
parcheggio ok
Piano di Sorrento. È ok il parcheggio all’aperto di via Bagnulo e i veicoli parcheggiati non dovranno essere rimossi, come aveva ordinato il Comune. È stato il tribunale amministrativo regionale per la Campania a bocciare l’ordinanza in applicazione di uno specifico deliberato della Regione che aveva equiparato le acque di dilavamento dei parcheggi agli scarichi industriali. L’ha spuntata, quindi, con le carte bollate, la società Lemon Parking di Mauro Miche e C., il cui ricorso è stato accolto dai magistrati napoletani di piazza Municipio. Il Tar (sezione quinta) ha posto alla base del suo verdetto che ha annullato l’ultimatum del vicesindaco una precedente sentenza, non appellata, dello stesso Tribunale (sezione prima). Con la richiamata sentenza, il collegio giudicante aveva già bocciato per illegittimità il provvedimento della giunta regionale, presupposto dell’ordinanza comunale impugnata. Secondo la sentenza, depositata lo scorso 11 maggio, l’annullamento giurisdizionale del deliberato di Palazzo Santa Lucia riporta la situazione al momento precedente la sua adozione: ossia all’impossibilità di equiparare a industriali gli scarichi dei parcheggi. La società Lemon Parking, titolare del parcheggio allestito in un fondo agricolo, aveva impugnato l’ordinanza del vicesindaco con la quale si ingiungeva di sospendere ad horas l’attività di parcheggio, con consequenziale rimozione di tutti i veicoli parcheggiati e di procedere alla bonifica del terreno e al ripristino dello stato dei luoghi del fondo agricolo di via Bagnulo. Il ricorso aveva messo sotto accusa anche gli atti acquisiti dal Comune ai fini dell’istruttoria dell’ordinanza impugnata, nonché la nota inoltrata dall’allora Asl Napoli 5, Dipartimento Prevenzione – U.O.P.C. distretto 87/88. Nella causa, discussa nell’udienza pubblica dello scorso 22 aprile, si sono costituiti gli avvocati Andreina e Danilo Esposito (Lemon Parking), Romina Pontecorvo (comune di Piano di Sorrento) e Maria Vittoria De Gennaro (Regione Campania). La sentenza è stata emanata dal collegio giudicante composto dal presidente Antonio Onorato e dai consiglieri Andrea Pannone (estensore) e Gabriele Nunziata.
Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda