PRODI, DIALOGO CON CDL SU RIFORME E LEGGE ELETTORALE
ROMA "Bisogna avere un dialogo con l'opposizione e io voglio fare questo". Lo dice Romano Prodi parlando a 'Baobab' su Radio 1, parlando del messaggio di ieri di Giorgio Napolitano. Il premier dice che il dialogo con la Cdl è indispensabile sulle grandi riforme, sulla legge elettorale, sulla politica estera e sui grandi temi di "orizzonte", come i problemi etici.
"Desidero tranquillizzare i lavoratori che stanno per andare in pensione e quelli che restano ancora in servizio: nella riforma che faremo non ci sarà alcun aspetto punitivo": lo dice il presidente del Consiglio sottolineando che in questa riforma "non partiamo da zero". "La riforma - conclude - è da fare ma non è urgente, va fatta con il dialogo con le forze politiche e sociali a tutto campo. Nessuno pensi che le cose si risolvono in un giorno".
BOTTA E RISPOSTA PRODI-PANNELLA SULLA PENA DI MORTE "Vorrei rassicurare i radicali e Marco Pannella: l'Italia, nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, agirà perché la condanna della pena di morte diventi operativa e comune in tutti i paesi del mondo. E' un'impresa difficile, ma col tempo ci si riuscirà". "Caro presidente Prodi, mi spiace ma informati e comprenderai perché la lettera della tua dichiarazione non solo non mi rassicura affatto ma, anzi, mi allarma profondamente", risponde il leader dei radicali.
PRODI: DI FRONTE A NOI UN VERO ANNO DI SPERANZA "Di fronte a noi c'è un vero anno di speranza". Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi - che in questi giorni sta trascorrendo alcuni giorni di relax a Passo Campolongo, sulle Dolomiti - mentre si recava con la moglie Flavia sulle piste da sci. "Abbiamo - ha detto Prodi conversando con l'Ansa - sentito il messaggio del presidente della Repubblica che descrive bene la situazione. L'Italia è un paese con grandi potenzialità che ha bisogno di rimettere in gioco i giovani, le donne e il Mezzogiorno, e facendo questo ritorniamo tra i grandi Paesi d'Europa".
"In questi giorni - ha proseguito il presidente del Consiglio - c'è stato tanto allarme che saremo superati da altri. Questo è l'anno in cui dobbiamo rovesciare queste aspettative. Mi richiamo ancora al bellissimo messaggio del capo dello Stato di ieri sera: abbiamo bisogno di una contesa politica regolata non rissosa ma costruttiva, con naturalmente le diversità e i programmi alternativi che esistono nelle democrazie moderne, proprio perché su alcuni grandi temi è in gioco l'interesse nazionale". "Per l'inizio dell' anno - ha concluso Prodi - l'augurio è comunque di serenità". PAPA RINGRAZIA NAPOLITANO, PREGO PER LUI E PER ITALIANI Benedetto XVI, dopo la preghiera dell'Angelus, apre i saluti nelle varie lingue con un saluto al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. "Desidero anzitutto ricambiare le espressioni augurali che mi ha rivolto ieri sera il Presidente della Repubblica Italiana nel suo messaggio finale. Per lui, per tutte le autorità civili e per l'intero popolo italiano - ha detto - assicuro il mio speciale ricordo nella preghiera". PRODI, CI SPINGE A RICUCIRE IL DIALOGO ''Il messaggio del presidente Napolitano e' un giusto richiamo a tutti noi. Un richiamo forte verso una politica fondata sui principi etici e capace di costruire coesione tra gli italiani, quella coesione che rimane il principale problema dell'Italia''. Cosi' Romano Prodi commenta il messaggio di fine del capo dello Stato Giorgio Napolitano.
BASSOLINO, GRAZIE PER LE PAROLE SU NAPOLI "Bene, molto bene e grazie per le parole dette su Napoli", ha detto il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino nel corso di una telefonata a Napolitano "pochi minuti dopo il bellissimo discorso che gli ho sentito fare". "Napolitano ha saputo toccare le corde giuste e poi ha saputo dire parole belle sugli operai, sui lavoratori, contro il lavoro nero e sommerso, sui salari che sono troppo bassi. Poi ha trovato parole bellissime su Napoli, sulla sua, sulla mia e sulla nostra città, con quegli esempi delle due donne, una che aveva il figlio che si drogava ed una ragazza napoletana ricercatrice e scienziata. Perciò davvero di cuore, voglio ripetere pubblicamente ciò che gli ho detto: bene, molto bene e grazie per le parole dette su Napoli", ha concluso Bassolino.
BOBO CRAXI, UN DISCORSO SOBRIO "Quello del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato un discorso sobrio, dal forte respiro sociale ed istituzionale". Così il sottosegretario agli Esteri e segretario de 'I Socialisti' Bobo Craxi. "Quella del presidente Napolitano, insomma - conclude Craxi - è una sobrietà in linea con i moderni bisogni dell'uomo e della nazione".
CENTO: CONVINCENTE, MA MANCA LA CRITICA ALLA PENA DI MORTE "Il discorso di fine del presidente Napolitano è stato in gran parte convincente e condivisibile, soprattutto nei suoi richiami al ruolo della politica, dell'equità sociale, di una maggiore rappresentatività delle donne". Così il deputato dei Verdi Paolo Cento, al quale "rimane però il rammarico per non aver sentito dal presidente una condanna chiara e inequivocabile dell'esecuzione di Saddam Hussein. "Siamo convinti - conclude tuttavia Cento - che il presidente Napolitano da sempre impegnato su questo tema troverà nei prossimi giorni forme e modi per rafforzare questo impegno delle istituzioni italiane".
BERNARDINI: BEL DISCORSO, GRAZIE PER PANNELLA "Anche nel messaggio di fine anno, il presidente della Repubblica ha dimostrato la sua grande capacità di ascolto che ha già chiaramente manifestato nella prima parte del suo mandato. E questo non è poco per chi, come me, si trova a ricoprire l'incarico di segretaria di Radicali Italiani". E' quanto afferma Rita Bernardini, che ringrazia il capo dello Stato anche per aver telefonato dopo il discorso alla nazione a Marco Pannella "manifestandogli comprensione sulle ragioni della sua lotta e invitando il Governo a prenderle seriamente e prontamente in considerazione".
RONCHI (AN), E' GOVERNO CHE RIFIUTA IL DIALOGO "Si è trattato di un discorso di grande equilibrio e di alto profilo istituzionale", afferma il portavoce di Alleanza Nazionale Andrea Ronchi anche se ritiene impossibile il dialogo auspicato da Napolitano attribuendone la responsabilità al governo Prodi.
CASTAGNETTI, CORRISPONDERE A SUA SOLLECITAZIONE "Il discorso del presidente della Repubblica è piaciuto molto agli italiani ed è sicuramente servito a riavvicinarli alle istituzioni". Ne è convinto Pierluigi Castagnetti. "Tocca a noi tutti, donne e uomini, politici di entrambi gli schieramenti - conclude Castagnetti - trovare il modo di corrispondere a questa così autorevole e appassionata sollecitazione".
SCHIFANI, MONITO A CHI GOVERNA COME SE AVESSE 60%
''Un discorso ricco di stimoli politici, con un appello al dialogo e alla coesione che va ampiamente sottoscritto''. Cosi' Renato Schifani, presidente dei senatori di Fi, commenta il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ''In particolare - aggiunge - ci auguriamo che le parole del presidente, che sottolinea come il Paese sia diviso in due parti quasi uguali, costituiscano un monito per chi in questi mesi sta governando l'Italia come se avesse una maggioranza dei due terzi, azzerando quanto di buono e' stato fatto dal precedente governo''.
FASSINO, INVITA A GUARDARE CON FIDUCIA AL FUTURO
''Un appello forte al valore della politica e una giusta sollecitazione a istituzioni e partiti ad essere all'altezza delle aspettative degli italiani''. Con queste parole il segretario dei Ds, Piero Fassino, ha espresso il proprio apprezzamento per il messaggio agli italiani del capo dello Stato. ''Un discorso - ha aggiunto Fassino - che ci invita tutti a guardare con fiducia al futuro, consapevoli che la fatica degli operai, lo spirito innovativo delle imprese, i talenti delle donne, l'intelligenza e il sapere dei giovani dimostrano su quante risorse materiali, intellettuali e morali possa contare la societa' italiana nell'affrontare le tante sfide che ha di fronte''.
13 MILIONI DI SPETTATORI PER MESSAGGIO FINE ANNO Anche quest'anno il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica ha fatto registrare ascolti molto alti, in linea con quelli dell'anno precedente: secondo una stima, tredici milioni di italiani ieri sera alle 20:30 hanno sintonizzato il televisore sulle reti che hanno trasmesso in diretta gli auguri di Giorgio Napolitano. I dati Auditel, relativi alle tre reti Rai, a Canale5 e La7 indicano un ascolto di 11 milioni e 54 mila spettatori, con uno share del 66,05. A questi devono aggiungersi quelli delle cosiddette altre emittenti (a carattere regionale) e delle reti satellitari, valutabili in ulteriori due milioni di ascolti, circa 12 punti di share, che porta dunque la percentuale oltre il 78%. Il 31 dicembre 2005 il discorso di Carlo Azeglio Ciampi fece registrare un ascolto stimato in 12.889.000 utenti, con uno share del 77,23.