
Positano Life Style presenta il lavoro trimestrale
La crisi ha colpito Positano ma anche gli altri comuni della costiera amalfitana, Amalfi e Ravello, ma non ha colpito Capri e gli alberghi a cinque stelle, tracollo del mercato americano ma nascita di nuovi mercati emergenti come il Brasile ed il Giappone, mentre risulta fortissimo il rapporto con l'Australia. E' da questi elementi che bisogna partire per nuove strategie che puntino alla qualità e alla brandizzazione del marchio Positano.
Il consorzio Positano Life Style ha presentato il primo trimestre di lavoro agli imprenditori e alla nuova amministrazione del sindaco Michele De Lucia. Due mesi di lavoro con stagisti della Bocconi., Valeria Vitale e Gianrigo Lanciano La raccolta e l'analisi dei dati dei flussi turistici, forniti dall'Azienda di Soggiorno e Turismo, base per la quale operare qualsiasi intervento turistico, sono stati, per la prima volta nella storia, implementati, assemblati ed elaborati per poterne valutare possibili interventi e strategie. Un lavoro fortemente voluto dal CDA, presieduto da Gianmaria Talamo, che ha visto come tutor aziendale Roberto Esposito, che è stato apprezzato da tutto l'uditorio. Sulla sintesi e le conclusioni i dibattiti non sono mancati, come sulla proposta di charter per i trasporti dall'aereoporto a Positano, che darebbe quella offerta intermedia fra il taxi ed il trasporto pubblico (che è considerato l'elemento di maggiore insoddisfazione da parte dell'utenza turistica che viene a Positano), mentre per completezza di analisi sarebbe interessante avere maggiori dati delle attività extralberghiere, come i B&B, problema presente anche a Sorrento, dove vi sono anche altri tipi di contestazioni su una attività che comunque non è "professionale" per definizione, ma che a Positano ha anche strutture di lusso. Il problema principale è quello di averne le statistiche, fra l'altro obbligatorie per legge, ma interessante sarebbe anche avere per tutte le attività i flussi economici per verificare se effettivamente c'è la crisi, di che tipo e da dove arriva il maggior flusso economico dal territorio, elementi utili per poter studiare il fenomeno e trovare soluzioni, ma di difficile accesso. Prossima iniziativa del consorzio è comunque un questionario per l'utenza e questo è stato solo un primo, ma importantissimo e straordinario, passo. Un lavoro che abbiamo auspicato da anni, una strada da percorrere. Importante è l'informazione, come abbiamo evidenziato, come abbiamo visto con l'esperienza della direzione del Ravellotime, il giornale turistico dell'Azienda di Soggiorno e Turismo e della Fondazione Ravello, che abbiamo guidato per due anni. Comunque dall'analisi è emerso che nelle altre località turistiche la crisi non è mancata, che i flussi maggiori per quantità li ha Amalfi poi Positano e solo molto dopo Ravello, che con Positano ha però in comune la maggiore qualità. Amalfi ha subito un tracollo di turisti inglesi, pare a causa di un tour operator, mentre Capri sembra che non abbia subito la crisi ed è stato un dato che ha colpito molti. Sempre durante la serata il consorzio ha proposto il portale delle attività studiato da Archimedia Lab e la cartina di Positano realizzata dal cartografo Nino Buonocore, che sarà anche in rete interattiva con tutte le attività in rete. Fondamentale per il portale sono i contenuti, ma anche i suoi aggiornamenti. Su quanto esposto allegheremo a breve le relazioni del consorzio. Un lavoro di grande valore da utilizzare come strumento di conoscenza.