
Capri
Capri. Su disposizione del sostituto procuratore Laura Lalia Morra, i carabinieri hanno dissequestrato ieri temporaneamente e per un numero massimo di sessanta giorni la sala mortuaria del cimitero cattolico e la cappella del cimitero acattolico. Due locali da una settimana nel mirino delle forze dell’ordine in seguito a un esposto presentato da Gaetano Simeoli presidente dell’associazione consumatori della penisola sorrentina. I militari diretti dal comandante della stazione di Capri Michele Sansonne, si sono così trovati davanti a una situazione inquietante: nella sala mortuaria del cimitero cattolico erano infatti depositati cassette di zinco aperte contenenti i resti di defunti dissotterrati negli ultimi giorni e che dovevano essere trasferiti nell’ossario. Nella cappella del cimitero acattolico, invece, sono stati trovati rifiuti speciali provenienti dalle esumazioni. Una situazione incredibile che portò i militari a sequestrare i locali e a inviare gli atti alla procura della Repubblica. Ieri, il giudice ha disposto il dissequestro temporaneo delle cappelle per consentire la sistemazione degli ambienti. Tra gli adempimenti il Comune dovrà provvedere allo smaltimento dei rifiuti speciali rinvenuti nella cappella acattolica. Stessi adempimenti dovranno essere effettuati per la sistemazione definitiva dei resti e delle ossa rinvenuti nella sala mortuaria, mentre entro 60 giorni il Comune dovrà eseguire tutti gli interventi per rendere idonei i due ambienti. Il primo giugno, saranno riapposti i i sigilli per poter continuare le indagini in corso e risalire ai responsabili.
Anna Maria Boniello Il Mattino inserito da Michele Pappacoda