Il mondo di Maria
“ Ci attende una follia di stelle
che sta dietro la morte.
Cuore non venire meno”
( G.Lorca)
Nella quarta stazione della via Crucis è raccontato che Cristo si incontra con sua madre, è l’ora del dolore che entrambi vivono come riflettendosi in uno specchio,con dignità e coraggio senza mai abbandonare quella inaudita speranza che va oltre l’assurdità e l’ingiustizia della croce umana. Maria che vive la straordinarietà della sua vita con l’ordinarietà di gesti e atteggiamenti comuni che la accompagneranno nel silenzio fino alla croce e alla Resurrezione è stata definita per questo la “Donna dalla santità feriale”. Il Suo è sempre uno sguardo che va all’interno del cose , che vive nel profondo ,gli occhi di Maria parlano continuamente in ogni dipinto che al rappresenta mentre le sue labbra tacciono nel Vangelo come nell’arte. E’ una creatura fatta per la luce ,che fa tesoro degli avvenimenti del suo quotidiano, li illumina dal di dentro ” serbandoli nel cuore”.
Piccola donna ma “un vero gigante nella fede” La sua vita sembra scorrere su dei binari sempre uguali , monotoni ,quasi cantilenanti nella loro semplicità e che mi ricordano proprio lo scorrere dei grani del Santo Rosario,essi scorrono uguali come fa il tempo umano in una sorta di deja vu noto per questo a tutti noi. Ma se andiamo ad osservare più nel profondo dobbiamo “vedere” che la corona del rosario converge verso il Crocifisso ,principio e fine di questo pregare e che il Cristo è al centro del Rosario come è stato al centro del vivere di Maria dal momento dell’annunciazione dell’angelo fino alla fine . Nel Rosario c’è il saluto dell’angelo ,quell” Ave Maria” ripetuto 150 volte , quanti sono i Salmi dell’Antico Testamento e che perciò Papa Pio V definì il “ Salterio della vergine Maria”Il santo Rosario è fatto per meditare il mistero della vita e della morte di Cristo e per fare e dare sempre più luce sulla nostra fede .Volendo proprio sottolineare la luminosità insita nel percorso del Rosario , Papa Giovanni Paolo II aggiunse, a mio avviso profeticamente , i misteri luminosi ai misteri “gaudiosi , dolorosi e gloriosi” della precedente tradizione ecclesiale. Il mistero di Cristo è luce, Egli è la luce del mondo come scriveva Giovanni nel suo Vangelo e questa dimensione ha accompagnato tutta la vita pubblica di Gesù , per cui i misteri luminosi sono: il Battesimo sul Giordano, dove il cielo si apre e la voce di Dio fa luce. Le nozze di Cana, vero momento di chiarezza di intenti tra Maria e suo Figlio. L’annuncio del Regno, a significare che la luce ormai è vicina alle tenebre dell’uomo ; la Trasfigurazione dove ci appare il Volto di Cristo trasfigurato in tutta la sua luminosità .E infine L’Istituzione dell’Eucarestia con Cristo che ci vuole nutrire per sempre della luce del suo Corpo .
Vorrei terminare con un pensiero su Santa Caterina da Siena ,dottore della Chiesa nonché patrona d’Italia , che la Chiesa festeggia il 29 aprile. Questa grande santa ebbe per tutta la vita una tenera devozione per la dolce Vergine Maria come lei la definiva , aggiungendo che l’incarnazione avvenne nel nascondimento della divinità nel “saccuccio “dell’umanità. Ecco le sue splendide parole su Maniache hanno il sapore di eternità:” Tempio della Trinità, portatrice di fuoco, porgitrice di misericordia, germinatrice di frutto,ricompratrice dell’umanità ,mare pacifico, donatrice di pace, terra fruttifera e pianta novella, carro di fuoco e vasello di umiltà,libro nel quale è scritta la regola nostra, tavola che porge la dottrina del Verbo. Aspettava il Verbo di Dio alla porta della Tua volontà ,o Maria, che Tu gli aprissi perché voleva entrare in Te e giammai non ne sarebbe entrato se Tu non gli avessi aperto dicendo:Ecco l’ancella del Signore,sia fatto di me secondo la Tua Volontà”
Tutti i contenuti presenti nella sezione e negli articoli sono da considerarsi di proprietà dell’autrice che se ne riserva tutti i diritti
Trudy Borriello