
Positano soft air una scena
E' una giornata di freddo. Partiamo da Positano in costiera amalfitana verso le sei del mattino, arriviamo al campo base verso le nove. Indossate le tute mimetiche ed i giubbotti antiproiettile, e armati di fucile e pistole, inizia il combattimento di questi giovani positanesi.
Lo scontro è durato fino alle 4 del pomeriggio, senza esclusioni di colpi. Morti, feriti, prigionieri. Ma non siamo in Vietnam, ci troviamo sui Monti Lattari. Ma che cosa è?
Questo è il soft-air. Il Soft Air è un gioco di simulazione di guerra reale in cui si usano delle armi ad aria compressa o Air Soft Gun (ASG). Ci si diverte simulando un combattimento tra eserciti che hanno una propria missione da portare a termine. Le Air Soft Gun sono modelli in scala 1:1 di vere armi da fuoco, ma hanno all'interno un meccanismo che funziona ad aria compressa a bassa potenza (sotto 1 Joule) che lancia dei pallini di plastica del diametro di 6 mm, chiamati BB bullets.
La velocità di uscita di questi pallini è abbastanza bassa da non creare pericoli ad una persona che sia munita di occhiali protettivi, pur mantenendo una gittata (40 - 50 m) ed una precisione accettabile (le rosate vanno dai 10 ai 20 cm).
Questo le rende sicure ed utilizzabili tranquillamente appunto per il soft air.
Il SoftAir è uno Sport Legale anche se si utilizzano delle armi (ASG) giocattolo.
Le armi giocattolo sono dispositivi non atti ad offendere (l'art. 6 della L. 110/75 identifica gli strumenti con potenza inferiore ad 1 Joule come "meri strumenti non atti ad offendere"), sparano dei proiettili (pallini di plastica da 6 mm).
Le Asg non sono adatte ai bambini, hanno comunque la potenza da causare gravi rischi se vengono usati senza le dovute protezioni.
Pericolosità dell'Arma
Se usate in modo responsabile e con le dovute protezioni è una disciplina divertente e che merita la diffusione che sta avendo negli ultimi tempi.
I pallini non penetreranno mai la pelle, ma da distanza ravvicinata creeranno qualche abrasione sulla pelle scoperta. La parte da difendere maggiormente sono gli OCCHI e bastano anche delle semplici mascherine.
E' bene però fare attenzione ai regolamenti di gioco e alle regole di sicurezza. Vi posso assicurare che sembrava veramente reale e se non si è preparati fa rimanere interdetto qualsiasi spettatore improvvisato. Finita la battaglia, decretato il vincitore, si liberano i prigionieri e inizia la discesa verso Positano, davanti il mare della costa d'Amalfi e Capri, eravamo strani reduci di guerra. Nemici che si battevano le pacche sulla spalla, discussioni infinite sulle strategie di guerra, complimenti e accuse, ma prevaleva la soddisfazione di aver trascorso una bella giornata insieme.
"Questo sport lo viviamo come una disciplina per il corpo e alla mente - dicono i ragazzi - siamo contrari all'uso e consumo di droghe, di qualsiasi tipo, all'abbandono di se stessi e dei propri principi ideali, le nostre sfide sono soprattutto sfide per migliorare noi stessi e la vita, oltre che un gioco appassionante, e siamo contro la guerra, quella vera. Se i contrasti si risolvessero con una simulazione, senza morti e feriti, e poi tutti i nemici finissero con una stretta di mano e un momento a tavola, come facciamo noi, forse il mondo sarebbe migliore".
Michele De Lucia di Fiorella