
Ravello la Fondazione perde Domenico De Masi e il Monte dei Paschi di Siena
SALERNO Costiera amalfitana Ravello dice addio a Domenico De Masi e agli otto milioni di euro del Monte dei Paschi di Siena a pochi giorni dalla definitiva consegna dei lavori dell’auditorium Oscar Niemeyer. Si chiude così una pagina della storia della Fondazione Ravello. Il presidente De Masi annucia che il suo rapporto è definitivamente chiuso e anche che la Fondazione Monte dei Paschi intende lasciare la struttura con la quale ha collaborato. La Fondazione Ravello perde così, in un solo colpo, il principale apporto morale e il principale apporto materiale che avevano consentito la realizzazione di quello che era diventato uno dei Festival più belli d’Europa.
LO SCONTRO TRA DE MASI E IL SINDACO - Le dimissioni di De Masi erano state chieste dal sindaco Paolo Imperato dopo anni di scontri culminati nel voto contrario alla gestione dell’Auditorium alla Fondazione Ravello. «Benché io sia rieleggibile, ho ribadito che, al 31 agosto, ritengo definitivamente chiuso il mio rapporto con la Fondazione, alla quale ho dedicato otto anni di intenso lavoro — dice il professor Domenico De Masi —. Di fatto, si chiude un ciclo molto attivo, iniziato nel 2002, durante il quale la Fondazione ha creato e gestito due Consigli di alto profilo; ha restaurato la sua sede; ha reperito tutti i fondi necessari; ha gestito Villa Rufolo. Negli anni ha organizzato emesso in organigramma una squadra altamente professionalizzata per il rilancio del Festival estivo e il collaudo di un nuovo festival invernale. La Fondazione ha difeso l’Auditorium, ne ha curato la realizzazione e poi l’inaugurazione; ha creato innumerevoli iniziative; ha stretto fecondi rapporti con diecine di prestigiose istituzioni culturali in tutto il mondo; ha contribuito in misura notevole all’immagine di Ravello. Infine, sia il Consiglio di amministrazione che il Consiglio di indirizzo hanno approvato all’unanimità il bilancio 2009 e il budget 2010, apprezzando l’attenta gestione, grazie alla quale la Fondazione ha mantenuto inalterato il patrimonio apportato dai soci, che è in sostanziale equilibrio finanziario nel rapporto attività/passività correnti ed è in posizione attiva per quanto riguarda gli aspetti tributari e previdenziali».
IL VICESINDACO: NESSUN DIETROFRONT, C'È IL FESTIVAL - «Non vorrei che si dessero interpretazioni fantasiose sul disimpegno del Monte dei Paschi di Siena legato alle dimissioni di De Masi— dice il vicesindaco Salvatore Di Martino —. Il Mps ha esaurito il suo obiettivo e sta puntando sulla Fondazione Sud. Non c’è altro motivo. Nessuno ha obbligato De Masi a dimettersi. Nomineremo un altro presidente comunque all’altezza». Molti si chiedono cosa sarà dell’Auditorium e se ci sarà un programma alternativo. «Questa estate c’è il Ravello Festival e non faremo nessun programma alternativo — spiega il sindaco Imperato —, abbiamo già in cantiere il convegno dell’Associazione nazionale magistrati e faremo un settembre ricco di iniziative». Ma con quali fondi, ora che è venuto a mancare anche il Monte dei Paschi di Siena, non è dato sapere.
Michele Cinque
Ecco di seguito la lettera giuntaci nella nottata del 22 giugno 2010
Caro Direttore,
ho letto la cortese nota pubblicata su PN del giorno 16 scorso e, per rispondere, ho atteso l’esito del Consiglio Generale di Indirizzo, che si è riunito oggi, dopo un’analoga riunione del Consiglio di Amministrazione avvenuta qualche giorno prima.
Si tratta di due adempimenti importanti perché a fine agosto scadono tutti gli attuali Organi statutari: i Consiglieri di amministrazione e di indirizzo, il Segretario generale, i Revisori dei conti e il Presidente.
Benché io sia rieleggibile, ho ribadito che, con il 31 agosto, ritengo definitivamente chiuso il mio rapporto con la Fondazione, alla quale ho dedicato otto anni di intenso lavoro. Allo stesso tempo la Fondazione Monte Paschi di Siena ha comunicato ufficialmente che anch’essa, con il 31 agosto, ritiene definitivamente chiusa la sua partecipazione alla Fondazione, cui ha finora contribuito con otto milioni di euro.
Di fatto, si chiude un ciclo molto attivo, iniziato nel 2002, durante il quale la Fondazione ha creato e gestito due Consigli di alto profilo; ha restaurato la sua sede; ha reperito tutti i fondi necessari; ha gestito Villa Rufolo; ha elaborato un suo paradigma originale; ha creato la Scuola di management culturale; ha organizzato e messo in organigramma una squadra altamente professionalizzata; ha rilanciato il Festival estivo; ha collaudato un nuovo festival invernale; ha difeso l’Auditorium, ne ha curato la realizzazione e poi l’inaugurazione; ha creato innumerevoli iniziative; ha stretto fecondi rapporti con diecine di prestigiose istituzioni culturali in tutto il mondo; ha contribuito in misura notevole all’immagine di Ravello.
Sia il Consiglio di Amministrazione che il Consiglio di Indirizzo hanno approvato all’unanimità il bilancio 2009 e il budget 2010, apprezzando l’attenta gestione, grazie alla quale la Fondazione ha mantenuto inalterato il patrimonio apportato dai Soci; è in sostanziale equilibrio finanziario nel rapporto attività/passività correnti; è in posizione attiva per quanto riguarda gli aspetti tributari e previdenziali.
Ringrazio Positano News e te personalmente per la professionalità con cui avete seguito il mio lavoro durante questi otto anni di presidenza.
Domenico De Masi