
La pedonale interrotta dalla frana killer
Il Comando dei Carabinieri di Amalfi, ha notificato ai promotori del Comitato civico di Atrani il divieto imposto dal Questore di Salerno a svolgere, martedì prossimo, il corteo di protesta sulla Statale 163. Come si ricorderà, circa tre mesi fa, un masso si staccò all’altezza del ristorante “Zaccaria”, uccidendo sul lavoro il povero chef Carmine Abate e interrompendo la pedonale che da Atrani porta ad Amalfi. Da quel giorno, intere famiglie, turisti e studenti, per coprire a piedi il percorso che da Atrani conduce ad Amalfi e viceversa (circa 400 metri), sono costrette ad utilizzare pericolosamente, come unica via, la galleria parallela alla pedonale. Fin dal giorno dell’incidente, il 2 gennaio scorso, l’Anas si è limitata ad apporre un divieto di camminare a piedi lungo il tunnel, senza provvedere, come richiesto dai sindaci di Atrani e Amalfi e, dagli stessi cittadini, a creare un senso unico alternato per i veicoli per far attraversare i pedoni in sicurezza. Visto il perdurare della situazione, negli ultimi giorni i cittadini atranesi si sono riuniti in un comitato civico e sono scesi sul piede di guerra. Avevano organizzato un corteo di protesta per martedì prossimo che sarebbe dovuto partire da Atrani e, lungo la Statale 163, doveva arrivare ad Amalfi per poi raggiungere nuovamente il luogo di partenza. Informata, la questura di Salerno ha posto un esplicito divieto motivando gravi ripercussioni sulla circolazione stradale. “Non ci arrendiamo finché la pedonale non sarà riaperta. La protesta è solo rimandata”, hanno detto Rosario Di Pino e Francesco Giordano, due degli organizzatori della manifestazione.