
Discarica Abusiva A Terzigno
"La responsabilità di questi signori ha radici profonde"
Discarica Terzigno, Movimento accusa politici: "Complici del disastro"
Il Movimento civico intende ribadire "un fermo no alla strumentalizzazione partitica"
"Gli ultimi mesi di azione cittadina, sociale ed aggregativa nata in seguito al pressante disagio causato dalla riapertura della discarica Ex-Sari e dall’imminente apertura della Cava Vitiello, in località Terzigno, ha prodotto nei tanti cittadini partecipanti ai numerosi cortei di lotta uno stato di notevole incertezza nei confronti dei movimenti in lotta contro lo scempio ambientale in atto". Lo denuncia il Movimento Civico Comuni Vesuviani che rivendica la capacità "di aver aggregato un folto numero di persone svincolando la lotta dagli oscuri fini partitici che la sedicente 'Rete dei Comitati', facente capo a più esponenti politici locali, ha invece al suo interno".
Nell’imminente manifestazione prevista per domani 17 aprile (funerali del parco), infatti, "figurano fra gli organizzatori numerosi rappresentanti di partito locali, alcuni di essi ancora consiglieri comunali nelle amministrazioni di Boscotrecase e Boscoreale, complici del disastro in atto all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. La responsabilità di questi signori ha radici profonde, note a chi ha memoria, ed è riscontrabile nel lungo silenzio degli stessi durante i Governi amici nonché nella totale incapacità, in veste di amministratori della cosa pubblica, di impedire l’attacco alla salute derivante da inceneritori e discariche" denuncia ancora il Movimento che punta ad una "rivisitazione delle attuali e mortali tecniche di smaltimento rifiuti", come le discariche e gli inceneritori".
Per il Movimento dei Comuni vesuviani "è evidente il tentativo di cavalcare il malcontento cittadino attuale al solo fine di strumentalizzare le masse in chiave affaristica ed elettorale". Il Movimento civico intende ribadire "un fermo no alla strumentalizzazione partitica, chiedendo a questi signori di allontanarsi dai cittadini perché complici attivi e passivi del fallimento della politica dei partiti".
(16 Aprile 2010)
Inserito da Giovanni Pirozzi piroxgianny@gmail.com