
Napoli, stop nella notte alla raccolta Torna l'emergenza rifiuti in città
NAPOLI - Confermato dai sindacati confederali e dalla Fiadel lo sciopero dei lavoratori del settore ambientale. La raccolta dei rifiuti a Napoli si è fermata ieri sera alle 22,30 e nell’arco di ventiquattro ore a terra resteranno 1400 tonnellate di spazzatura.
Non è bastato, dunque, l’incontro al quale hanno partecipato il sindaco Iervolino con gli assessori Paolo Giacomelli e Michele Saggerse, il capo gabinetto Pasquale Losa, il presidente della provincia Luigi Cesaro con l’assessore Giuseppe Caliendo, il prefetto Catenacci per la Sapna e i rappresentanti di Fiadel, Cgil, Cisl e Uil a fermare la protesta. Cionostante ieri sera Iervolino e Cesaro hanno rivolto un appello congiunto ai lavoratori del settore e alle organizzazioni sindacali perché evitassero ai cittadini il ripetersi di uno spettacolo che vorrebbero dimenticare: quello delle montagne di spazzatura.
Sindaco e presidente della Provincia, si legge in un comunicato: «hanno rassicurato le organizzazioni sindacali circa la volontà di attivare, in via permanente, un tavolo istituzionale». Una proposta di dialogo il cui obiettivo prioritario, continua l’appello, «sarà il riconoscimento pieno dei diritti dei lavoratori».
E infine l’sos: «Il presidente Cesaro ed il sindaco Iervolino si augurano vivamente che il senso di responsabilità, che ha sempre caratterizzato l'impegno degli addetti al settore, li porti a preferire una logica collaborativa e di concertazione nell’interesse della collettività». In sostanza il Comune ha proposto un tavolo permanente sul sistema rifiuti, a partire dallo sdoppiamento dell’Asia che è uno dei punti contestati dai sindacati. Il presidente Cesaro, invece, si è impegnato a pagare nei prossimi giorni lo stipendio di maggio.
Proposte giudicate insufficienti dai sindacati che chiedono all’amministrazione comunale di congelare la delibera su Asia2(una società alla quale verrebbe delegato lo spazzamento). E non solo: i sindacati contestano i livelli assegnati ai lavoratori degli stir che alla fine dell’emergenza, sono stati inquadrati da Asia. I dipendenti non accettano la perdita dei ticket e dell’indennità di turno pari al 50% della paga base.
L’Asia vuole applicare il contratto che prevede un incremento massimo del 15%. I sindacati, poi, chiedono a Cesaro di dare certezze sul futuro dei dipendenti dei consorzi che, lo prevede la legge, dovrebbero essere assorbiti dalla Sapna. La società entro giugno dovrebbe varare il piano industriale e assumere i lavoratori dei consorzi che, almeno a Napoli, restano ormai da anni senza alcun compito preciso.
Lo sciopero è stato congelato, invece, dai sindacati autonomi in attesa dell’incontro con l’assessore regionale Giovanni Romano: accusano i confederali di puntare tutto sulla vertenza Asia. Quella di oggi sarà, dunque una giornata dura anche perché i lavoratori attraverseranno in corteo le strade del centro con evidenti ripercussioni sul traffico: evitare di buttare i sacchetti in strada facendo crescere le montagne di rifiuti potrebbe alleggerire la situazione.
E ieri Cesaro ha anche rassicurato i comitati di Chiaiano annunciando che la prossima settimana andrà a visitare l’area della discarica per verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda