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09/06/2010

DECRETO CONTRO LE DEMOLIZIONI BOCCIATO, ORA LA CAMPANIA TREMA

Bindi presidente camera decreto demolizioni bocciato
Bindi presidente camera decreto demolizioni bocciato

Già da domani mattina le ruspe cominceranno a  lavorare e la Campania - in particolare penisola sorrentina, Monti Lattari e Costiera amalfitana, zone vincolate - trema. L'Aula della Camera ha affossato il decreto legge sulla sospensione di talune demolizioni disposte dall'autorità giudiziaria in Campania. L'Assemblea di Montecitorio ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall'Idv con 249 sì e 231 no. Il testo era stato già approvato dal Senato. In aula è bagarre. Molti deputati della maggioranza stavano entrando in aula quando la votazione è stata chiusa dalla vicepresidente Rosy Bindi. Caos in Aula. Dopo le dichiarazioni di voto, la presidente di turno, Rosi Bindi ha aperto la votazione. I deputati di maggioranza ed opposizione hanno iniziato a correre al loro posto per andare a votare: mentre tutto ciò avveniva, Bindi dichiarava chiusa la votazione, annunciando che la pregiudiziale era stata approvata con 249 voti a favore, 231 contrari e un astenuto. A quel punto è scoppiata la bagarre, con i deputati di maggioranza che hanno iniziato a gridare «vergogna, vergogna!» alla Bindi. Sono stati 64 i deputati del Pdl assenti alla votazione sulle pregiudiziali al dl abusivismo nell'aula della Camera. Scorrendo i tabulati della votazione si evince che, al netto delle missioni, non hanno schiacciato il tasto di votazione il 23,79% dei deputati del principale gruppo di maggioranza. I deputati della Lega assenti nella votazione con cui è stato «affossato» il decreto sono stati 15 (il 25% del gruppo). Il Pd era presente con il 94,15% dei suoi deputati: al momento del voto ne mancavano solo 10. Il 20,5% è il tasso di assenza dell'Udc; il 20% quello dell'Idv. La votazione, come ha puntualizzato prima di sospendere la seduta la vicepresidente Rosy Bindi, è stata tenuta aperta per 51 secondi. L'unico astenuto è stato Salvatore Piccolo del Partito democratico. Seduta sospesa nelle more che il presidente Gianfranco Fini decida o meno di accogliere la richiesta del capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto di convocare una riunione dei capigruppo dopo che l'Assemblea di Montecitorio ha «affossato» per le assenze del Pdl il decreto legge sull'abusivismo in Campania. «I capigruppo - ha puntualizzato la vicepresidente Bindi prima di sospendere la seduta - non ha potere di decidere sulla regolarità o meno di un voto. Io sono convinta che abbia diritto di votare chi è al suo posto ed ho aspettato 51 secondi prima di chiudere la votazione, il che mi pare un tempo abbastanza congruo». L'opposizione, con Simone Baldelli, ha chiesto l'annullamento della votazione incriminata «nell'ambito di una dialettica politica onesta». La conferenza dei capigruppo della Camera è convocata per domani alle 8:30: lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio la vicepresidente Rosy Bindi in seguito ad un suo colloquio con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Durante la conferenza si discuterà della votazione di questa sera.

«Si rivoti o si sospenda la seduta e si convochi la capigruppo perchè non accettiamo questa prevaricazione di cui la Bindi si è resa responsabile». Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, interviene così - molto animatamente - subito dopo la bocciatura delle pregiudiziali al dl sull'abusivismo sostenendo che la presidente di turno, Rosy Bindi, avendo potuto verificare la presenza di molti deputati in Aula, non doveva chiudere frettolosamente la votazione. «È stata chiusa anticipatamente la votazione mentre molti deputati erano già in Aula - continua Cicchitto - La prassi è sempre stata quella di attendere che anche un singolo deputato potesse votare. In questo caso è stato violato il diritto dei singoli deputati di poter votare, episodio gravissimo che richiede, a nostro avviso, la ripetizione della votazione». «Per tutto il pomeriggio - ha concluso - c'è stata una sicura maggioranza e questa volta è avvenuta una forzatura inaccettabile».

«Su questo voto c'è in gioco la democrazia del Paese, la rappresentatività del Parlamento e la prerogativa dei deputati»: lo dice il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, invitando la collega Rosy Bindi ad un ripensamento sul voto. «Molti deputati presenti in Aula - ha osservato - non hanno votato. Bisogna garantire a tutti i deputati il diritto di farlo. Verificando le presenze si può valutare se ripetere il voto». Ma Bindi tiene duro: «Ho aspettato abbastanza tempo. Molto più di quello di altre votazioni». La richiesta di ripetere la votazione è stata reiterata da diversi deputati di maggioranza. «Oggi - urla Amedeo Laboccetta - lei ha offeso il Parlamento con un blitz». Franceschini: il voto è valido. «Capisco che sia sgradevole essere battuti per 18 voti, ma anche se fossimo tutti d'accordo non potremmo ripetere una votazione già effettuata e proclamata». Così il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, ha replicato, in Aula, a quanti chiedevano di ripetere la votazione sul decreto sull'abusivismo. «In ogni caso - ha aggiunto Franceschini - per quanto ci possano essere critiche alla conduzione dell'Aula non è accettabile che dai banchi della maggioranza si sollevi un coro di insolenze guidato dal capogruppo del primo partito contro il presidente di turno». Calderoli: ora cadranno un po' di case. «Il decreto è decaduto e conseguentemente cadranno un po' di case». Così, all'uscita dall'aula di Montecitorio, il ministro leghista Roberto Calderoli ironizza sull'esito del decreto legge sull'abusivismo in Campania, affossato per le assenze del Pdl al momento del voto. L'Idv: ingiustificabile assenteismo. «L'Italia dei Valori rivendica con orgoglio e soddisfazione la propria vittoria in Aula. Da parte della maggioranza è stato messo in atto un comportamento vergognoso, arrogante ed illegittimo. Hanno arrogantemente tentato di azzerare la deliberazione dell'Assemblea, ma alla fine sono stati inchiodati dalla propria mancanza di responsabilità e da un ingiustificabile assenteismo». Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera. «È per noi un grande risultato il fatto che, grazie alla nostra pregiudiziale di costituzionalità, sia di fatto decaduto un provvedimento che avrebbe legalizzato gravissime irregolarità commesse in Campania». Legambiente: una bella notizia per la legalità. «Una bella notizia per la legalità, per il tanto martoriato territorio campano e per la sicurezza dei cittadini. Ora occorre ripartire dalle ruspe e attuare il piano di abbattimenti previsti dalla Procura». In una nota Vittorio Cogliati Dezza e Michele Buonomo, rispettivamente presidente nazionale e presidente regionale di Legambiente, commentano favorevolmente la notizia della bocciatura alla Camera del dl sulle demolizioni in Campania. «Ma se oggi registriamo una buona notizia, è necessario non abbassare la guardia - dicono - perché è sempre alto il rischio ed il pericolo della presentazione di qualche emendamento alla manovra finanziaria per un condono edilizio mascherato. Il nostro Paese e la Campania non se lo possono permettere».




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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