Si è inaugurata venerdì 7 maggio la personale dell'artista sorrentina Naima Amarilli. Nel chiostro di San Francesco, a Sorrento, più di quaranta acquerelli appartenenti alla sua recentissima produzione.
“Già diventa brusco,
spigoloso protende
il gomito;
la sua voce inacidisce,
il suo occhio ha uno sguardo di verderame”
Prendendo in prestito il titolo da un frammento dei “Ditirambi di Dioniso” di Nietzsche, la prima personale di Naima Amarilli, nei suggestivi spazi del Chiostro di S. Francesco è una visione poetica e lieve come può essere solo quella data dalla delicata tecnica dell’acquerello, ed ha un solo protagonista assoluto: il corpo.
Sono corpi evanescenti, volti velati di malinconia, delle apparizioni à la Moreaux (spogliati però di tutti gli orpelli e ricondotti alla pura suggestione), dagli occhi ora misteriosamente vuoti, a ricordare Modigliani, ora accesi di un bagliore verdeggiante, la cui tonalità si satura nella tinta del verderame, appunto.
Tutti, uomini e donne, rimangono avvolti in un’aura indecifrabile, tanto che sembrano aver fatto proprio il consiglio di Gauguin “Soyez Misterieux”.
Alla schiera di queste figure, più fauni e ninfe che esseri umani, si accompagnano le raffigurazioni di ballerine, frutto della collaborazione dell’artista con il grande fotografo di danza Bruno Farda.
Cedendo alla tentazione Degassiana di tutù, veli e lustrini, Naima ne ripercorre i passi di trasmutazione della realtà fotografica in una realtà “altra”, creata a colpi di pennello, senza allontanarsi però dalla sua ricerca sul corpo e sulla bellezza, anzi, approfondendola nella molteplicità di spunti offerti dalle eleganti membra in movimento delle danzatrici.
Naima Amarilli è nata a Sorrento e studia all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Alla pittura (quasi esclusivamente acquerello) affianca un’attività performativa che di recente si è realizzata nei lavori “Trouvez Hortense”, esposto in una collettiva alla Galleria Studio Ferraro di Roma e “La Mano del Popolo”, realizzata tra Sorrento, Castellammare e Roma.