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Caos all’assemblea dei lavoratori dei consorzi di bacino che si occupa dei rifiuti di Salerno e costiera amalfitana .(di recente proteste sono venute anche da Positano e Amalfi e ci sono relazioni disastrose di Corona) che preoccupano per l'avvicinarsi dell'inizio dell'estate. Il responsabile provinciale del comparto della Cgil-Fp, Leonardo Tortora, viene aggredito da tre uomini. L’alterco scoppia nella sala Genovesi di Palazzo Sant’Agostino, alla presenza del segretario regionale della Uil-Fp Fausto Giglio, delle delegazioni territoriali di Cgil, Cisl e Uil e di oltre duecento dipendenti consortili. I rappresentanti della Provincia sono assenti, nonostante l’invito. Ma, dopo l’aggressione, nei corridoi del secondo piano di Palazzo Sant’Agostino si intravedono alcuni consiglieri provinciali e il presidente della nuova società provinciale di gestione del ciclo dei rifiuti, Roberto Celano (Pdl). L’assemblea era stata convocata per decidere il da farsi dopo il mancato rispetto del protocollo sottoscritto a settembre scorso con l’assessore al ramo Giovanni Romano e dopo i violenti scontri di fine estate che portarono all’arresto di due lavoratori. A mezzogiorno circa, prende la parola il segretario regionale Giglio. E’ a quel punto che, in fondo alla sala, tre uomini cominciano ad agitarsi. Di scatto di avvicinano al tavolo del relatori, tra i quali c’è anche Leonardo Tortora. «Uno è un lavoratore, l’ho riconosciuto» dice il sindacalista. «Dovete darci lo stipendio» grida un uomo contro il segretario regionale. A quel punto, Tortora interviene per cercare di riportare la calma. Ma l’uomo si rivolge male anche al responsabile del comparto, intimandogli di restare zitto e seduto. Poi, la situazione degenera e Tortora si prende un cazzotto in faccia. In sala è il caos. Poi, i tre uomini vengono allontanati, ritorna la calma, ma l’assemblea ormai viene interrotta. «Noi eravamo lì riuniti solo per rivendicare il nostro diritto al lavoro e per ottenere rassicurazioni sul futuro dell’intero comparto — dice la vittima— ma, a questo punto, devo credere che tra i tanti lavoratori che si svegliano alle quattro del mattino per andare a lavorare, ce ne sono alcuni che hanno paura di lavorare e che non hanno voglia di fare niente». Il sindacalista non ha sporto denuncia. Ci ha pensato, invece, il segretario provinciale della Cgil Franco Tavella a chiamare il questore Vincenzo Roca, con cui ha già avuto due incontri. «Si tratta di un’aggressione premeditata e organizzata — tuona Tavella — consumata in un settore particolarmente delicato come quello dei rifiuti dove, come è noto a tutti, sono forti gli interessi della criminalità organizzata». Le organizzazioni sindacali, però, non si fermano e, insieme, hanno già deciso di programmare uno sciopero provinciale dell’intero comparto (compresi i lavoratori impegnati negli impianti di trattamento dei rifiuti), a meno che non riescano ad ottenere un incontro urgente (come richiesto) con l’assessore Giovanni Romano. Angela Cappetta Corriere del Mezzogiorno