Roma- Il governo ha rassicurato i vertici delle forze dell'ordine sul fatto che le misure contenute nella manovra non penalizzeranno il comparto sicurezza e difesa. L'occasione per fare il punto sul delicato tema si è avuta ieri nel corso della cena offerta dal comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, al termine dei festeggiamenti per il 196/o anniversario della fondazione della 'Benemerita'. Nella sede del comando generale dell'Arma, oltre al premier Silvio Berlusconi e al sottosegretario Gianni Letta, erano presenti il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, quello della Difesa, Ignazio La Russa, il capo della polizia, Antonio Manganelli e il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini. Una cena ristretta, nel corso della quale - secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari della maggioranza - si sarebbe parlato, pur se brevemente, anche della manovra. A tal proposito un po' tutti avrebbero convenuto sulla necessità di 'riequilibrare' le misure relative al comparto difesa e sicurezza in modo da non penalizzare un settore considerato da tutti vitale per il Paese. In sostanza Berlusconi, tramite Letta, avrebbe rassicurato i vertici delle forze armate sulla volontà del governo di rivedere alcune misure durante l'esame del provvedimento in Parlamento. Secondo fonti parlamentari della maggioranza, che tuttavia non trovano conferma, anche il tema delle intercettazioni - seppure a margine dell'incontro - sarebbe stato oggetto di un confronto, a tratti tecnico, fra i vertici delle forze dell'ordine e il governo. (Ansa)
ANSA inserito da Vincenzo Ronca