
Napoli, torna l’incubo rifiuti in città Benzina su tir diretto alla discarica
Sono 1400 le tonnellate di immondizia rimaste in strada
per lo sciopero degli addetti alla rimozione dell’Asìa
NAPOLI - Cassonetti traboccanti di rifiuti a Napoli: sono 1400 le tonnellate rimaste in strada ieri, per lo sciopero degli addetti alla rimozione dell’Asìa e dipendenti di consorzi e aziende private che lamentano l’assenza del piano industriale e chiedono il pagamento degli stipendi.
E con l’incubo della crisi scatta la rivolta: manifestazioni di protesta con corteo, cassonetti rovesciati in strada e pattume disseminato ovunque. Turisti in fuga dalla città, mentre ci sono tre giorni di tempo per rimuovere l’arretrato prima che la crisi esploda di nuovo. Ma entro sabato o domenica si dovrebbe poter tornare alla normalità, con l’azienda che «comanda» gli straordinari per accelerare la raccolta. Adesioni al 70% per lo sciopero organizzato dai sindacati all’Asìa. L’azienda ha «comandato» gli straordinari per accelerare la raccolta, e si spera di tornare alla normalità tra sabato e domenica. La giornata di ieri è stata contrassegnata da raid in vari quartieri. Al Cavone gli abitanti hanno bloccato il traffico: qui la raccolta è ferma anche senza sciopero.
Benzina su un tir che trasportava rifiuti nella discarica di Terzigno (Napoli): è accaduto la scorsa notte. In fiamme tre pneumatici del rimorchio. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, mentre il tir stava percorrendo via Zabatta, poco dopo la mezzanotte, qualcuno ha lanciato sul mezzo una tanica contenente benzina. Le fiamme, per fortuna hanno coinvolto solo parte del rimorchio; l'autista è riuscito subito a staccare la motrice. Regolari, conferma la polizia che è intervenuta sul posto insieme ai Vigili del Fuoco, le operazioni di sversamento.
Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda