
Trasferimenti Medici da Sorrento
Gragnano. Crisi di risorse umane e strutturali all’ospedale Santa Maria di Casascola. Individuata una soluzione «tampone» per scongiurare il blocco dei ricoveri del reparto di Psichiatria: trasferiti dall’ospedale di Sorrento medici e specializzandi. Diversi consiglieri comunali di Castellammare, Pimonte e Santa Maria la Carità hanno inviato una lettera all’Asl nella quale ci si auspica la conservazione del suddetto reparto quale fondamentale servizio per l’area stabiese e dei Monti Lattari. Ma non solo: nella giornata di ieri anche i sindacati Nursing Up ed Fsi hanno inviato una lettera ai vertici della Regione e dell’Asl nella quale chiedono l’accorpamento dei Dipartimenti di salute Mentale (Dsm) delle ex Asl Na4 e Na5 per una migliore razionalizzazione delle risorse umane. In particolare i sindacati rappresentati da Michele Costagliola e Antonio Cascone hanno polemizzato riguardo i presidi di San Giorgio–Sebastiano, Ercolano e Portici. «Nonostante il Servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura (Spdc) di Gragnano rischi di chiudere e ci sia un decreto della Regione che ne prevede l’accorpamento – ha spiegato Costagliola di Nursing Up – si finge di non vedere la situazione del personale per mantenere in vita funzioni dirigenziali superate e inutili». Fino a questo momento, le riunioni tra i vertici dell’Asl e delle istituzioni locali hanno portato ad una soluzione a carattere puramente provvisorio. Scaduti i contratti dei tre specializzandi ambulatoriali che sino al mese scorso mandavano avanti il reparto insieme a due medici di ruolo e tredici infermieri, l’Asl ha inviato a Gragnano alcuni medici e specializzandi (il cui contratto scadrà tra un mese) provenienti dal plesso di Sorrento. Dunque, è stata scongiurata la chiusura dell’unico Spdc dei Monti Lattari, ma solo per il momento perché mancano gli ordini di servizio definitivi che dovrebbero essere firmati dal commissario straordinario dell’Asl Na3 Sud Antonio Lamberti. Attraverso una richiesta al commissario Lamberti i rappresentanti dei cittadini hanno sottolineato diversi nodi tra cui il rispetto del Piano sanitario regionale. Il documento è stato firmato dai consiglieri stabiesi Antonio Carrillo, Eduardo Melisse e Lorenzo Esposito; dal consigliere di Pimonte Bartolomeo Chierchia e da quello sammaritano Antonio Martone. «Un’eventuale chiusura – si legge nella lettera – andrebbe contro il Piano sanitario regionale che individua a Gragnano una struttura fondamentale per il territorio con i suoi sedici posti letto. Non si può non pensare di ottimizzare il servizio stando anche a questi numeri: a Gragnano ci sono solo 2 medici di ruolo per una popolazione di circa 80mila abitanti; a San Giorgio a Cremano ce ne sono 7 per 57mila, e a Ercolano 6 per 55mila abitanti».
Francesco Ferrigno Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda