
Processioni in Penisola Sorrentina
La Penisola Sorrentina è conosciuta per avere la più grande tradizione al mondo di vie crucis, le più antiche, con Siviglia, le più numerose, ben 18, in assoluto, le più suggestive ma anche socialmente le più rilevanti, l'appartenenza ad una confraternita da dignità sociale e l'esclusione delle donne dai vertici di alcune confraternite sta comportando lunghe e travagliate battaglie guidiziarie di diritto canonico che scomodano anche il Vaticano. Il Venerdì è il clou della Settimana Santa che in Campania rivive grazie ai riti che ricostruiscono le ultime ore di Cristo ed il successivo corteo funebre. Le radici delle processioni risalgono al ‘500, quando le Confraternite visitavano i Sepolcri. I confratelli camminavano con lumi accesi, cantando salmi e issando una croce tra due lance. Solo più tardi, a cavallo tra ‘600 e ‘700, sotto il dominio spagnolo e seguendo i Gesuiti numerosi a Napoli, nacquero le attuali processioni. Devozione e cupezza (al passaggio le luci si spengono), che genera una spiritualità macabra e barocca, presente in altri cortei del Sud e in quelli della Semana Santa andalusa. In Campania l’area più interessata è la Penisola Sorrentina, con 18 processioni fra Vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. A Vico ogni tre anni, c’è quella dell’Arciconfraternita di Seiano (l’ultima si è tenuta l’anno scorso), ma dal 1987 anche quella dell’«Assunta», con gli incappucciati viola. Parte stasera alle 20 e attraversa il borgo storico con 500 partecipanti. A Meta ci sono l'Arciconfraternita della Immacolata e quella del Crocifisso e Pio Monte dei Morti. Il Miserere non è gregoriano ma verdiano, da «Il Trovatore». La prima si è svolta ieri con le vesti bianche, mentre le due nere hanno luogo alle 2 di notte fra giovedì e venerdì e stasera alle 19.30 da piazza Santa Maria del Lauro. A Piano di Sorrento dopo la «bianca» di ieri dell’Annunziata, altre tre confraternite organizzano le sei Processioni. Quelle della Trinità si caratterizzano per il colore rosso, unico in Penisola. Caratteristica dei due cortei «neri» (stasera alle 19.30 e alle 20) è il coro di 400 cantori, che intonano il Miserere di Selecchi. Processioni anche nella frazione di Mortora. A Sant’Agnello, dopo la processione di ieri con i bianchi e quella odierna all’alba, la terza della Confraternita del Monte dei Morti è stasera alle 19.15. QUI POTETE LEGGERE GLI ITINERARI DI TUTTE LE PROCESSIONI