
sigilli
Capri. L’estate scorsa la rivolta degli isolani contro la centrale elettrica «che inquina» e che per ben due volte in pochi giorni aveva lasciato al buio turisti e residenti. L’altro giorno il sequestro dell’impianto gestito dalla Sippic. Ora le polemiche; a partire da quella dell’opposizione che con Federico Costantino attacca: «Sulla centrale Sippic e sulla bonifica di Marina Grande si registra ancora una sconfitta dell'amministrazione e del sindaco: il sequestro testimonia l'incapacità a intervenire sul versante amministrativo. Il commissariamento della centrale - continua Costantino Federico - strombazzata con clamore è venuto meno e con esso il risanamento della bonifica di Marina Grande, nonché l'ammodernamento e la conversione degli impianti. La magistratura surroga oggi un'azienda che ha gravi responsabilità e un sindaco incapace ad assumere quei provvedimenti la cui competenza pure la legge gli riconosce». L’azienda che si occupa della produzione e della distribuzione dell’energia elettrica a Capri nei mesi scorsi aveva comunque annunciato un piano di adeguamento della struttura. Progetto che però non è stato ancora messo in opera. Nel frattempo il procuratore aggiunto di Napoli Aldo De Chiara, lo scorso mese di ottobre, aveva incaricato uno specialista in materia a redigere una perizia sullo stato ambientale della centrale e delle aree circostanti. Un monitoraggio sui fumi, sugli scarichi e sull'inquinamento elettroacustico. A distanza di circa sei mesi è giunta la decisione del gip che l’altro giorno ha fatto scattare il sequestro dell'impianto che continua a operare per non lasciare senza fornitura elettrica l’isola. Il magistrato ha dato sessanta giorni di tempo per l’adeguamento e la bonifica. Il sindaco Ciro Lembo ha espresso tutta la sua soddisfazione sottolineando che il provvedimento va nella direzione inaugurata dall'amministrazione sin dal 2007. Anche i rappresentanti del Comitato chi ama Capri non nascondono il proprio entusiasmo. Mirko Avellino, del gruppo promotore spiega: «Non possiamo che plaudire all'iniziativa del magistrato, ed in particolare per l'intervento indicato nella bonifica degli impianti e della zona. Questo fa ben sperare nella definitiva risoluzione di un problema che da anni grava su Marina Grande e sui suoi abitanti». Marzio Lembo, consigliere del gruppo di opposizione «Per Capri» sottolinea che «l'intervento della magistratura sopperisce purtroppo alla prolungata inattività dell'amministrazione comunale che appare interessata esclusivamente alla realizzazione dell'elettrodotto sottomarino rinunciando».Anna Maria Boniello
fonte Il Mattino di Napoli inserisce Michele Pappacoda