
Piano di Sorrento lotta contro il razzismo
L’evento di razzismo verificatosi a Piano di Sorrento la scorsa Domenica di Pasqua, denunciato negli articoli pubblicati su Positanonews il 5 aprile, sul Mattino il 6 aprile ed Agorà del 10 aprile, lascia in tutti gli operatori dell’Ufficio di Piano di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici un forte senso di amarezza per episodi a cui ancora oggi capita di assistere nelle nostre città. Come si accennava nei citati articoli la normativa, oggi, c’è per intervenire in casi simili, ma noi, anche per la nostra specifica finalità sociale, non possiamo non condividere la necessità di impegnarci maggiormente nell’essere presenti quali promotori di un cambiamento “culturale”: promuovere e favorire interventi, campagne di sensibilizzazione e tutte quelle misure finalizzate ad informare e formare la nostra comunità, che sempre più si trova a confrontarsi con persone, culture e valori diversi, deve essere un impegno costante, anche contro la scarsità di risorse, economiche e umane, che ci affligge e le resistente culturali che permangono.
Nel concreto, l’Ufficio di Piano di Zona, attraverso l’Ufficio Servizi Sociale del Piano Sociale di Zona presso il Comune di Piano di Sorrento, nonché gli operatori specializzati della propria équipe multidisciplinare, intende attivare - proprio per rispondere a quello che rappresenta il suo mandato/compito, ovvero tutelare gli immigrati nel godimento di quelli che sono i loro diritti e favorire l’incontro tra le persone di diversa cultura - un percorso di mediazione culturale tra gli attori coinvolti nell’episodio che hanno assunto ruoli diversi di “vittima” e “aggressore” nonché i minori e i genitori, dando loro la possibilità di confrontarsi serenamente sull’accaduto.
Contestualmente si provvederà a coinvolgere le scuole frequentate dai minori implicati nella vicenda, in quanto prima agenzia educativa della nostra comunità, per progettare delle azioni congiunte d’intervento finalizzate a lavorare sull’interculturalità.