
copertina catalogo
MOSTRA DOCUMENTARIA E BIBLIOGRAFICA
I giorni della civetta e quelli della cicala
L’Archivio Storico Comunale di Amalfi dal Decennio Francese alla Prima Repubblica
Amalfi, Biblioteca Comunale, 9 giugno – 11 luglio 2010
CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA
COMUNE DI AMALFI
Con la collaborazione ed il contributo finanziario della
REGIONE CAMPANIA – SETTORE MUSEI E BIBLIOTECHE
Incendi, asportazioni, soppressione di archivi civili e monastici, diaspore sette-ottocentesche di pergamene e documenti - culminanti nel grande rogo appiccato il 30 settembre 1943 da militari tedeschi alla Villa Montesano di S. Paolo Belsito nella campagna di Nola, dove andarono in fiamme circa 800 pergamene amalfitane ivi trasferite dall’Archivio di Stato di Napoli – e, recentemente, l’incuria ed i trafugamenti di parte di quanto rimasto, hanno causato la dispersione e il progressivo depauperamento del ricchissimo patrimonio archivistico amalfitano. Nell’ultimo trentennio del ’900, al contrario, mutano le sorti della superstite documentazione: diverse e determinanti le operazioni di recupero, tra cui la trascrizione degli Archivi Vescovili di Amalfi e Ravello (733 pergamene), il ritrovamento di parte del Fondo Mansi, la ricostruzione e pubblicazione di altri fondi pergamenacei, cartulari quali il Codice Perris, registri di antichi notai e, infine, il ripristino dell’Archivio Storico del Comune di Amalfi.
In stretta correlazione alla suddivisione per categorie del suo patrimonio archivistico, la mostra e il relativo catalogo presentano un ampio e sorprendente panorama, ‘par images’ e brevi estratti, della storia di Amalfi tra Otto e Novecento. La rassegna documentaria testimonia la vita di una comunità che radicalmente si trasforma e l’operato di coloro che ne governarono i giorni della civetta e quelli della cicala nelle fasi cruciali delle sue metamorfosi. Essi dimostrano in che misura i pubblici amministratori furono protagonisti consapevoli del cambiamento, quanto il loro impegno sia valso ad affrontare adeguatamente gli eventi calamitosi che ripetutamente si abbatterono sulla comunità e come seppero cogliere i venti nordici e mitteleuropei che tornarono a gonfiare le vele dirette alla baia di Amalfi aprendo la fortunata stagione del turismo e le porte della piccola città alle culture del mondo.
Non solo atti e registri, relazioni e progetti, ma anche semplici annotazioni, provvedimenti di sicurezza per l’arrivo di potenti – da Ferdinando II al Principe ereditario di Prussia, da Vittorio Emanuele III a Mussolini – i verbali di costituzione dei comitati per la celebrazione della ‘scoperta amalfitana della Bussola’ e di “Amalfi Imperiale”, lo ‘scoprimento’ della restaurata facciata della Cattedrale. E poi, tra essi, le foto sbiadite dei volti di emigranti, dagli occhi smarriti, spinti dalla miseria verso oceani di paure e speranze.
Tutto ciò appare tuttavia naturale per Amalfi che, come conferma l’Archivio Storico, è sempre stata ‘città di frontiera’ dove l’incontro fra micro e macro storia e tra mito e realtà viene favorito dalle suggestioni del passato e dalla bellezza dei luoghi, ma anche terra in cui gli equilibri socio-economici, faticosamente conquistati, rimangono precari per atavici insuperabili limiti.
Per questa ragione, qui più che altrove, le antiche carte, con le impronte identitarie del passato, si pongono quali riferimento di necessaria riflessione e strumenti di nuova consapevolezza.
Venerdi, 11 giugno 2010
Salone Morelli del Municipio di Amalfi, ore 18.00
APERTURA DELLA MOSTRA
E PRESENTAZIONE DEL CATALOGO-GUIDA
Alla consultazione del’Archivio Storico Comunale di Amalfi
PROGRAMMA
Indirizzi di saluto
Antonio DE LUCA
Sindaco di Amalfi
Giuseppe CAMERA
Assessore alla Cultura del Comune di Amalfi
Ezio FALCONE
Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Interventi
Loredana CONTI
Regione Campania - Dirigente Settore Musei e Biblioteche
Maria Rosaria DE DIVITIS
già Soprintendente Beni Archivistici Regione Campania
Maria Luisa STORCHI
Soprintendente Beni Archivistici Regione Campania
Presentazione del catalogo e visita guidata della mostra
Giovanni CAMELIA
Direttore Scientifico
Centro Cultura Storia Amalfitana
orari di apertura della mostra
dal lunedi al venerdi:
ore 9.30 – 13.30
pomeriggio:
lunedi – mercoledi – venerdi:
ore 15.45 – 18.45
Informazioni:
Centro di Cultura e Storia Amalfitana
Supportico S. Andrea, 3
84011 Amalfi (SA)
Tel. 089.871170 – Fax 089.873143
www.centrodiculturaestoriaamalfitana.it
ccsa@amalficoast.it