Riceviamo e pubblichiamo
Piano di Sorrento. Stamattina ho incontrato Claudio Esposito del WWF e abbiamo commentato l'ennesimo scempio che si sta compiendo nel distruggere altro verde in Città.
Domani il Sindaco Ruggiero porta in consiglio Comunale la proposta di attribuire il titolo qualificante di INTERESSE PUBBLICO all'ennesimo sventramento di un giardino storico, questa volta quello di Corso Italia, angolo Via Cavone.
Complice di questo delitto seriale è l'ingegnere del Comune Generale Graziano, che se intende mettere il suo talento al servizio di un'idea folle, non può più restare al suo posto per sventrare l'anima della Città e venderla al Diavolo.
Il vero INTERESSE PUBBLICO è tutelare i nostri giardini. Parlando sere fa con un gruppo di tassisti, ho chiesto loro di sapere a cosa fossero interessati i turisti che vengono in vacanza a Sorrento. Mi ha sorpreso sapere che gli stranieri vogliono visitare, tra l'altro, I GIARDINI. E' come se volessero conservare il ricordo di qualcosa in via d'estinzione. Immaginate PALAZZO PITTI a Firenze o la GALLERIA NAZIONALE a Roma svuotati dei loro tesori per farne un garage multipiano. Mi tornano in mente le scene di guerra nella martoriata Bosnia, quando i cittadini tagliavano gli alberi che arredavano i viali di SARAJEVO per procurarsi legna da ardere per riscaldarsi. Ma la nostra non è un'economia di guerra. Quella che stiamo vivendo è solo una folle corsa alla speculazione, che sposa la volontà del privato di arricchirsi velocemente e quella dell'amministratore pubblico di capitalizzare e finalizzare il consenso elettorale autorizzando la cementificazione dei giardini. E' ora di dire basta a queso furioso saccheggio al patrimonio della città a vantaggio di una cricca di sconsiderati. Ma vi pare che una speculazione privata possa meritare l'attribuzione di INTERESSE PUBBLICO per spingere la SOVRINTENDENZA a dare il suo nulla osta? E' semplicemente una menzogna studiata a tavolino per aggirare la legge. Forse che gli speculatori hanno pensato di devolvere al Comune un piano del manufatto come parcheggio pubblico a rotazione? Dubito. C'è da aggiungere che il nostro Sindaco sta insistendo pervicacemente sulla distruzione del verde e non si fa scrupolo, questa volta, di trascinare l'intero Consiglio Comunale in questa follia. Ora pretende il concorso di tutti i Consiglieri per avallare una scelta contro la Città. Se c'è ancora buon senso nella sua squadra, invito alla prudenza nell'aderire a questo disegno criminoso. Per il movimento di opinione che si sta aggregando a difesa dei veri interessi pubblici, gradiremmo che simili episodi non passassero inosservati. Ho troppo rispetto della Magistratura per tirare per la giacca il Procuratore della Repubblica, ma non posso che essere d'accordo con Claudio D'Esposito del WWF, che ha frequentazione di tribunali, nell'affrontare insieme la difesa della Città da questa orda di barbari. Piano di Sorrento si aspetta ben altro per la crescita della sua economia. Qualcuno dovrà dimostrarci che questa sistematica cementificazione del territorio crei sviluppo per la Città, se non per gli speculatori. Le possibilità offerte dalla legge Tognoli di edificare parcheggi pertinenziali interrati, nel corso degli anni e con i suoi adattamenti, ha prodotto deviazioni che compromettono le finalità volute dal legislatore favorendo solo la speculazione edilizia che ha indirizzato le sue attenzioni sull'unica opportunità offerta per costruire. Un giardino abbandonato, che non produce reddito, serve solo ad essere sventrato (letteralmente) e offerto alla speculazione. E se facessimo uno sforzo nell'ipotizzare interventi diversi? L'interesse pubblico potrebbe riguardare il loro riassetto, valorizzazione, fruibilità. Stefano Massa, Mariano Vinaccia (Solagri), Salvatore De Riso, Don Alfonso, Gennaro Esposito del Saracino, ne fanno promozione in tutto il mondo. Ecco perchè gli Inglesi quando arrivano da noi chiedono di vedere il Limoncello's Garden . O vogliamo che tra un po' i tassisti rispondano: ”Sorry, mister. Ve putimme fa vedè sule e parcheggi do' 'Mericano”. Noi, intanto non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca http://incitta.wordpress.com