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04/05/2010

A proposito del depotenziamento del Presidio Ospedaliero di Castiglione di Ravello

Ospedale di Castiglione
Ospedale di Castiglione

Ravello, costiera amalfitana. Riceviamo e pubblichiamo un intervento del dottor Antonio Colavolpe consigliere comunale di Amalfi sull'ospedale di Castiglione di Ravello

A proposito della temuta soppressione  del Presidio Ospedaliero di Ravello

 

Stimato Direttore di Positanonews,

la pubblicazione negli organi di stampa del 16 aprile u.s. del piano anti-deficit predisposto dal sub- commissario alla sanità campana, Dott Giuseppe Zuccatelli, ha sollevato le legittime reazioni e proteste degli esponenti istituzionali e politici dei territori interessati alla soppressione  o riconversione delle strutture sanitarie esistenti.

PositanoNews, con la consueta apprezzabile attenzione, ha ospitato dichiarazioni e prese di posizione di alcuni sindaci della costiera nonché dello scrittore e giornalista  prof. Giuseppe Liuccio  e del presidente del comitato “Pro-Sanità” dott. F. Lanzieri.

E’ stata, altresì, riportata notizia della recente riunione dei sindaci della costiera, promossa pochi giorni fa dal sindaco di Ravello, avv. P. Imperato, nel cui territorio sorge il Presidio Ospedaliero di Castiglione.

Per opportuna completezza di informazione, mi consenta di integrare il discorso con alcune osservazioni  precedute da un po’ di cronistoria.

Costituisce certamente un fatto positivo la mobilitazione dei rappresentanti politici delle comunità locali e di alcuni autorevoli esponenti dell’opinione pubblica.

Vero è che nel verbale della Conferenza dei Sindaci del 6 aprile 2009 gli stessi, a seguito dell’adozione della delibera di G. R. n. 504 del 20 marzo 2009, all’unanimità rimarcarono l’opportunità “di pervenire al riconoscimento in capo al distretto sanitario n. 5 - -costiera amalfitana- della sua indispensabile autonomia gestionale” ribadendo, altresì, la ferma e decisa volontà di salvaguardare l’attuale assetto organizzativo del P O di Castiglione”.

Ma dove erano questi stessi Sindaci quando altri soggetti, come il sottoscritto Dott. Antonio Colavolpe, il consigliere provinciale rag. Matteo Bottone ed i rappresentanti del “Comitato Pro-Sanità”, a seguito dell’adozione della delibera del Commissario Regionale, dott. De Angelis, n. 565 del 07 agosto 2009, assumevano concrete iniziative intese a sensibilizzare l’opinione pubblica sui possibili rischi derivanti alla sanità della Costiera dalla soppressione del proprio distretto sanitario e dalla conseguente perdita della sua autonomia gestionale in virtù del disposto accorpamento con il distretto di Cava-Vietri?

Allora, all’allarme sollevato dal “Comitato Pro-Sanità”, dal sottoscritto, dai medici dirigenti e  medici di base del distretto sanitario della Costiera e dal consigliere M.Bottone, i sindaci della costiera, salvo qualche rara eccezione, non prestarono la necessaria attenzione al punto che nessuno di essi, benché espressamente sollecitato, ebbe  la determinazione di impugnare dinanzi al TAR la delibera di G.R. n. 504/09 e quella del Commissario straordinario n. 565/09, con la quale ultima si disponeva l’accorpamento dei distretti sanitari di Cava dei Tirreni - Costa d’Amalfi con sede a Cava.

Il sottoscritto aveva già provveduto a fine agosto a sensibilizzare sull’argomento il consigliere provinciale Bottone che si era reso prontamente promotore di un incontro con l’assessore provinciale alle Politiche Sociali e Sanitarie, dott. Giovanni Baldi, al quale furono esposte, ai primi di settembre, le preoccupazioni degli operatori sanitari e dei cittadini della Costiera per le prevedibili, negative conseguenze delle cennate delibere di soppressione ed accorpamento del distretto della Costiera.

Il sottoscritto si rese altresì promotore, a metà settembre, di un documento con il quale i Medici Dirigenti, responsabili dei vari servizi forniti dal distretto n. 5 - Costa d’Amalfi -, esponevano validi motivi a sostegno delle loro preoccupazioni e chiedevano ai responsabili politici della provincia di Salerno di intervenire nella vicenda al fine di pervenire al riconoscimento dell’indispensabile autonomia gestionale del distretto sanitario n. 5 costa d’Amalfi”.

Con nota del 23 settembre 2009, indirizzata al Commissario Straordinario ed al consigliere provinciale M. Bottone, l’assessore provinciale dott. Baldi, facendo proprie le inoppugnabili ragioni esposte dai Dirigenti Medici della Costiera, auspicò a nome della Provincia il riconoscimento dell’autonomia gestionale del distretto sanitario n. 5, chiedendo nel contempo “un’ urgente valutazione di quanto richiesto con l’emanazione di un ulteriore atto deliberativo da inviare alla Regione Campania per il ripristino del distretto Costa d’Amalfi”.

Alle citate sollecitazioni del Comitato Pro-Sanità, dei Dirigenti Medici, dei Medici di Base, del consigliere provinciale M. Bottone e dell’assessore provinciale Dottor Baldi, solo i sindaci di Praiano, Tramonti, Scala, Atrani, Conca dei Marini e Furore aderirono con una delibera di presa d’atto delle problematiche dagli stessi esposte, senza però assumere, di fatto, alcuna concreta iniziativa a proposito della richiesta impugnativa presso il TAR Salerno della delibera commissariale n. 565/09.

Nella veste di consigliere del Comune di Amalfi, mi sono poi reso promotore della seduta del consiglio comunale del 29.11.2009 nel corso del quale ho ampiamente relazionato sulla situazione determinata dalle citate delibere di accorpamento del nostro distretto a quello di Cava-Vietri e sulle prevedibili, negative conseguenze del possibile depotenziamento del P.O. di Castiglione.

Ho quindi proposto che il Comune di Amalfi intraprendesse azione comune con gli altri sindaci della Costiera per impugnare presso il TAR la delibera del commissario straordinario, peraltro assunta senza neppure acquisire il preventivo ed obbligatorio parere da parte del Comitato di Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci.

 

 

 

 

In quella occasione il Sindaco di Amalfi riferì al consiglio di aver ricevuto assicurazione da parte del sub-commissario Di Munzio che sia il Distretto che il P. O. di Castiglione non avrebbero sostanzialmente subito alcun depotenziamento e che, pertanto, tutte le preoccupazioni e gli allarmismi dovevano ritenersi infondati. Per tali motivi l’Amministrazione comunale di Amalfi non riteneva opportuno intraprendere alcuna azione di impugnativa delle cennate delibere innanzi al TAR Salerno.

Di fronte a tanta sostanziale inazione il consigliere provinciale M. Bottone ed il cittadino amalfitano Alfonso Minutolo si sono fatti carico di proporre, nel mese di dicembre, ricorso straordinario al Capo dello Stato per l’annullamento dei citati provvedimenti di accorpamento dei distretti di Amalfi e Cava dei Tirreni. In tale azione assistiti dallo stimato amministrativista   Avv. Oreste Agosto, dichiaratosi a tale scopo disponibile.

Il giorno 14 gennaio 2010 si è svolto, presso il Comune di Amalfi, un incontro tra i sindaci di Amalfi, Atrani, Furore, Minori, Tramonti, Scala, i delegati dei comuni di Ravello e Positano e l’Assessore Regionale alla Sanità dott. Santangelo, al termine del quale sono stati concordati i criteri di intervento per un solo parziale, ma, a mio avviso, significativo depotenziamento del PO di Castiglione.

E più precisamente l’accordo prevedeva (almeno per quello che è stato riportato dagli organi di stampa) il mantenimento di tre figure professionali: un medico di pronto soccorso, un chirurgo ed un cardiologo, con la perdita, quindi, della fondamentale presenza del rianimatore (chi, infatti, avrebbe la capacità e la competenza di intubare un paziente se non un rianimatore?). Inoltre nelle ore notturne le indagini di laboratorio e quelle radiologiche sarebbero  garantite solo da personale tecnico, mentre i medici di guardia dovrebbero leggere ed interpretare i risultati di queste indagini (radiografie, TAC, ecografie, ecc…). E dulcis in fundo tale assurdo accordo avrebbe previsto anche la soppressione delle guardie mediche di Amalfi e Maiori.

In occasione della recente campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale, il sottoscritto, insieme al consigliere provinciale Bottone, promotore di un incontro, presso lo storico ed elegante salone dell’Hotel Floridiana di Amalfi,  tra l’assessore provinciale dott. Baldi, candidato alla Regione, e molti operatori sanitari della costiera, ha avuto modo di illustrare ampiamente ed in dettaglio la preoccupante situazione determinata dalle decisioni della G. R. e del Commissario Straordinario.

L’assessore Baldi  in quella sede ha assunto l’impegno formale di farsi carico, se eletto, dell’intera problematica e delle necessarie iniziative a livello regionale per ottenere il riconoscimento della necessaria autonomia gestionale del Distretto Sanitario della Costiera Amalfitana e perché il P.O. di Castiglione di Ravello non venga depauperato di nulla ed il servizio di Radiologia ed il Laboratorio Analisi continuino a funzionare 24 ore su 24.

Il dott. G. Baldi è stato eletto alla Regione, ottenendo un’ottima affermazione, e con ogni probabilità sarà richiamato a ricoprire l’incarico di Presidente della Commissione consiliare per la Sanità. E’ quindi logico attendersi da lui il mantenimento degli impegni assunti, anche attraverso una preventiva ed adeguata opera di sensibilizzazione sulla delicata vicenda della sanità in Costiera del neo presidente della Regione On. Stefano Caldoro che, è bene non dimenticarlo, è il diretto e superiore referente politico  (Nuovo PSI) del consigliere provinciale M. Bottone.

Il resto fa parte della cronaca più recente seguita alla pubblicazione del piano anti-deficit predisposto dal sub-commissario Zuccatelli e, solo strumentalmente, non controfirmato dall’ex Governatore Bassolino.

Sic stantibus rebus non resta che attendere l’imminente insediamento della nuova Giunta Regionale e degli altri organi istituzionali regionali, per poter riprendere concretamente ed operativamente il discorso sul destino dell’ex Distretto Sanitario n.5- Costiera Amalfitana- e del Presidio Ospedaliero di Castiglione.

Tanto per una più doverosa e completa informazione.

Amalfi 4 maggio 2010                                                                                                            

                                                                                            Dottor Antonio Colavolpe

                                                                                        Consigliere Comune di Amalfi                          

 

 




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