I FRATELLI
A proposito di Pasqua vorrei farvi un mio personale augurio riproponendo l’episodio biblico del libro del Genesi sui fratelli antagonisti :Esaù e Giacobbe.
L’episodio di Esaù e Giacobbe è la storia dei primi gemelli dell Bibbia( Gen.25 in poi) .
Esaù che significa l’irsuto è un uomo dedito alla vita di caccia , un nomade ed entra in antagonismo con il fratello Gicobbe ,uomo di indole mite e domestica, uno stanziale..
Esaù sarà poi chiamato il sacrilego perchè vendendo la sua primogenitura a Giacobbe per un pugno di lenticchie (che significano monete e indicano un corrispetttivo inadeguato al valore di ciò che si dà in cambio)venderà così anche la sua dignità di primo e tutti i diritti.
Giacobbe che significa colui che afferra il calcagno, è a sua volta un soppiantatore ,un calcolatore che ruba ciò che desidera ,mentre Esaù è pricipalmente un istintivo e un carnale.. In entrambi è rappresentato l’intero genenre umano ;quante volte ci vendiamo per un piatto di lenticchie !!!
I due fratelli nel racconto biblico diventeranno i capostitpiti di due nazioni in lotta fra loro ( Esaù capo degli edomiti,Giacobbe degli israeliti) come erta stato predetto alla madre. Rebecca , anche lei sterile, come tante donne importanti della Bibbia prima di lei, ad indicare che per Dio tutto è possibile, Egli crea dall’aridità e dal nostro nulla continuamente , apre i sepocri del nstro cuore a nuova vita ,per Lui è sempre domenica di Pasqua, anche se preceduta dal venerdì di morte.
Nell’episodio di Esaù e Giacobbe siamo quindi di fronte alla gratuità della scelta di Dio, che ci ricorda che la primogenitura non è un diritto sicuro, ma bisogna difenderlo anche dai proprio cari. Quando siamo dominati da pensieri carnali perdiamo temporaneamente il diritto di primogenitura sull’amore di Dio e .l’immagine dei gemelli indica proprio la provenienza da una stessa origine, ma anche l’ inevitabile separazione. Bisogna imparare ad unirsi di nuovo ,ma in modo diverso e più ampio per una fratellanza universale e voluta,imparando cioè a controllare che i legami di fraternità con tutti gli uomini non diventino solo sorgenti di contrasto, ma di dialogo.
Giacobbe stesso si incontrerà nella suo percorso con Dio che finalemte lo cambierà (nell’episodio della la lotta con l’angelo) e solo dopo di ritroverà diversamente con il fratello. Infatti toccherà con mano la veridicità della promessa di Dio su di lui di notte e caambierà il suo nome in Israele , cederà ,perderà qualcosa di sè (l’anca slogata) e sarà davvero finalmente benedetto .Il tutto avverrà in un combattimento spirituale che cambiandolo ne farà un uomo giusto.
Esaù a sua volta spiazzerà il fratello , compiendo un gesto di meisricordia( lo abbracciò , lo baciò e piansero ì dice il Gen 33)
Si deduce da ciò un inseganmento :l’incontro reale con Dio passa solo attraverso l’incontro con il fratello,in un cammino al contrario che parte da ciò che ti appartiene carnalmente a ciò che è il diverso da te.
Termino con un pensiero stupendo di S.Agostino.
« Interroga il tuo cuore :
se vi trovi l’amore di tuo fratello
sii in pace.
Questo amore non può esserci
senza che vi sia lo Spirito di Dio »
( S.Agostino)
AUGURI !
Trudy Borriello
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