Praiano - L' abbandono del simbolo Cristiano
Cari visitatori della nostra amata Costiera il sottoscritto rimane ameraggiato aldilà delle ragioni a riguardo dei presepi fatti dal Sig. Michele Castellano.
Ancora oggi sono rimasti abbandonati a se stessi quei presepi che riempivano di gioia grandi e piccoli. Ma sicuramente da parte del console Ponzio Pilato non è stata emessa nessuna ordinanza. Il sottoscritto state certi che si attiverà con i suoi legali a portare avanti senza sconti per nessuno le veri ragioni, che hanno indotto a questa squallida situazione.
Il Consigliere indipendente di Minoranza Michele Vuolo (Rex)
Cell. 338/15.47.777
Nota: A tutte le persone volenterose che credono in questo simbolo cristiano aldilà della politica di costituire un comitato dei presepi. Fiduciosi in un Vs. riscontro Vi auguro un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.
Michele Vuolo (Rex)
Ringraziamo il consigliere Michele Vuolo di cui pubblichiamo l'intervento. La redazione di Positanonews ha accertato che incredibilmente i presepi, i più belli della Costiera, che attiravano centinaia di persone, sono spenti. Al posto del bambino un cartello di Michele Castellano che riterrebbe, indirettamente, responsabile in sindaco, in quanto lui si era candidato in una lista avversa, perchè la proprietaria della Grotta lo avrebbe invitato a togliere i presepi e non gli avrebbe fornito l'illuminazione in quanto, avrebbe detto la proprietaria, secondo il cartello esposto al pubblico da giorni e mai rimosso, Castellano avrebbe assunto comportamenti scorretti verso lo stesso sindaco. Abbiamo fotografato cartello e grotta e abbiamo inviato mail al Comune per sentir il sindaco sulla vicenda e capire se si è attivato in qualche modo. Non prendiamo posizioni se non constatiamo di fatto la situazione, ma ci sorprende che a Praiano nessuno abbia detto o fatto alcunchè per il loro presepe. Magari il sindaco non c'entra nulla, ma in ogni caso il presepe è un bene di tutti, non solo di Praiano, abbelliva tutta la Costiera Amalfitana. Il silenzio dei cittadini è quantomeno disarmante.
Michele Cinque