
Costiera amalfitana Castiglione ospedale a rischio
Costiera amalfitana Anche il popolo di internet si mobilita per salvare l’ospedale "Costa d’Amalfi" che, in base al piano di razionalizzazione sanitaria, potrebbe essere declassato e trasformato in poliambulatorio. • Così, mentre i sindaci del comprensorio continuano a riunirsi (domani ci sará un nuovo incontro a Minori), anche se in ritardo rispetto ai timori palesati, un po’ di mesi fa, dal Comitato Pro sanitá e dall’allora consigliere regionale Salvatore Gagliano, ma definiti da qualcuno "allarmismi inutili", la gente comune, prima di compiere azioni di protesta eclatanti, decide di far sentire la propria voce attraverso la rete. Su Facebook, infatti, si è creato un gruppo ad hoc, proprio per evitare il depotenziamento del presidio ospedaliero. • Una pagina che, in pochissimi giorni dalla sua attivazione, ha raccolto mille adesioni e ha aperto una vera e propria discussione sul problema. • Diversi i "post" pubblicati nella home page, tra cui anche quello dell’ex primo cittadino di Ravello, Secondo Amalfitano, consulente del ministro Brunetta e presidente del FormezItalia, che ha voluto non solo appoggiare l’iniziativa ma dare pure il suo contributo alla causa con una riflessione. • «Ragionare solo in funzione dei residenti - evidenzia Amalfitano nel suo intervento - sarebbe un errore strategico grave. La sanitá in Campania ha buchi miliardari da sanare e in una visione ragionieristica del problema siamo soccombenti. Dobbiamo, invece, riuscire a far capire che l’ospedale di Ravello è importante anche e soprattutto in chiave turistica. Un suo ridimensionamento avrebbe non solo gravi ripercussioni sulla salute dei residenti, ma pure inimmaginabili contraccolpi sull’economia della Costiera. Ai morti andrebbe ad aggiungersi la perdita di centinaia di posti di lavoro nel turismo. Purtroppo la vita di un residente vale meno di quella di un turista. Prendiamone atto e almeno utilizziamo questa leva per far capire che il nostro ospedale vale il doppio rispetto altri ospedali». I gruppi su Face Book sono due oltre a questo creato da Gianluca Mansi anche uno di Tommaso Donnarumma Gaetano de Stefano