
Allarme dissesto idrogeologico
All’indomani dalle
frane che hanno interessato il Sud Italia, è la Campania l'ultima frana si è verificata ieri a Capri forte l'eco dell'allarme per la fragilità del suolo Campano e della Costiera Amalfitana ma è da tempo che i
geologi denunciano la fragilità del nostro territorio che è a rischio di sbriciolamento nel 70% dei comuni. Invece non si fa niente nel campo della prevenzione e si aspetta l’emergenza dopo le piogge.
Un comune su quattro non sembra avere intenzione di prendere alcuna iniziativa per la tutela del suolo. In Campania e l'intera Costiera Amalfitana Sorrentina e Cilentana l'intera popolazione vive su una zona rossa e la sicurezza idrogeologica manca nel 100% dei comuni.
La fotografia di una situazione così critica è stata scattata nel dicembre scorso da Legambiente e dalla Protezione civile con lo studio “Ecosistema rischio 2009” nell'ambito di “Operazione fiumi” attraverso il monitoraggio di oltre 1700 comuni classificati ad alto rischio dal ministero dell'Ambiente e dall'Upi, l'Unione delle province italiane.
Dallo studio emerge che il rischio frane e alluvioni interessa praticamente tutto il territorio nazionale: sono ben 5.581 i comuni a rischio idrogeologico, il 70% del totale dei comuni italiani, e Campani di cui 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio di alluvione e 2.596 a rischio sia di frana sia di alluvione.
Sette comuni su 10 sono zone rosse: in particolare, le regioni con la più alta percentuale di comuni a rischio, pari al 100%, sono la Campania.
Le Regioni con più tenuta sono la Puglia con il 19% (48 comuni) dei comuni a rischio idrogeologico e la Sardegna con l'11% (42 comuni).
I comuni migliori per la prevenzione sono al nord .
Le peggiori in Campania che indossa la maglia nera come pericolosià tra cui la Costiera Amalfitana Cilentana e Sorrentina dove vi è stata la percentuale più alta di frane e smottamenti. In questo contesto così disegnato, secondo lo studio sono ancora troppe le amministrazioni comunali Campane in particolare quelle delle coste sorrentine amalfitane e cilentane che tardano a svolgere un'efficace e adeguata politica di prevenzione, informazione e pianificazione d'emergenza: oltre un comune su quattro non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane.
Una percentuale minima di comuni in Campania si è dotato di un piano di emergenza in caso di frana o alluvione.
Michele Pappacoda