Dall’esame del voto regionale nella nostra città, che troverete in dettaglio nelle pagine interne, risulta evidente che ad Amalfi è prevalso nettamente lo schieramento politico di centrodestra a sostegno del candidato-presidente Stefano Caldoro (voti 1468 - % 53,55) rispetto allo schieramento politico di centrosinistra a sostegno del candidato-presidente Vincenzo De Luca (voti 1217 - % 44,39).
Analogamente il Popolo della Libertà (voti 952 - %34,73) ha prevalso sul Partito Democratico (voti 874 - %31,88), mentre la lista di centrodestra NUOVO PSI –MPA (voti 298 -%10,87) si è affermata come terza forza politica di Amalfi.
Va dato atto, nondimeno, del personale successo di Vincenzo De Luca che, quale candidato-presidente, ha riportato voti 1476 - % 49,69 rispetto ai 1438 - % 48,41 di Stefano Caldoro, nonché della candidata della Costiera, Michela Mansi (PD), che con 5.615 voti di preferenza ha conseguito una lusinghiera affermazione personale per la quale è doveroso complimentarsi.
E’ auspicabile ora che il centrodestra amalfitano, uscito estremamente frantumato dalla recente vicenda elettorale e rimasto orfano, purtroppo, del proprio referente in consiglio regionale per la mancata rielezione di Salvatore Gagliano, sappia intessere un proficuo e forte rapporto con l’on. Caldoro, neo presidente della Regione Campania, a beneficio dei superiori interessi e dei principali problemi della città di Amalfi con priorità assoluta per la concreta realizzazione della strada di circumvallazione, per una più adeguata soluzione per l’ampliamento e messa in sicurezza del bacino portuale nonché per la auspicata risoluzione del problema abitativo di Amalfi, con particolare riguardo alla vicenda dell’area 167 di Pogerola.
Prescindendo, ovviamente, dal colore politico avverso della attuale coalizione amministrativa che governa la nostra città.
Non c’è tempo da perdere, siamo tutti nella stessa barca ed occorre perciò unire gli sforzi per conseguire gli auspicati obbiettivi.
Il prossimo appuntamento elettorale è fissato per le elezioni amministrative della primavera 2011. Giungono da più parti sussurri e voci di corridoio su possibili aspiranti sindaci e su ipotetiche coalizioni in lizza. Come sempre tutto dietro le quinte, con i soliti comportamenti da “carbonari”.
E’ ora, invece, di uscire allo scoperto e di prefigurare programmi, candidature e schieramenti alla luce del sole, con la necessaria chiarezza e trasparenza, anteponendo programmi e progetti a candidature ed alleanze.
Amalfi, a prescindere dalla avvenuta, imminente realizzazione di qualche rilevante opera pubblica, manca tuttora di un progetto di sviluppo sociale ed economico, manca soprattutto di una propria identità perché nessuno sinora ha avuto il coraggio di fare una preventiva scelta chiara e precisa sul suo destino. Quasi tutti i paesi della Costiera, bene o male, lo hanno fatto ed hanno una propria identità ed una tipica connotazione più o meno già configurata.
Amalfi no!
Ma è proprio questa la vera sfida cui sarà chiamata la nuova Amministrazione comunale che gli amalfitani eleggeranno nella primavera 2011.
E’ necessario perciò che tutti coloro che, a prescindere dall’appartenenza politica, aspirano a svolgere un ruolo amministrativo a servizio di questa città, si predispongano a farlo con chiarezza e trasparenza senza manfrine o infingimenti.
Per quanto mi riguarda, ritengo mio irrinunciabile diritto e mio preciso dovere mettere a disposizione il mio contributo di esperienza e conoscenza per offrire ad Amalfi un Governo capace di farla finalmente decollare verso un futuro contrassegnato da un diffuso e più equo benessere economico e da una indispensabile elevazione socio-culturale.
Voglio farlo, posso farlo e non vedo come qualcuno potrebbe impedirmelo.
Per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, premetto che non è mia intenzione candidarmi alle prossime elezioni amministrative, pur ritenendo, senza falsa modestia, di possedere sufficiente capacità e competenza in merito.
Proprio per questo mi adopererò in ogni modo per la individuazione e formazione della coalizione amministrativa e degli uomini obiettivamente più capaci di rappresentare e gestire il destino della nostra città. A prescindere dalle appartenenze politiche.
Andrea Amendola