
Sindaco di ravello
Ospedale di Ravello lettera dei sindaci della costiera amalfitana al Presidente Caldoro
Preg.mo On.le Stefano Caldoro
Presidente Giunta Regionale della Campania
Oggetto : “Presidio Ospedaliero” Costa d’Amalfi: proposta operativa.
L’anno 2010, il giorno 13 del mese di maggio, alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Scala, su convocazione del Sindaco di Ravello, Avv. Paolo Imperato, si è riunita la Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana nelle persone di:
- De Luca Antonio Sindaco di Amalfi
- Carrano Nicola Sindaco di Atrani
- Squizzato Secondo Sindaco di Cetara
- Criscuolo Luigi Sindaco di Conca dei Marini
- Ferraioli Raffaele Sindaco di Furore
- Della Pietra Antonio Sindaco di Maiori
- Reale Andrea Sindaco di Minori
- Fusco Francesco Vice Sindaco di Positano
- Amendola Gennaro Sindaco di Praiano
- Imperato Paolo Sindaco di Ravello
- Mansi Luigi Sindaco di Scala
- Giordano Antonio Sindaco di Tramonti
- Benincasa Francesco Sindaco di Vietri sul Mare
per la predisposizione di una proposta operativa finalizzata a scongiurare la dismissione del “Presidio Ospedaliero”, per come prevista dal piano Zuccatelli, ferma la necessità di assicurare un’esigenza di razionalizzazione della spesa dei servizi sanitari, pur nel mantenimento della loro essenzialità.
Sul punto specifico, la Conferenza dei Sindaci richiama le note del 28 aprile e del 10 maggio uu.ss., già trasmesse all’attenzione della S.V. (oltre che del sub-commissario dott. G. Zuccatelli), da intendersi in questo contesto per integralmente riproposte e trascritte.
A migliore intelligenza di tali preliminari iniziative, la Conferenza dei Sindaci reputa indispensabile sottoporre, con il presente atto, all’esame della Onorevole Presidenza della Giunta Regionale della Campania la presente proposta fondata sui seguenti presupposti:
1) In via preliminare, giova rimarcare come il piano di riordino del sistema sanitario campano non può trovare applicazione rispetto alla struttura di Castiglione di Ravello per difetto di presupposto oggettivo.
Invero, il plesso sanitario non è qualificabile, sul piano strutturale e funzionale, come Presidio Ospedaliero in quanto manca del tutto l’elemento di relativa, primaria caratterizzazione costituito dalla degenza.
Infatti, il Centro di Castiglione è, da sempre, sprovvisto dei dieci posti letto di cui si fa menzione nel piano Zuccatelli.
2) Non meno imprescindibile appare il riferimento alla unicità del territorio della Costiera Amalfitana, caratterizzato da una particolarissima conformazione geomorfologica, da un intricato e difficile sistema di viabilità, che rende pressoché impossibile, specie nel periodo estivo, gli spostamenti anche tra Comuni contermini.
Tale fotografia della realtà è ulteriormente accresciuta dalla caratterizzazione turistica primaria della Costiera Amalfitana, Patrimonio mondiale dell’Umanità, che vede riversarsi, sui singoli territori, flussi considerevoli di turismo internazionale e nazionale stimati mediamente in un milione e duecentomila presenze annue.
Si tratta, in sostanza, di una situazione assolutamente identica a quella propria di altri siti di eccellenza (Capri, Ischia ecc.) che, non a caso, non risultano allo stato nemmeno lambiti del piano di rientro commissariale.
3) L’assetto particolarissimo del territorio costiero impone una risposta sanitaria ineludibile, che non può essere evidentemente affidata alla trasformazione della struttura di Castiglione in un mero poliambulatorio.
A tal riguardo la Conferenza dei Sindaci avverte il dovere di rimarcare come vadano, in ogni caso, assolutamente garantiti i servizi sanitari essenziali di emergenza al fine di assicurare la primaria funzione di salvaguardia dell’insopprimibile diritto alla salute.
A tal proposito, gli Amministratori della Costiera Amalfitana, con profondo senso di responsabilità, prendono atto della grave anomalia costituita dalla spesa riferita al Plesso di Castiglione determinata dall’impiego anomalo di operatori medici in regime straordinario.
Tale incomprensibile “buco” impone una profonda correzione operativa nel senso dell’ utilizzazione del personale medico e paramedico in solo regime ordinario.
Tale auspicabile indirizzo operativo, da tradursi evidentemente in direttiva vincolante in capo agli organi di gestione, comporterebbe, da sola, una radicale riduzione dei costi di gestione del personale, in misura pari a circa il 50%.
Accanto a tale drastica riduzione, la Conferenza dei Sindaci invoca la permanenza in vita della struttura al fine di garantire i seguenti servizi sanitari essenziali e di emergenza:
- Pronto soccorso medico;
- Pronto soccorso chirurgico e servizio di chirurgia d’urgenza;
- Cardiologia H 24;
- Rianimazione;
- Radiologia ed analisi.
Trattasi, come ovvio, del livello sanitario minimo imprescindibile al di sotto del quale non si intende in alcun modo derogare.
La razionale e positiva ristrutturazione del plesso in centro di erogazione di prestazione sanitarie essenziali impone, peraltro, di immaginare di confluire le emergenze trattate a Castiglione presso l’Ospedale S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno con ulteriori ricadute economiche volte al risparmio di spesa.
Alla luce di quanto sopra, si reitera la richiesta, più volte anticipata, di disporre, con ogni assoluta urgenza, la convocazione al tavolo tecnico della Conferenza dei Sindaci della Costiera Amalfitana per condividere la proposta operativa finale che possa segnare una chiara inversione di tendenza, senza tuttavia mortificare un’esigenza primaria ed insopprimibile di un territorio di eccellenza per l’immagine e l’economia turistica della Campania nel mondo.
L’occasione è gradita per porgere distinti saluti.
Il Sindaco
Avv. Paolo Imperato
Ravello, 13 maggio 2010