Ven, 25 Maggio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 65
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Seguici su Twitter Versione per dispositivi Mobile
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Sezione: News Sportive
Letto: 301 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
15/06/2010

Proviamo a rifugiarci nella fede

nazionale
nazionale

 L'Italia è una squadra che ha corso di più ma giocato e tirato pochissimo: ecco in sintesi il giudizio su una squadra che conferma di avere poca qualità per potersi dimostrare, o addirittura confermare, la squadra campione del mondo

La nostra prima, decisa da due calci piazzati, è stata come ce l'aspettavamo, l'espressione di una squadra senza alta qualità, piatta, quasi geometrica, applicata, piena di scolari da dieci in condotta e qui mi fermo. Così poco campione del mondo in carica e così visibilmente modello di Lippi.

Niente di scientifico, niente di azzardato. Nessun tentativo di stravolgere le caratteristiche di un'Italia che proprio qui in Sudafrica dovrebbe formarsi e durare, lo speriamo tutti, un mese. Lippi aveva in mente una formazione e quella formazione ha presentato: per la difesa aveva pensato anche a Maggio esterno basso con Chiellini a sinistra, ma il primo non gli ha dato garanzie sufficienti in copertura mentre lo juventino ha in qualche modo scontato l’inesperienza internazionale di Bonucci facendosi preferire al centro, di fianco a Cannavaro.

La partenza è stata incoraggiante, come il finale: merito soprattutto di Montolivo, ma anche di Criscito, un peso leggero, e Zambrotta che hanno mostrato una sufficiente brillantezza e abilità nel liberarsi, ricevere e distribuire. Potendo sfruttare la protezione di De Rossi, il migliore, il più internazionalmente maturo, Montolivo, più che fare il vice Pirlo, ha lavorato sulle seconde palle collegando centrocampo e attacco, dove per attacco si deve intendere il solo Gila, invisibile. Pepe ha corso di brutto ma ha toccato sporco.

Di buono c’è che il Paraguay si è presentato raramente nei nostri sedici metri. Quando c’è riuscito ci ha fatto molto male con Antolin Alcaraz: sembra il nome di un medicinale per i disturbi di stomaco.

Marchisio a trequarti? Ordinario come un trequarti non può né deve essere: Camoranesi, pur se dimezzato,ha un'altra consistenza.

Tra sei giorni la seconda con i neozelandesi: Lippi ha un settimana di tempo per aiutare la sua Italia a improvvisare - sì, improvvisare - un po' di più: serve un gioco meno lineare, prevedibile e possibilmente più efficace.

Da qui al 20 continueremo a rifugiarci nella fede: anche se, come dice il saggio, la fede è un crampo, una paralisi, un’atrofia della mente in certe posizioni.

eurosport                michele de lucia




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF



Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News