
Positano tragedia al molo giu il video
Positano, costiera amalfitana E’ ancora scossa Positano, colpita e traumatizzata dalla scomparsa di Ann Sharrie, la turista americana residente a Napoli travolta e risucchiata in mare, nella notte tra sabato e domenica, proprio da una di quelle onde che, assieme al figlio dodicenne e ad una amica, stava ammirando infrangersi sul molo della cittadina costiera. La quarantottenne si è sacrificata, a discapito della propria vita, per mantenere a galla il figlio, rimasto aggrappato alle sue spalle, fin quando non sono arrivati i soccorsi. Il ragazzino sta bene ed è stato dimesso poco dopo la tragedia. La salma della donna, ieri mattina, ha lasciato per sempre Positano, per tornare negli Stati Uniti, dove saranno celebrati i funerali. Il giorno dopo, nel paese costiero, giá invaso da tantissimi turisti, non si parla d’altro. E ritornano sempre in mente i flashback di quegli attimi di morte e di terrore, ma anche il gesto di coraggio dei tre soccorritori. Che, senza pensarci su due volte, si sono gettati in acqua, mettendo a repentaglio la loro incolumitá, pur di raggiungere madre e figlio inghiottiti dal mare, sfidando la burrasca e le correnti. Un atto di ardimento estremo, che ha permesso al ragazzino di salvarsi. Perciò la Giunta comunale di Positano, presieduta dal sindaco Michele De Lucia, si è riunita ieri pomeriggio e ha deciso avviare le procedure per il conferimento di una medaglia al valor civile a tutti quelli che hanno partecipato al salvataggio. E, in particolare, a Matteo Lucibello, contitolare di una ditta di noleggio barche, Andrea Sanguigno, napoletano trapiantato a Positano, e Marco Avitabile, praianese che lavora al "Music on the Rocks", che hanno dimostrato, con i fatti, come l’altruismo non sia un’utopia e che le buone azioni non esistano solamente nelle favole ma pure nella realtá. «Meritano tutta la nostra gratitudine- evidenzia il primo cittadino - in quanto, senza il loro intervento, molto probabilmente, adesso si piangerebbero due morti». Nel frattempo, però, ci si interroga se, con opportuni avvisi di pericolo, si sarebbe potuto impedire la tragedia. «Ho chiesto che venga convocata una riunione - evidenzia De Lucia - alla quale siano presenti Regione e Capitaneria di porto, che hanno competenza sull’area, proprio per affrontare questa problematica. La mia proposta sará quella di emanare un’ordinanza con la quale venga vietato, in caso di mare mosso, di avvicinarsi al molo». Intanto il dramma ha evidenziato ancora di più, l’importanza, per il comprensorio amalfitano, dell’ospedale Costa d’Amalfi. Struttura che, il piano di riorganizzazione sanitaria, vorrebbe ridimensionare in poliambulatorio. E, a tal proposito si registra l’intervento del consorzio Ravello Sense che, in una nota ufficiale, ribadisce il "no" al depotenziamento del nosocomio di Castiglione. Gaetano de Stefano
IL VIDEO DELLA TRAGEDIA