Teologia al femminile
“ Poiché le parole non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri, /ma per prenderci e correre il mondo in noi, /lascia, o Signore, che di quella lezione di felicità, /di quel fuoco di gioia che accendesti un giorno sul monte, /alcune scintille ci tocchino, ci mordano, c'investano, ci invadano. Fa' che da essi penetrati come "faville nelle stoppie" /noi corriamo le strade di città /accompagnando l'onda delle folle contagiosi di beatitudine,/ contagiosi di gioia. /Perché ne abbiamo veramente abbastanza /di tutti i banditori di cattive notizie, di tristi notizie: /essi fan talmente rumore che la tua parola non risuona più. /Fa' esplodere nel loro frastuono il nostro silenzio che palpita del tuo messaggio.”(Madeleine Delbrel)
Sono parole bellissime di una grande mistica del 1900 , MAdeleine Delbrel ,la quale ci comunica il suo inno ad una felicità contagiosa da ritrovare nella nostra vita ,lei che morta nel 1964 ,è stata definita dal Cardinale Maria Martini un vero “faro di luce per avventurarci nel III millennio”.Questa donna, vissuta negli anni della scristianizzazione della Francia rimase salda nell’unica consapevolezza di non cercare altro che la volontà di Dio,ma”gomito a gomito” fra la gente della strada. E da quando si è deciso l'apertura del processo di beatificazione è stata proclamata«serva di Dio» nel 1996.
Madeleine esempio per tutti noi, giunse alla fede in modo imprevedibile:con un interiore e forte desiderio di andare verso gli altri per scoprire Dio proprio fra quella gente comune quella che vive il difficile e mai vincente quotidiano .Il suo è stato un particolare modo di annuncio del Vangelo, basato su una Parola,quella con la “p” maiuscola , la Parola di Dio,incarnata nel mondo di tutti gli uomini che lottano giorno dopo giorno contro la miseria e l'ingiustizia. E la loro lotta diventò anche quella di Madeleine. I suoi molti scritti sono una testimonianza di questa sua scelta di vita. E conservano una inalterata freschezza per chi li legge anche adesso,forse proprio perché non trattano di idee astratte ,ma di una Presenza, quella di un Dio-Persona che guida in tutto e per tutto , in parole e opere, il percorso di questa donna.
E proprio partendo dal vissuto di Madeleine ,esempio luminoso ( certo non di tutti i giorni o di qualsiasi mortale!)per tutte le donne che in nome della fede lottano per testimoniare quello in cui credono, voglio adesso prendere lo spunto per accennare al lavoro culturale di una mia cara amica, la teologa e filosofa Adriana Valerio ,docente di storia del cristianesimo all’università Federico II di Napoli , la quale ha dato vita nella sua città,con presidente e promotore suo fratello Francesco,ad un centro studi per la storia della donne chiamato “Fondazione Pasquale Valerio”,(in memoria del padre), in un quartiere centralissimo della città, una traversa di via Toledo,, in un palazzo antico e signorile ,con lo scopo e riporto le sue parole,
“di far emergere e di valorizzare la presenza femminile nel cammino delle società . La Fondazione persegue la ricerca, la conservazione e la pubblicazione di fonti e documenti relativi alla storia delle donne, a partire da quanto è custodito negli archivi e nelle biblioteche del Mezzogiorno d'Italia.”
Tutto questo percorso vuole dunque evidenziare quello che è stato nel tempo l’apporto femminile dato alle società e alla chiesa, contributo fecondo certo e non scevro di una inalterata freschezza, ma che molto spesso è stato dimenticato o negato da una società che solo oggi sta maturando una coscienza attenta e vigile al lavoro femminile in tutti campi della vita umana. Perciò nella fondazione si svolgono incontri, conferenze e presentazioni di testi principalmente al femminile, anche se questa scelta non intende essere assolutamente una connotazione limitante o ghettizzante. Dare visibilità alla tradizione laica e religiosa femminile è un compito certamente arduo e irto di ostacoli. Un lavoro e un contributo che Adriana e quelli che collaborano con lei svolgono con entusiasmo e certamente con grande “fede”, quella stessa per cui Gesù esclamava nel Vangelo “In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile”
Vi saluto lasciando a chi fosse interessato ad approfondire il lavoro della fondazione ,contribuire ad esso o essere informato degli incontri che vi si svolgono più volte al mese, l’indirizzo web:www.fondazionevalerio.org
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Trudy Borriello