
Ravello Zappia riapre il blog nessuno escluso
Con un "ricominciamo" riapre il blog "Nessuno Escluso" di Francesco Zappia. Il blog di Ravello fa notizia per la nostra testata online - non dimentichiamo che Positanonews vive prevalentemente in rete anche se ha anche altri prodotti (un cartaceo estivo distribuito in costiera amalfitana e penisola sorrentina a fine giugno, fine luglio, fine agosto/settembre. Tg web, newsletter, libri, cartine etc.. ma tutto nato dopo l'online di riferimento per la costa d'Amalfi e Sorrento e innovativo nel suo campo non solo in Campania ma nel sud Italia come viene riconosciuto da media nazionali e internazionali ) - perchè ha una sua particolarità i "commenti liberi". Cosa oramai di pochi. E' diverso dalla mancanza di censura, come facciamo noi di Positanonews che pubblichiamo tutti i commenti salvo quelli estremamente ed esplicitamente denigratori (frasi tipo s.. cr.. etc servono da discrimine), da Zappia, con tutte le conseguenze che avrà subito, sono liberi del tutto. Così esce fuori l'animo (o forse di più il malanimo) di una città, la sua insofferenza, i suoi limiti, l'uso a volte personale e politico, a volte terreno di scontro, che si fa di questo spazio e altro ancora.
Da quando ha chiuso il blog di Zappia "Nessuno Escluso" ( http://24febbraio.blogspot.com/) Positanonews ha fatto da piattaforma per i commenti dei ravellesi e, crediamo, lo farà ancora, considerata la nostra visibilità e il campo totalmente neutro. Precisiamo che il blog di Zappia è libero ma tendenzialmente anti Imperato-Di Martino pur non essendo vicino ad Amalfitano, contro De Masi e la Fondazione Ravello, cosa generalizzata sulla rete (e sembra paradossale vista la visibilità che porta il Ravello Festival, ma fenomeni di rigetto locali si sono avuti anche con lo Spoleto Film Festival), ma si devono escludere i siti ufficiali del Ravello Festival e del Ravello Time o i siti dell'opposizione e del consorzio Ravello Sense ed i siti istituzionali, sarebbe per una terza via che parta comunque dalla componente vicino Imperato Di Martino, ma vede bene Ulisse Di Palma. Vorrebbe essere protagonista per le elezioni 2011, ma d'altra parte non ha nessuna velleità giornalistica e gli si deve dar atto che pubblica anche i commenti contro.
Internet è un mondo fluido e la flessibilità è necessaria. Se si vuole vivere questo magma qualche rischio bisogna correrlo. Il feed back dei commenti fa parte della vita della rete. Siamo in questo mestiere, il giornalismo che dir si voglia, da trenta anni, e abbiamo scritto dovunque, dal giornalino parrocchiale alla Stampa di Torino e l'Espresso, Il Mattino, Corriere del Mezzogiorno, Venerdì di Repubblica e così via.
Cosa ci ha spinti a "investire" tutte le nostre forze sull'online non lo sappiamo, ma abbiamo investito esperienza e lavoro. Senza un back ground notevole non si può andare da nessuna parte. Lo abbiamo verificato. Il giornalismo senza giornalisti non esiste. Non è vero che il web fa diventare tutti giornalisti. Bisogna avere la propensione, professionalità e soprattutto la storia, in particolar quella dedicata al proprio settore; senza questa esperienza maturata negli anni non si ha il polso di una realtà locale e l'intuito e competenza, maturata appunto negli anni, per individuare la notizia, anticiparla, seguirla, approfondirla.
I commenti liberi sono stati un nostro cruccio e avevamo un blog che li faceva, forse il primo in costa d'Amalfi, nel 2005. I risultati sono stati una marea di denunce, tutte fortunosamente rientrate, ma anche tante verità. Per esempio i lavori al Vallone Porto di Positano e gli interessi sulle spiagge. Lavori pubblici e affari privati. Usciva di tutto e di più e, ciò che sconcerta, a parte i toni e le accuse gratuite, molte cose partivano da presupposti veri.
Diversa è la gestione dei giornali online. Quando - all'alba del Web 2.0 - ci provò il Los Angeles Times, dovette ritornare sui suoi passi in fretta e furia. La quantità di oscenità e offese che arrivava era ingestibile da una redazione, pur corposa come la loro. Perchè gli internauti non sappiano esprimersi in modo civile in modo da consentire la libertà di espressione sui giornali online è un tema che mi piacerebbe approfondire con voi.
Illustri colleghi e amici si danno un gran da fare per l'autoregolamentazione della Rete, per una Carta dei Diritti e dei Doveri dei cittadini di Internet, una sorta di Costituzione digitale, ma la massa di insulti anonimi sotterra le migliori intenzioni di democrazia dal basso.
Quindi ovvio che gli spazi per la libertà totale - anche per la spazzatura - debbano continuare a esistere, ma sui giornali online devono essere per forza filtrati.
Siamo sempre incerti fra il bloccarli o meno. Positanonews ha creato molti strumenti alternativi, abbiamo i forum - che moderiamo ad hoc - per permettere ai lettori di esprimersi sui temi d'attualità, e i commenti agli articoli, ma spesso Positanonews racchiude i commenti sul guest book come se fosse un blog libero. La redazione Web - già impegnata a seguire gli aggiornamenti delle notizie - non ce la farebbe mai a seguire tutta la conversazione e gli echi che arrivano da Internet ai singoli articoli o anche solo agli editoriali con le opinioni di tutti i giornalisti. Ma prima o poi sarà normale, nei giornali, che tutti i giornalisti seguano la conversazione che si crea attorno ai loro articoli e rispondano ai loro lettori online. Farà parte del lavoro. Pazientate con noi: ci arriveremo. Nel frattempo, siate rispettosi di un dialogo civile con il vostro prossimo, e i vostri commenti saranno sempre pubblicati. Già che ci sono vi chiedo anche di capire che non siamo sempre online pronti a pubblicare al volo ogni vostro intervento: poichè il filtro è umano, la pubblicazione avviene in orari "umani", solitamente quelli lavorativi...
Michele Cinque
Ecco il primo post del 13 giugno dopo la chiusura di mercoledi 24 marzo
Con rammarico alcuni mesi fa avevo chiuso questo Blog.
Nato con la convinzione che si potessero cambiare le cose dando la parola a tutti, anche attraverso l’anonimato,ero convinto di aver fallito questo obbiettivo.
In questi mesi molta gente mi ha fermato per strada, mi ha cercato e mi ha invogliato ad aprire nuovamente. Serviva secondo loro uno spazio di confronto libero e democratico, seppure a volte si erano superati i limiti .
Ovvio ,sono anche arrivati segnali contrari, di persone che si dicevano contenti della chiusura di un blg spazzatura come il mio.
Ieri sera una coppia di coniugi “ non indigeni”da sempre amanti di Ravello, mi hanno raccontato di come era interessante poter leggere il Blog “Nessuno Escluso”. Un amico Romano in un sms mi scrisse pochi giorni dopo la chiusura, “ e ora che faccio, ho perso l’occhio e l’orecchio su Ravello e da Ravello”.
E per tutte queste persone, per gli amici e i nemici, che riapro.
Tutti devono un opportunità per dire la loro. Perché il futuro di Ravello, della Costa d’Amalfi è principalmente il futuro dei propri abitanti.
Ovviamente a meno di nove mesi dalle prossime amministrative a Ravello, un occhio verrà posto a questo grande evento. Più importante dei Mondiali di Calcio.
Vabbè sia quel che sia … si ricomincia.