Gio, 9 Febbraio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 93
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Letto: 949 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
08/06/2010

Mostra documentaria e bibliografica: I giorni della civetta e quelli della cicala. L´Archivio Storico Comunale di Amalfi

copertina catalogo
copertina catalogo

MOSTRA DOCUMENTARIA E BIBLIOGRAFICA 

I giorni della civetta e quelli della cicala

L’Archivio Storico Comunale di Amalfi dal Decennio Francese alla Prima Repubblica

Amalfi, Biblioteca Comunale, 9 giugno – 11 luglio 2010

 

CENTRO DI CULTURA E STORIA AMALFITANA

COMUNE DI AMALFI

Con la collaborazione ed il contributo finanziario della

REGIONE CAMPANIA – SETTORE MUSEI E BIBLIOTECHE

Incendi, asportazioni, soppressione di archivi civili e monastici, diaspore sette-ottocentesche di pergamene e documenti - culminanti nel grande rogo appiccato il 30 settembre 1943 da militari tedeschi alla Villa Montesano di S. Paolo Belsito nella campagna di Nola, dove andarono in fiamme circa 800 pergamene amalfitane ivi trasferite dall’Archivio di Stato di Napoli – e, recentemente, l’incuria ed i trafugamenti di parte di quanto rimasto, hanno causato la dispersione e il progressivo depauperamento del ricchissimo patrimonio archivistico amalfitano. Nell’ultimo trentennio del ’900, al contrario, mutano le sorti della superstite documentazione: diverse e determinanti le operazioni di recupero, tra cui la trascrizione degli Archivi Vescovili di Amalfi e Ravello (733 pergamene), il ritrovamento di parte del Fondo Mansi, la ricostruzione e pubblicazione di altri fondi pergamenacei, cartulari quali il Codice Perris, registri di antichi notai e, infine, il ripristino dell’Archivio Storico del Comune di Amalfi.

In stretta correlazione alla suddivisione per categorie del suo patrimonio archivistico, la mostra e il relativo catalogo presentano un ampio e sorprendente panorama, ‘par images’ e brevi estratti, della storia di Amalfi tra Otto e Novecento. La rassegna documentaria testimonia la vita di una comunità che radicalmente si trasforma e l’operato di coloro che ne governarono i giorni della civetta e quelli della cicala nelle fasi cruciali delle sue metamorfosi. Essi dimostrano in che misura i pubblici amministratori furono protagonisti consapevoli del cambiamento, quanto il loro impegno sia valso ad affrontare adeguatamente gli eventi calamitosi che ripetutamente si abbatterono sulla comunità e come seppero cogliere i venti nordici e mitteleuropei che tornarono a gonfiare le vele dirette alla baia di Amalfi aprendo la fortunata stagione del turismo e le porte della piccola città alle culture del mondo.

Non solo atti e registri, relazioni e progetti, ma anche semplici annotazioni, provvedimenti di sicurezza per l’arrivo di potenti – da Ferdinando II al Principe ereditario di Prussia, da Vittorio Emanuele III a Mussolini – i verbali di costituzione dei comitati per la celebrazione della ‘scoperta amalfitana della Bussola’ e di “Amalfi Imperiale”, lo ‘scoprimento’ della restaurata facciata della Cattedrale. E poi, tra essi, le foto sbiadite dei volti di emigranti, dagli occhi smarriti, spinti dalla miseria verso oceani di paure e speranze.

Tutto ciò appare tuttavia naturale per Amalfi che, come conferma l’Archivio Storico, è sempre stata ‘città di frontiera’ dove l’incontro fra micro e macro storia e tra mito e realtà viene favorito dalle suggestioni del passato e dalla bellezza dei luoghi, ma anche terra in cui gli equilibri socio-economici, faticosamente conquistati, rimangono precari per atavici insuperabili limiti.

Per questa ragione, qui più che altrove, le antiche carte, con le impronte identitarie del passato, si pongono quali riferimento di necessaria riflessione e strumenti di nuova consapevolezza.

 

 

Venerdi, 11 giugno 2010

Salone  Morelli del Municipio di Amalfi, ore 18.00

 

APERTURA DELLA MOSTRA

E PRESENTAZIONE DEL CATALOGO-GUIDA

Alla consultazione del’Archivio Storico Comunale di Amalfi

 

PROGRAMMA

Indirizzi di saluto

 

Antonio DE LUCA

Sindaco di Amalfi

 

Giuseppe CAMERA

Assessore alla Cultura del Comune di Amalfi

 

Ezio FALCONE

Presidente del Centro di Cultura e Storia Amalfitana

 

Interventi

Loredana CONTI

Regione Campania - Dirigente Settore Musei e Biblioteche

 

Maria Rosaria DE DIVITIS

già Soprintendente Beni Archivistici Regione Campania

 

Maria Luisa STORCHI

Soprintendente Beni Archivistici Regione Campania

 

Presentazione del catalogo e visita guidata della mostra

Giovanni CAMELIA

Direttore Scientifico

Centro Cultura Storia Amalfitana

 

 

orari di apertura della mostra

dal lunedi al venerdi:

ore 9.30 – 13.30

pomeriggio:

lunedi – mercoledi – venerdi:

ore 15.45 – 18.45

 

Informazioni:

Centro di Cultura e Storia Amalfitana

Supportico S. Andrea, 3

84011 Amalfi (SA)

Tel. 089.871170 – Fax 089.873143

www.centrodiculturaestoriaamalfitana.it

ccsa@amalficoast.it




Inserito da:
-

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF
Visualizza i commenti 0 commenti presenti Inserisci un commento
 


Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News