
cava tirreni protesta per ospedale
Per evitare che chiuda l’ospedale si incatena davanti alla sede della Regione Campania. Da stamattina alle sei, il sindaco di Cava de’ Tirreni, Marco Galdi, sta protestando insieme a quattro assessori della sua giunta affinché l’Ospedale Santa Maria Incoronata dell’Olmo continui la sua attività. La chiusura del nosocomio, una struttura con 120 posti letto attiva addirittura dal 1400, sarebbe stata decisa dal piano di razionalizzazione ospedaliera stilato dal subcommissario governativo Giuseppe Zuccatelli. L’ospedale di Cava dovrebbe essere accorpato al Villa Malta di Sarno.
“Non ce l’ho con il governatore Caldoro – dice Marco Galdi, sindaco Pdl di Cava de’ Tirreni insediatosi lo scorso 1° aprile – ma con la voragine creata dal centrosinistra. Non si può passare da un’amministrazione esagerata alla chiusura”. Se non si potesse imbastire alcuna trattativa, il primo cittadino chiede almeno che “venga garantita la viabilità per i mezzi di soccorso e che vengano potenziati gli ospedali limitrofi”. Una battaglia pacifica che hanno intenzione di intraprendere i 55mila cavesi per difendere una struttura che lo scorso hanno ha eseguito 6mila ricoveri e che si trova in una delle zone con il più basso rapporto tra numero di ospedali e di cittadini. La Costiera amalfitana sta intanto a guardare, abbiamo ancora conservati i commenti e messaggi denigratori sulla nostra testata Positanonews ha lanciato allarme da sola inascoltata. Il Comitato sanita anche. Ancora qualche giorno fa abbiamo di nuovo lanciato allarme ma mentre i medici, i sindaci, studiano, il malato muore.
La nostra non vuole essere una difesa territoriale ne dei tanti privilegi che hanno medici e paramedici e compagnia bella negli ospedali con distorsioni comuni dovunque. Crediamo che una struttura come l' Ospedale di Castiglione di Ravello vada difesa, razionalizzata nei servizi, eliminati i disservizi, resa più trasparente perchè per avere informazioni dobbiamo letteralmente "buttare il sangue" con mille e mille attese questo si può sapere questo no questo si. Alla costiera amalfitana viene a mancare un baluardo nella Regione Campania, questo si chiamava Salvatore Gagliano, ora abbiamo un politico che per una cena verrà estromesso e al suo posto verrà messa la moglie di un sindaco (come ha detto oggi su Il Salernitano Gigi Casciello ) e noi stiamo a guardare.
L'archivio di Positanonews parla. Internet non può ingannare. La costiera amalfitana sta a guardare mentre è proprio la più danneggiata per la sua conformazione geografica, Ravello da sola, dilaniata da una assurda guerra sulla gestione dell'auditorium Oscar Niemeyer che la stampa estera non comprende (abbiamo le mail che arrivano da Die Zeit e dal New York Times alla nostra redazione che lo testimoniano), non può reagire e difendere un ospedale che solo geograficamente insiste sul suo territorio.
La costiera amalfitana, fatta di gelosie, invidie, imitazioni invece di apprezzamenti o sinergie, divisioni e piccolezze, va incontro ad una nuova perdita. Gli ospedali sono spesso ricettacolo di favori politici, assunzioni clientelari, follie e assurdita (come ospedali vicini a Scafati e Nocera). Ben fa il sindaco di Cava ad incatenarsi, ma bisognerebbe incatenare, e buttare la chiave, tutti quei politici che hanno portato allo sfacelo la sanità in Campania.