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15/06/2010

Luigi Pizzimenti: Programma Apollo. Il sogno più grande dell’Uomo.

Sono trascorsi da poco 40 anni dal primo sbarco umano sulla Luna, che avvenne il 20 luglio del 1969. La ricorrenza, che mai come in questa occasione è stato celebrata con tanta partecipazione da parte dei media, è ancora oggetto di attenzione per nuove pubblicazioni, e questa volta finalmente in italiano!

Ma prima di addentrarci nella disamina del libro, giova fare una doverosa disamina dello stato dell’arte sul futuro dell’esplorazione umana nello spazio.

Dall’amministrazione Obama purtroppo non giungono buone notizie.

Il nuovo programma spaziale, tutto ancora da definire, ha salvato la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2020, ma ha decretato il pensionamento dello Space Shuttle per la fine di quest’anno, senza che sia stato già costruito il sostituto.

Come effetto immediato si ottiene che le orme di Neil Armstrong (il primo uomo a posare il piede sul suolo lunare) e compagni saranno per molto tempo le uniche testimonianze della prima e, per ora, unica esplorazione umana e dell’epoca d’oro della conquista dello spazio. Causa il protrarsi della crisi economica, che non è per nulla alle spalle, i fondi necessari, per poter dar corso alle missioni annunciate in pompa magna dalla precedente amministrazione e previste per gli anni venti, non sono stati concessi.

Paradossalmente i Russi, che saranno gli unici a garantire la spola con la Stazione Spaziale, a loro volta, non hanno fondi sufficienti per poter sostenere da soli il loro programma spaziale.

Alla finestra ci sono cinesi e indiani che stanno valutando con molta serietà un programma di sbarco sulla Luna. Attualmente, a parte due voli umani effettuati con successo dai cinesi in orbita terrestre, all’orizzonte non si vede nulla.

In questo quadro, alquanto desolante del recente futuro, possediamo i telefoni cellulari ma non si va da nessuna parte nello spazio, costituisce una bella testimonianza il lavoro che Luigi Pizzimenti, appassionato raccoglitore di cimeli spaziali e meteoriti, nonchè collaboratore per varie pubblicazioni in argomento astronautico, ha dedicato al Progetto Apollo.

Il volume, in 415 pagine, ripercorre a grandi linee la storia dell’astronautica dai pionieri Tsiolkovskij , Oberth , Goddard et al. soffermandosi sulle tappe intermedie dello Sputnik, Gagarin e i programmi Mercury e Gemini, terminando il racconto con l’ultima missione lunare Apollo 17.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a coloro che hanno tecnicamente reso possibile il viaggio sulla Luna, quali Wherner Von Braun e il “nostro” Rocco Petrone. Quest’ultimo figlio di emigranti Italiani provenienti dalla Basilicata, per l’esattezza Sasso di Castalda in provincia di Potenza, fu direttore di lancio e successivamente direttore del programma stesso.

Vengono descritti, con dovizia di particolari, anche gli aspetti tecnici relativi alle “astronavi” utilizzate, nonché aspetti non molto noti relativi al poligono di lancio di Cape Canaveral (all’epoca ribattezzato Cape Kennedy).

Il racconto è molto fluido e appassionante, ricco di particolari inediti. L’iconografia, molto curata, ha attinto a piene mani dagli archivi della NASA e da molti scatti di amici appassionati, nonché dall’immensa collezione dell’autore.

Ma ciò che rende particolarmente pregevole il contenuto è la gran quantità di testimonianze dirette, raccolte di prima mano dall’autore nei numerosi incontri che ha avuto con i protagonisti, astronauti e tecnici.

Particolarmente divertente, è la narrazione dell’incontro con lo schivo Neil Alden Armstrong, sempre più orso e asociale; non firma più autografi e termina le sue, rare,conferenze fuggendo dalle cucine; ha citato in giudizio il suo barbiere reo di aver venduto su internet le ciocche dei suoi capelli (al mondo accade anche questo!).

Luigi Pizzimenti ha “inseguito” gli eroi della Luna, ne sono rimasti in vita solo nove, dei dodici che passeggiarono tra le lande lunari, nelle rare occasioni in cui si concedono al pubblico, facendosi ritrarre con loro, senza sfociare nel narcisismo, stringendo legami anche di profonda amicizia.

Prova ne è la prefazione al volume, scritta dal decimo uomo a calcare le lande lunari, Charles Moss Duke, componente della missione Apollo 16.

Anche grazie a questo legame è stato possibile poter incontrare Charlie Duke in Italia, nel maggio del 2009, ospite del Museo Civico di Rovereto.

Concludono il racconto, le biografie degli astronauti, che a dir la verità avrebbero meritato un maggiore approfondimento, e le schede tecniche relative alle missioni, ottime se fossero stati convertiti i dati espressi con le misure anglosassoni, alquanto ostiche, nel sistema MKSA più comodo per noi europei.

 

                                                                                    Vincenzo Gallo

 

 

 

 

 

Autore: Luigi Pizzimenti

Prefazione : Charles Moss Duke

Titolo: Progetto Apollo. Il Sogno più grande dell’uomo.

Edizioni Elara Bologna

Pagine: 415

Dimensioni 24 x 17

XVI illustrazioni fuori testo a colori

Prezzo € 24,50

ISBN  978-88-6499-017-0

Sono trascorsi da poco 40 anni dal primo sbarco umano sulla Luna, che avvenne il 20 luglio del 1969. La ricorrenza, che mai come in questa occasione, è stato celebrata con tanta partecipazione da parte dei media, è ancora oggetto di attenzione per nuove pubblicazioni, e questa volta finalmente in italiano!

Ma prima di addentrarci nella disamina del libro, giova fare una doverosa disamina dello stato dell’arte sul futuro dell’esplorazione umana nello spazio.

Dall’amministrazione Obama purtroppo non giungono buone notizie.

Il nuovo programma spaziale, tutto ancora da definire, ha salvato la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2020, ma ha decretato il pensionamento dello Space Shuttle per la fine di quest’anno, senza che sia stato già costruito il sostituto.

Come effetto immediato si ottiene che, le orme di Neil Armstrong (il primo uomo a posare il piede sul suolo lunare) e compagni, saranno per molto tempo le uniche testimonianze della prima e, per ora, unica esplorazione umana e dell’epoca d’oro della conquista dello spazio. Causa il protrarsi della crisi economica, che non è per nulla alle spalle, i fondi necessari, per poter dar corso alle missioni annunciate in pompa magna dalla precedente amministrazione e previste per gli anni venti, non sono stati concessi.

Paradossalmente i Russi, che saranno gli unici a garantire la spola con la Stazione Spaziale, a loro volta, non hanno fondi sufficienti per poter sostenere da soli il loro programma spaziale.

Alla finestra ci sono cinesi e indiani ,che stanno valutando con molta serietà un programma di sbarco sulla Luna. Attualmente, a parte due voli umani effettuati con successo dai cinesi in orbita terrestre, all’orizzonte non si vede nulla.

In questo quadro, alquanto desolante del recente futuro, possediamo i telefoni cellulari ma non si va da nessuna parte nello spazio, costituisce una bella testimonianza il lavoro che Luigi Pizzimenti, appassionato raccoglitore di cimeli spaziali e meteoriti, nonchè collaboratore per varie pubblicazioni in argomento astronautico, ha dedicato al Progetto Apollo.

Il volume, in 415 pagine, ripercorre a grandi linee la storia dell’astronautica dai pionieri Tsiolkovskij , Oberth , Goddard et al. soffermandosi sulle tappe intermedie dello Sputnik, Gagarin e i programmi Mercury e Gemini, terminando il racconto con l’ultima missione lunare Apollo 17.

Particolare attenzione è stata dedicata anche a coloro che hanno tecnicamente reso possibile il viaggio sulla Luna, quali Wherner Von Braun e il “nostro” Rocco Petrone. Quest’ultimo figlio di emigranti Italiani provenienti dalla Basilicata, per l’esattezza Sasso di Castalda in provincia di Potenza, fu direttore di lancio e successivamente direttore del programma stesso.

Vengono descritti, con dovizia di particolari, anche gli aspetti tecnici relativi alle “astronavi” utilizzate, nonché aspetti non molto noti relativi al poligono di lancio di Cape Canaveral (all’epoca ribattezzato Cape Kennedy).

Il racconto è molto fluido e appassionante, ricco di particolari inediti. L’iconografia, molto curata, ha attinto a piene mani dagli archivi della NASA e da molti scatti di amici appassionati, nonché dall’immensa collezione dell’autore.

Ma ciò che rende particolarmente pregevole il contenuto è la gran quantità di testimonianze dirette, raccolte di prima mano dall’autore nei numerosi incontri che ha avuto con i protagonisti, astronauti e tecnici.

Particolarmente divertente, è la narrazione dell’incontro con lo schivo Neil Alden Armstrong, sempre più orso e asociale; non firma più autografi e termina le sue, rare,conferenze fuggendo dalle cucine; ha citato in giudizio il suo barbiere reo di aver venduto su internet le ciocche dei suoi capelli (al mondo accade anche questo!).

Luigi Pizzimenti ha “inseguito” gli eroi della Luna, ne sono rimasti in vita solo nove, dei dodici che passeggiarono tra le lande lunari, nelle rare occasioni in cui si concedono al pubblico, facendosi ritrarre con loro, senza sfociare nel narcisismo, stringendo legami anche di profonda amicizia.

Prova ne è la prefazione al volume, scritta dal decimo uomo a calcare le lande lunari, Charles Moss Duke, componente della missione Apollo 16.

Anche grazie a questo legame è stato possibile poter incontrare Charlie Duke in Italia, nel maggio del 2009, ospite del Museo Civico di Rovereto.

Concludono il racconto, le biografie degli astronauti, che a dir la verità avrebbero meritato un maggiore approfondimento, e le schede tecniche relative alle missioni, ottime se fossero stati convertiti i dati espressi con le misure anglosassoni, alquanto ostiche, nel sistema MKSA più comodo per noi europei.

 

                                                                                    Vincenzo Gallo

 

 

 

 

 

Autore: Luigi Pizzimenti

Prefazione : Charles Moss Duke

Titolo: Progetto Apollo. Il Sogno più grande dell’uomo.

Edizioni Elara Bologna

Pagine: 415

Dimensioni 24 x 17

XVI illustrazioni fuori testo a colori

Prezzo € 24,50

ISBN  978-88-6499-017-0




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