
ROMA - Nonostante il governo abbia deciso di rinviare il tema delle coppie di fatto a gennaio, ritirando un emendamento che introduceva nella Finanziaria delle agevolazioni per i conviventi, non accenna a stemperarsi la tensione tra i due schieramenti e nel centrosinistra tra cattolici e laici. Anzi il clima di scontro sembra destinato ad acuirsi con la decisione della Chiesa di scendere in campo con un altola' a qualsiasi ipotesi di legiferare sull'argomento, demandato all' Osservatore Romano che accusa il governo Prodi di voler ''sradicare la famiglia''.
Alla luce di questa posizione delle gerarchie ecclesiastiche, la scelta di mettere a punto un disegno di legge che ''non equipara le coppie di fatto alla famiglia'', come ha assicurato il ministro delle Pari Opportunita' Barbara Pollastrini, e le dichiarazioni del Presidente del Senato Franco Marini che, da Bari al congresso delle Acli, ha espresso apprezzamento per il rinvio del tema a gennaio auspicando una ''discussione completa e un chiarimento di fondo'' che coinvolga l'opposizione in un ''dialogo il piu' generale che ci possa essere'', non sembra rasserenare il clima. I cattolici della Cdl, i teo-dem della Margherita, forti anche del sostegno che viene da oltre Tevere, hanno avviato un fuoco di sbarramento sull' annunciato ddl sulle coppie di fatto, sostenendo che si tenta di introdurre una equiparazione con la famiglia tradizionalmente intesa.
Per ora, hanno reagito la sinistra radicale, i laici della Rosa del Pugno che con Enrico Villetti hanno denunciato la volonta' di ''mettere la maggioranza sotto la tutela vaticana'', e qualche voce isolata, come Chiara Moroni in Forza Italia o Francesco Storace in An (quest'ultimo invita ad ''aprire una franca discussione'' sul tema). Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, tenta di tenersi fuori dalle polemiche e si e' limita oggi a dire: ''abbiamo fatto tutte le dichiarazioni possibili. Non ho nulla da aggiungere''.
A dar fuoco alle polveri ci ha pensato questa mattina la senatrice Emanuela Baio Dossi che alla trasmissione de 'La7', Omnibus, ha affermato che i teo-dem della Margherita contrasteranno qualsiasi legge sulle coppie di fatto ''che possa mettere a rischio la famiglia''. Il capogruppo del Prc al Senato Russo Spena ha parlato di ''allarmante arroganza'' spalleggiato dalla collega del gruppo dei Verdi- Pdci, Manuela Palermi, che si e' detta ''stupita per l'intolleranza e la rigidita'' dei teodem. Il ministro Pollastrini, in mattinata, ha anticipato che sara' ''una legge saggia''' che prevede ''diritti e doveri'' per conviventi, anche dello stesso sesso, ''senza alcun equiparazione alla famiglia'', nel rispetto della Costituzione che la tutela.
Ma la bozza del ddl (che illustra alcuni diritti per le visite in carcere o in ospedale, per gli alimenti e la pensione) non e' piaciuta all' Idv che con il capogruppo alla Camera Massimo Donadi ha commentato: ''Altro che tutela dei diritti essenziali, quella che emerge e' una vera e propria nuova famiglia, che nasce alla chetichella''. In difesa del ministro sono scesi la presidente della commissione Cultura del Senato Vittoria Franco (''e' una proposta in linea con il programma''), Franco Monaco dell' Ulivo e Pecoraro Scanio, mentre l'Udeur, dopo le perplessita' di ieri di Mastella, ha invitato, con Nuccio Cusumano, a ''chiarire che un conto e' il matrimonio, un altro la convivenza''.
A parte le polemiche e le perplessita' nella maggioranza, dalla Cdl e' venuto, anche oggi, un secco no al ddl in gestazione con parole di plauso verso la presa di posizione della Chiesa. Forza Italia ha fatto parlare Renato Schifani, la responsabile famiglia Burani Procaccini, la Bertolini; l'Udc e' intervenuta con Volonte', Buttiglione, Giovanardi, mentre An, con Gasparri e Pedrizzi, accusa l' Unione di voler introdurre i Pacs e assicurano una battaglia ''senza se senza ma'' per impedire ''un attacco alla famiglia''. L'opposizione affila le armi e, per rendere piu' incisiva la sua azione di contrasto al provvedimento annunciato dal governo, ha presentato anche una mozione che esclude qualsiasi tentativo di parificazione ''anche implicita''.
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Michele De Lucia