
Pietro Pignatelli - IL POETA VOLANTE - Auditorium Teatro Bellini, Napoli
Articolo di Maurizio Vitiello - ESEMPLARE PERFORMANCE DI PIETRO PIGNATELLI PER IL POETA VOLANTE ALL’AUDITORIUM TEATRO BELLINI, SINO AL 2 MAGGIO 2010.
Auditorium Teatro Bellini
Nuovi Sentieri - Sguardo Contemporaneo
9° edizione della rassegna diretta da Daniele Russo
presenta
Il poeta volante
Il volo di Lauro De Bosis su Roma
scritto e diretto da Angelo Ruta
con Pietro Pignatelli
Per chi ama la storia, soprattutto quella nascosta e/o quella meno conosciuta, troverà in questa particolare messinscena alimento e giudizio, semi inossidabili di libertà e preziosi rilievi etici.
E’ una storia da conoscere, anche se la RAI in documentari storici l’ha indicata, e lo ricordiamo perfettamente; non sappiamo, però, se sui libri scolastici di storia esiste.
Ecco il perno del racconto: la sera del 3 ottobre 1931 Lauro De Bosis, a bordo di un piccolo aereo, vola su Roma per lanciare 400mila volantini antifascisti, pur sapendo di andare incontro a morte sicura.
Conclusione tragica di una lotta clandestina combattuta solo a colpi di penna, negli anni in cui vengono promulgate le leggi contro la libertà di espressione e di stampa e costrette al silenzio le voci che si oppongono al regime.
Questo lo spunto per raccontare Lauro De Bosis in un crescendo che parte dai giorni nostri e va a ritroso fino a quella sera del ’31.
Si assiste ad un’appagante e appassionato monologo che alterna guizzi stralunati, a tratti anche comici, e momenti di smarrimento.
Lauro De Bosis è, fondamentalmente, un antieroe, uno che per esprimere il suo dissenso scrive di Icaro e di Antigone, piuttosto che impugnare un’arma; proprio per questo colpisce.
Col suo volo si entra nel cuore di una storia che esprime un’umanissima pietà e il cui significato più profondo sta nella sua cifra etica.
“Il poeta volante” è quindi un monologo a più voci, affidate alle doti di un attore solo, Pietro Pignatelli; iI linguaggio teatrale è corroborato da un ‘eccellente dimensione musicale e dai video, a cui è affidato il compito di segnalare e scandire i salti temporali e accompagnare la storia nei suoi vari momenti topici.
Antifascista fin dalla marcia su Roma, Lauro De Bosis comincia a esprimere la sua critica alla politica mussoliniana dopo l’omicidio del deputato Giacomo Matteotti, ucciso per aver denunciato i brogli e le violenze con cui erano state condotte le elezioni del 1924.
Negli anni immediatamente successivi, quando in Italia vengono promulgate le leggi che portano alla chiusura dei giornali non allineati e allo scioglimento di tutti i partiti dell’opposizione, Lauro si trasferisce negli Stati Uniti.
Nel 1926, a soli 25 anni, insegna Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Harvard e si dedica alla traduzione di opere anglosassoni e classici greci; nel 1927 compone il poema Icaro, che rimane la sua unica opera.
Rientrato in Italia nel 1930, Lauro De Bosis inizia la sua propaganda clandestina, stampando e diffondendo volantini con l’intento di scuotere le coscienze degli italiani, ma la sua attività è presto scoperta, i suoi collaboratori arrestati e lui costretto a rifugiarsi in Francia.
Nell’ambiente dei tanti fuoriusciti trova sostegno e fondi per un’impresa eclatante: sorvolare la città di Roma per lanciare volantini contro il regime, con lo stesso spirito che aveva animato Bassanesi e Dolci nel loro volo su Milano, poco tempo prima.
Dopo i primi due tentativi, falliti, l’aereo di Lauro De Bosis decolla il 3 ottobre 1931 dall’aeroporto di Marignane verso Roma.
L’impresa riesce, non viene intercettato da tre caccia, ma il velivolo, a corto di carburante, sulla via del ritorno, sprofonda nel Tirreno, nei pressi dell’Isola d’Elba.
Il 5 ottobre un plico spedito da De Bosis alla vigilia del volo arriva alla redazione del quotidiano Le Soir di Bruxelles: contiene il manoscritto del suo testamento morale.
La sua pubblicazione ha una certa e vasta eco, nei giorni successivi, in Europa e nel mondo, tanto che il londinese Times commenta: “Finché ci saranno uomini come Lauro De Bosis il riscatto della civiltà è assicurato”.
Lavoro intenso, sentito dagli autori, da tutta la troupe; emozionato il protagonista, che ha ringraziato il Teatro Bellini, dove ha studiato, il pubblico particolarmente attento, il Rettore della Parthenope, Gennaro Ferrara, in primissima fila; presenti critici e artisti, tra cui Maria Pia Daidone.
In conclusione, “prima” riuscita; questo lavoro teatrale potrebbe toccare tutte le città italiane ed essere di riferimento per le scuole, che non possono non sapere.
Maurizio Vitiello
Info:
Associazione Il Poeta Volante
presenta
Il poeta volante
Il volo di Lauro De Bosis su Roma
scritto e diretto da
Angelo Ruta
con
Pietro Pignatelli
musiche Angelo Giovagnoli
costumi Angela Ciaramella
light design Raffaele Perin
Auditorium Teatro Bellini
Da martedì 27 aprile a domenica 2 maggio 2010
“Il poeta volante”
Sabato h. 21:30 - domenica h. 18:00
Prezzi: da euro 10,00 a euro 12,00
Info: botteghino, tel. 081/5499688 - www.nuovisentieri.it