
prevenzione ambientale
Sorrento. La prevenzione dell’inquinamento ambientale e la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro al centro di un’intensa attività di controllo sul territorio della penisola sorrentina, attuata dai carabinieri e da personale dell’Asl Napoli 3sud. Sette le denunce nei confronti dei titolari di due falegnamerie, un’officina meccanica e tre autocarrozzerie per violazioni delle norme legislative vigenti. A Sorrento, in via del Mare è stata controllata un’azienda di lavorazione artigianale di intarsio gestita da un 46enne di Piano di Sorrento. I locali, articolati su una superficie di circa 600 metri quadrati, dove venivano impiegate 20 tra attrezzature e macchinari per un valore totale di circa 500mila euro, sono risultati sprovvisti da tre anni, della prescritta autorizzazione della Gori per lo scarico nelle fogne delle acque reflue provenienti dal ciclo produttivo, dell’autorizzazione della Regione Campania per le emissioni dei fumi in atmosfera e del certificato di conformità dell’impianto elettrico. Le autorizzazioni della Gori per lo scarico nelle fogne delle acque reflue provenienti dal ciclo produttivo e della Regione Campania per le emissioni dei fumi in atmosfera hanno interessato anche le altre attività artigianali controllate dai carabinieri coordinato dal capitano Massimo de Bari: in via Cesarano, a Sorrento, la denuncia è scattata a carico del titolare di un’autocarrozzeria, un 56enne del posto, mentre si è proceduto al sequestro del locale che ospita l’attività, di un macchinario dal valore di circa 50mila euro, oltre che di numerosi cerchi e copertoni per auto, oli minerali e vari pezzi di ricambio di auto. A Piano di Sorrento, controlli su una falegnameria di via Cavottole, gestita da un 47enne di Meta: accertato che l’attività veniva svolta attraverso l’impiego di 13 attrezzature e macchinari dal valore complessivo di circa 150mila euro. Sequestrati locali e macchinari. In via Gennaro Maresca, sempre a Piano di Sorrento, sigillata un’officina meccanica gestita da un 52enne, con le attrezzature e macchinari dal valore complessivo di circa 100mila euro. Ancora in via Cavottole è stata sequestrata un’autocarrozzeria gestita da un 60enne di Piano di Sorrento e un 56enne di Praiano. A Meta, infine, in via Ponte Vecchio è stata controllata un’autocarrozzeria gestita da un 33enne di Vico Equense: anche su questo fronte l’attività veniva svolta senza l’autorizzazione della Gori per lo scarico nelle fogne. Sottoposti a sequestro i locali ospitanti l’attività (350 metri quadrati circa), vari macchinari e attrezzature del valore di 80mila euro circa, cerchi e copertoni per auto, oli minerali e vari pezzi di ricambio di auto.
Massimiliano D’Esposito Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda