
Cetara
Ci sono voluti due mesi, durante i quali si sono susseguiti dibattiti su face book, incontri pubblici, addirittura interrogazioni scritte all’interno del consiglio regionale, ma alla fine, nel corso di una conferenza di servizi dello scorso 15 aprile, alla presenza del sovraintendente e del sindaco di Cetara, è stato deciso il colore della struttura di epoca ottocentesca che si trova a ridosso della famosa torre della costiera amalfitana. Una storia tutta di casa nostra, nella quale una banale discussione sul colore da utilizzare per tinteggiare una struttura secondaria, rispetto a quella principale, aveva bloccato i lavori di restauro di uno dei simboli della costiera amalfitana. Alla fine ha vinto il partito del grigio, tinta che verrà utilizzata per la colorazione esterna della struttura. Non passa, quindi, la linea del giallo paglierino, colore scelto dalla sovraintendenza fino dalla realizzazione del progetto perché, secondo la posizione sostenuta anche da molti cittadini di Cetara, si tratterebbe di una tinta troppo forte ed accesa, rispetto al grigio che contraddistingue il resto della torre. Per fortuna la vicenda si è conclusa con un accordo ed anche con il buon senso, ma per una scelta sul colore da utilizzare si correva il rischio di finire, come spesso accade per i lavori pubblici, davanti ai magistrati del Tribunale Amministrativo Regionale.
Michele Pappacoda