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I mandati di sindaco e di presidente possono dare luogo ad intrecci clientelari. De Luca: «non ho deciso ancora»
SALERNO - «Il modello Salerno, inteso come sistema di governo del Comune capoluogo, non è certamente esportabile per la Regione che ha ben altri poteri e competenze, nè è un esempio di buona amministrazione». Lo precisa il deputato Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno, che sollecita Vincenzo De Luca, primo cittadino del capoluogo e candidato a presidente della Regione Campania per il centrosinistra, a comunicare agli elettori se, dopo il voto del 28 e 29 marzo intenda conservare o meno la carica di sindaco di Salerno. «Si tratta - afferma Cirielli - di un atto di lealtà nei confronti degli elettori. Ne ho dato conto nella campagna elettorale dello scorso anno, anticipando la mia scelta di poter governare la Provincia, mantenendo vivo il mandato parlamentare.
Viceversa, il caso di Vincenzo De Luca - specifica Cirielli - pone una questione di trasparenza in quanto candidato ad esercitare, come governatore o come capo dell’opposizione, un mandato che si presta a sovrapposizioni di ruoli e di possibili intrecci clientelari. Gli elettori - sostiene Cirielli - vanno messi nelle condizioni di operare scelte consapevoli e di conoscere le volontà di chi chiede il loro consenso L'esperienza di De Luca al Comune di Salerno - sottolinea Cirielli - non è stata certamente virtuosa perché si è distinta per una politica di arredo urbano che ha indebitato il Comune senza produrre alcuna ricaduta in termini di sviluppo economico e sociale. ». Dal canto suo, è stato lo stesso Vincenzo De Luca, durante la diretta web con il Corriere.it di alcune settimane fa, a rispondere alla stessa domanda, oggi formulata dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli, con un laconico: «non ho deciso ancora».
corriere del Mezzogiorno inserisce Michele Pappacoda