
Salerno, il Pdl chiede alla ministra Carfagna di candidarsi a sindaco
Riunione dei parlamentari centrodestra in vista delle comunali. Iannone: dica sì e con lei vinciamo
SALERNO — Il Pdl parte già alla carica per le comunali di Salerno del prossimo anno. Con l’obiettivo dichiarato di tentare di spodestare Vincenzo De Luca e non ricoprire, come da quasi un ventennio a questa parte, il ruolo di semplice comparsa. La scorsa settimana i berlusconiani si sono riuniti in conclave per gettare le basi della proposta politica alternativa. Alla riunione hanno preso i parlamentari salernitani, la consigliera regionale Eva Longo e l’ex componente dell’assemblea di Palazzo Santa Lucia Salvatore Gagliano, i consiglieri provinciali, comunali e circoscrizionali del capoluogo ed i vertici del partito. «Ci siamo ritrovati per avviare una discussione concreta — conferma Antonio Iannone, assessore provinciale e vicecoordinatore vicario del Pdl— e stabilire le modalità che dovranno portare alla definizione di un progetto politico e alla successiva individuazione di un candidato».
IL NOME - Il nome, appunto. Autorevole ma soprattutto disponibile ad affrontare De Luca. «Io credo, ma questa è una opinione personale, che il candidato migliore sia la ministra Mara Carfagna — insiste il braccio destro del presidente della Provincia Edmondo Cirielli — lei unirebbe tutto il centrodestra in una battaglia che davvero potrebbe risultare vincente. Anzi faccio un invito esplicito alla Carfagna affinché sciolga la riserva e accetti di scendere in campo quale sindaco di Salerno. Abbiamo tutte le carte in regola per battere De Luca con un candidato autorevole come lei». Il prossimo appuntamento della cabina di regia del Pdl è programmato per il 21 giugno. In quella data saranno formati vari gruppi di lavoro che inizieranno a produrre un progetto programmatico.
L'ANTIDELUCHISMO - «Io sono convinto che la ricetta vincente non debba essere fatta solo di antideluchismo — insiste Iannone— altrimenti commetteremmo lo stesso errore della sinistra a livello nazionale. Dobbiamo avere un progetto concreto: non basta dire che il Crescent non ci piace, ma anche fornire un’alternativa concreta a questa opera. E ricordare anche che, in 17 anni di potere, De Luca ha fallito su tutto. Stiamo riscontrando che da quando non ha più una Provincia compiacente, il sindaco di Salerno sta perdendo la bussola anche nei comportamenti nelle società partecipate che sono la fonte principale del suo controllo sociale e partitico. Per dirla con Sis (la società di gestione idrica al centro di una querelle sugli assetti; ndr), De Luca sta rimanendo a secco d’acqua».
L'ANTICIPO - L’accelerazione delle procedure di indicazione del candidato ha una ragione ben precisa. «Quando siamo partiti in largo anticipo — conclude il vicecoordinatore vicario del Pdl — abbiamo dimostrato di poter e saper vincere. E un anno di anticipo mi sembra un tempo ragionevole per gettare le basi di questo progetto. Non è una questione di sindrome di superiorità, ma la consapevolezza di poter presentare una proposta valida ai cittadini salernitani. Che hanno capito come in questa città ci sia stato un grande bluff: Salerno non è una città turistica o commerciale, non ci sono servizi e non c’è industria. Insomma non è stato fatto nulla di concreto da parte di questa amministrazione che ha vissuto soltanto sulla politica degli annuncia sembra condurre a compimento nessuna grande opera avviata»