
LECCE IN A
Le Rondinelle crollano all'Euganeo e chiudono in terza posizione. Al Lecce basta un pareggio in casa con il Sassuolo. Il Cesena vince a Piacenza e torna nella massima serie dopo 19 anni. Padova al playout con la Triestina. Il Mantova retrocede in Lega Pro insieme a Gallipoli e Salernitana

Dovevano essere 90' di brividi e di emozioni fino all'ultimo e così è stato. La serie B si è confermata campionato combattuto e tirato ed ha finalmente emesso i suoi verdetti dopo 42 lunghe giornate. Adesso play-off e play-out decreteranno le ultime decisioni regalando ancora emozioni ai tifosi fino al 13 giugno, giorno della finale di ritorno dei play-off che deciderà la terza promossa in serie A. Le prime sono state Lecce e Cesena.
I salentini, ai quali bastava un punto, hanno pareggiato in casa 0-0 contro il Sassuolo chiudendo in testa il campionato ed aggiudicandosi la Coppa destinata a chi vince il torneo (nella foto AP/LaPresse); i cesenati, da parte loro, hanno vinto a Piacenza 1-0 (gol di Parolo nelle ripresa) e hanno scavalcato in classifica il Brescia sconfitto 2-1 a Padova, raggiungendo il secondo posto a quota 74. La formazione di Sabatini chiude a quota 51 e si giocherà il playout con la Triestina (2-2 sul campo del Frosinone). Le rondinelle scendono invece al terzo posto e passeranno dal playoff, con Sassuolo, Torino e Cittadella.
Poco più di un anno fa, il Lecce conosceva la retrocessione in serie B, era il 17 maggio 2009, con la sconfitta sul campo del Bologna. Il club salentino, guidato da Gigi De Canio, ha dimenticato in fretta l'amarezza di quel giorno con la conquista dell'ottava promozione in serie A, la quinta con la dirigenza Semeraro. E un anno fa circa il Cesena si trovava a festeggiare la promozione nella cadetteria dopo un anno di "purgatorio" in 1^ Divisione, mentre oggi festeggia il doppio salto e dunque la quarta promozione in serie A, dove il club del presidente Campedelli guidato da Pierpaolo Bisoli torna dopo 20 anni di assenza. L'ultima stagione nella massima serie, culminata con la retrocessione, è infatti datata 1990-1991.
Come da pronostico, si salvano Reggina, Modena e Vicenza che hanno vinto i rispettivi match, mentre Mastronunzio e l'Ancona mandano all'inferno il Mantova, che fa compagnia a Salernitana e Gallipoli. La società del presidente Lori retrocede dopo 5 campionati consecutivi nella cadetteria. Dopo la doppia promozione dall'allora serie C2 alla serie B al termine della stagione 2004-2005 con Di Carlo in panchina, il Mantova va vicino al triplo salto sfiorando la serie A. Lo ferma il Torino nella finale dei play-off al termine della stagione 2005-2006. Dopo questa delusione, tre campionati discreti (ottavo, nono e tredicesimo posto), fino alla retroccessione di oggi.
Questi i verdetti dopo l'ultima giornata del campionato di Serie B 2009-2010: Lecce e Cesena promosse direttamente in Serie A; Brescia, Sassuolo, Torino e Cittadella ai playoff, una sola squadra verrà promossa in Serie A. Mantova, Gallipoli e Salernitana retrocedono in Lega Pro; Padova e Triestina ai playout.
SEMPRE FORZA NAPOLI
IL tecnico di Orzinuovi ha incontrato questa mattina il presidente della federcalcio Giancarlo Abete, con il quale ha raggiunto l'accordo per guidare la squadra azzurra dal prossimo mese di luglio fino ai Mondiali 2014 che si svolgeranno in Brasile

Dopo Sudafrica 2010, a Lippi seguirà Prandelli. L'ex allenatore della Fiorentina sarà, infatti, il c.t. dell'Italia per i prossimi quattro anni. Il tecnico di Orzinuovi ha incontrato stamani il presidente della federcalcio, Giancarlo Abete, ed ha raggiunto l'accordo per allenare la Nazionale. Restano ora da definire dettagli e staff tecnico del nuovo commissario tecnico.
L'ormai ex tecnico della Fiorentina, che nei prossimi giorni dovrà rescindere il contratto che ancora lo lega al club viola, sarà presentato nella sua nuova veste dopo la rassegna continentale in programma in Sudafrica.
Intanto Marcello Lippi sembra aver accolto con favore la decisione della Federcalcio di designare Prandelli come suo successore. "Del mio amico Cesare ne parlerà il presidente al momento giusto. La federazione stava cercando un altro ct, l'ha trovato e Prandelli è la persona giusta" ha detto Lippi. Quanto al suo addio, il ct non sembra dar spazio a troppe emozioni o rimpianti: "A Natale avevo detto ad Abete che avrei fatto due anni e poi basta".
Anche Arrigo Sacchi condivide la scelta della Figc di puntare su Cesare Prandelli per il dopo-Lippi "Cesare ha dimostrato diverse volte, prima con il Parma e poi con la Fiorentina, di essere un grande allenatore e un grande personaggio". L'ex ct azzurro ha lavorato con il futuro selezionatore azzurro ai tempi del Parma. "Con noi - spiega Sacchi in collegamento telefonico con Sky Sport 24 - fu bravissimo, arrivarono due quinti posti e lottammo anche per la Champions League. Valorizzò molti giocatori, il mio ricordo tecnico e umano è eccellente. Lo stimo molto e gli auguro le migliori fortune".
Sacchi avverte però Prandelli: allenare un club non è come guidare la Nazionale. "Il lavoro nell'ambiente azzurro è diverso, non sei prevalentemente un allenatore, ma un selezionatore e nel poco tempo che hai a disposizione devi fare molto. Dovrà sperare che l'Italia calcistica lavori bene, che le squadre utilizzino i giovani più di quanto stiano facendo adesso, poi toccherà a lui trovare il tocco di classe per continuare l'opera - spiega Sacchi -. Deve sfruttare tutte le esperienze acquisite nei club, ma ripeto sarà più selezionatore che allenatore e in quel poco tempo che avrà dovrà cercare di portare tutte le conoscenze acquisite e metterle a frutto in Nazionale dove, in genere, mancano due componenti: il tempo e il lavoro".
Secondo il ct che nel 1994 guidò l'Italia al secondo posto ai Mondiali statunitensi (sconfitta ai rigori con il Brasile, ndr), per gli azzurri non sarà un problema disputare la Coppa del Mondo sapendo che dopo il Sudafrica non sarà più Lippi a guidare la Nazionale. "Non lo sarà assolutamente - conclude Sacchi - perchè è troppo importante il Mondiale e ogni calciatore cercherà di fare il massimo, non ci saranno scusanti ne' alibi, se l'Italia fara' bene, benissimo, ma altrimenti il motivo non sarà aver scelto Prandelli prima del torneo".
Catania: è ufficiale, ecco Giampaolo
Il Catania cambia: il nuovo allenatore è Marco Giampaolo, che rileva Sinisa MIhajlovic. "Il nuovo tecnico, verrà presentato ufficialmente alla stampa venerdì 4 giugno alle ore 11", informa il club etneo

Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Catania. Lo ha reso noto il club rossazzurro con un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito internet. "Il Calcio Catania comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra, per la stagione 2010/2011, all'allenatore Marco Giampaolo. Il nuovo tecnico - informa il club etneo - verrà presentato ufficialmente alla stampa venerdì 4 giugno alle ore 11 al President Park Hotel". Giampaolo, ex allenatore del Siena, prende il posto di Sinisa MIhajlovic.
Mihajlovic aveva rescisso il contratto con il club etneo nella giornata di venerdì, e lunedì si recherà a Firenze per firmare con la Fiorentina. Il Catania ha preso subito provvedimenti, prendendo come guida tecnica Marco Giampaolo. "Si tratta del miglior allenatore, tatticamente parlando, sulla piazza", aveva detto qualche giorno fa Pietro Lo Monaco, amministratore del club etneo, che ha fatto firmare al nuovo tecnico un contratto di due anni, con un sogno: l'Europa.
LA CARRIERA IN BREVE - Dopo qualche esperienza da vice allenatore (Pescara, Giulianova, Treviso e Ascoli), porta l’Ascoli alla salvezza in Serie A nel 2005/06, per poi passare al Cagliari: esonerato a inizio stagione, torna e salva il club sardo nel 2006/07, ma verrà mandato via ancora da Cellino a metà della stagione successiva. Nella stagione 2008-2009 è l'allenatore del Siena, che conduce a una salvezza tranquilla ripetendo anche il record di punti, 44. A inizio dello scorso anno sportivo però viene esonerato.
Eurosport michele de lucia