor nel territorio di Maiori, in Località Torre Normanna.
Unico tratto parzialmente accessibile, considerata la limitata porzione di arenile fruibile gratuitamente 24,9 metri lineari, data la presenza di un regolare concessionario per il noleggio di canoe e pedalò, e l’assenza nel tratto di mare antistante del serpentone che limita l’afflusso dei rifiuti alla riva.