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23/03/2010

Sorrento. Cinque candidati sindaco, 12 liste. Nella corsa alla carica di primo cittadino non c’è Marco Fiorentino

Sorrento
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Sorrento. Cinque candidati sindaco, 12 liste. Nella corsa alla carica di primo cittadino non c’è Marco Fiorentino, il sindaco dell’ultimo decennio e non più rieleggibile, candidato invece per una poltrona di consigliere regionale. Da qui una contesa inedita alla carica di sindaco, con tre veterani della politica cittadina (Giuseppe Cuomo, Luigi Mauro e Rosario Fiorentino) e due giovani (Giovanni Antonetti e Giovanni Di Prisco). Il centrodestra, dopo mesi di incertezze, ha trovato la sintesi per proporre l’avvocato Giuseppe Cuomo, 48 anni, già consigliere provinciale, consigliere comunale e vice sindaco, sconfitto al ballottaggio con Fernando Pinto alle elezioni del 1995. Figlio di Antonino, sindaco di Sorrento dal 1978 al 1984, Giuseppe Cuomo è appoggiato da Pdl e Udc, con quattro liste civiche: Alleanza per Sorrento, Il Ponte, Sorrento Domani e Sorrento Casa della Libertà-Nuovo Psi. A contrastare il passo del centrodestra, Luigi Mauro, 65 anni, candidato del Pd, consigliere comunale dal 1985, assessore negli anni ’90; Rosario Fiorentino, 53 anni, vicesindaco uscente, leader della coalizione Insieme per Sorrento, Amiamo Sorrento e Giovani per Sorrento; Giovanni Antonetti, 29 anni, di Idv e Luigi Di Prisco, 27 anni, del movimento civico Sorrento di tutti. La pianificazione turistica è il filo conduttore dei programmi elettorali, assieme alle opere pubbliche e alle attività produttive, ma lo specchio delle proposte è variegato per la presenza di 12 liste. Le tematiche spaziano dal problema abitativo ai progetti per la solidarietà e la tutela ambientale; dall’ambiente alla scuola e ai giovani; dal traffico lungo la Sorrentina alla viabilità interna e ai parcheggi. Poco meno di 17mila abitanti, la città, per le opere pubbliche, aspetta in chiave di sviluppo turistico la realizzazione del percorso pedonale meccanizzato per collegare il nuovo parcheggio Lauro di via Correale al porto di Marina Piccola. Forti pure le aspettative per accelerare le procedure sul recupero statico dell’edificio scolastico Vittorio Veneto. Dibattito acceso tra i cinque candidati sindaco pure sul bilancio comunale, con variegate proposte oscillanti fra il massimo rigore nella gestione della spesa e una politica delle entrate finalizzata a diminuire i tributi.

1) «C’è da affrontare innanzitutto la problematica della mancanza di «consorzialità» tra gli operatori dei comparti produttivi: tanti giovani imprenditori già utilizzano in maniera intelligente internet, e sono presenti alle più grandi fiere di settore nazionali, ma consorziati li renderebbe molto più competitivi. Occorre poi rilanciare le attività della Fondazione Sorrento, e riscoprire lavori compatibili con il territorio, quali la pesca-turismo, l’escursionismo paesaggistico-archeologico e la cantieristica». 2) «La precaria situazione della mobilità interna, il traffico sempre più caotico, l’inquinamento atmosferico e del mare, nonché un controllo insufficiente del territorio, stanno rendendo la nostra città sempre più invivibile. Mi impegnerò ad apportare una serie di correttivi ad anni di incuria, non con la realizzazione di mastodontici parcheggi, ma con la realizzazione di aree di sosta per bus turistici nelle vicinanze degli alberghi, per agevolare le operazione di carico e scarico senza bloccare il traffico. Ssicurezza: c'è da incrementare la vigilanza nel centro storico, alla stazione della Circum, lungo la statale sorrentina e all’ingresso della costiera. Tale problema deve essere risolto in sinergia con le forze dell’ordine locali». 3) «Il completamento del nuovo tunnel della Sorrentina porterà un decongestionamento del traffico. Un’altra soluzione sarebbe la realizzazione, in sinergia con gli altri Comuni costieri, di parcheggi per i bus turistici all’ingresso dell'area sorrentina: i turisti sarebbero poi smistati, con mezzi ecologici, negli alberghi. Sì al potenziamento delle corse della Circum e delle vie del mare».

1) «In una località turistica dove vivono bene i cittadini, anche gli ospiti ne beneficiano. Bisogna attuare una sinergia con gli imprenditori, puntare a elevare la qualità della vita, valorizzare il patrimonio naturale e ambientale, programmare manifestazioni tese a recuperare le tradizioni oltre che a celebrare eventi di respiro internazionale. Ma occorrono anche azioni che incidano sulle piccole cose. Penso alla realizzazione di bagni pubblici, a una riorganizzazione del porto per renderlo in grado di accogliere diportisti e croceristi e a tante altre attività grazie alle quali potremo attirare nuovi segmenti di turismo. Ma tutto ciò servirà a poco se non mettiamo da parte i campanilismi, e lavoriamo per mettere in rete Napoli, le isole e le due costiere». 2)«Dispositivi di regolamentazione del traffico, infrastrutture adeguate, innalzamento della qualità urbana e dei servizi. Ma, soprattutto, un ascolto continuo dei suggerimenti dei cittadini e dei visitatori, con questionari e sondaggi, oltre che la disponibilità di una casa comunale aperta a tutti». 3) «È necessario migliorare la viabilità, i collegamenti e i servizi di trasporto interni, via mare, con il Golfo di Napoli, su gomma e rotaia con importanti località vicine. Per l’aeroporto, l’unica soluzione, ma a lungo termine, è di prevedere un prolungamento della Circum. Per la ferrovia, poi, urge la garanzia di una maggiore sicurezza a bordo. Sul versante comunale, invece, ho già incassato una promessa da parte degli operatori che, senza aumentare il costo del servizio, assicureranno più corse tra il centro e le frazioni».

1) «Una priorità è investire maggiori risorse sul turismo di qualità. Vanno potenziati turismo ecosostenibile e culturale, rilanciando il nostro patrimonio paesaggistico, artistico e archeologico. Sì all’integrazione del turismo tradizionale con un calendario a programmazione pluriennale di eventi culturali di grande risalto, intorno a quattro appuntamenti chiave: Festa della primavera con i prodotti del territorio e dell’artigianato; Un’estate mondiale, una festa dello sport con i campioni mondiali delle diverse discipline; Festa dell’autunno con arte e territorio; Sorrento Inverno con moda e cinema». 2) «È opportuno disciplinare il trasporto turistico su strada, prevedendo soluzioni alternative che ottimizzino i servizi via mare e via ferro. È essenziale vietare la circolazione ai bus che non rispettano le normative sull’inquinamento e potenziare i controlli per disciplinare il traffico. Quindi, va vietato il carico e scarico dei bus turistici in città, individuando meeting point collegati con navette ecologiche per gli alberghi». 3) «Arrestare le colate di cemento per nuovi parcheggi e strade. L’ascensore del parcheggio Lauro va completato subito per consentire l’accesso diretto dal porto al centro. Realizzare nuove strade è soluzione lunga e poco rispettosa della vocazione turistico-paesaggistica del nostro territorio. Sì al potenziamento dei trasporti via ferro e mare, spingendo per una maggiore integrazione dei collegamenti con Capodichino. Il tutto, sempre attraverso tavoli di concertazione con i Comuni limitrofi e le associazioni di categoria».

1) «Il nuovo profilo che deve assumere la città si trova nel programma ”The next Sorrento”. Sì innanzitutto alla tutela del nome ”Sorrento", inserendola in un apposito capitolo nello statuto comunale. Occorre lavorare per il patto per lo sviluppo sostenibile che elevi Sorrento a capitale del turismo nel Sud. Sviluppare standard elevati nei servizi ai turisti. Ciò è possibile attuando un piano integrato di alta qualità che presupponga il riconoscimento dell’Unesco per il centro storico, il rilancio dell’artigianato artistico, la realizzazione di eventi culturali, lo sviluppo delle nuove tecnologie, la valorizzazione dei beni archeologici e culturali, sicurezza a 360 gradi». 2) «L’amministrazione comunale deve riprendersi il ruolo di pianificare e regolare, deve capire qual è la capacità di carico del territorio oltre la quale si rompono gli equilibri, e si rischia di compromettere la salute e la sicurezza delle persone. Le ordinanze dovrebbero essere tese ad avere una città in equilibrio anche per poter essere pienamente ospitale». 3) «Trasporti, un nodo storico per la costiera. Come si possono integrare meglio abbattendo i livelli di traffico e tutelare l’ambiente? Il Comune, entrando a far parte del club delle Città Europee sostenibili, con riferimento ad Agenda 21 locale e al patto per lo sviluppo sostenibile di Sorrento, dovrà varare d’intesa con Regione, comuni limitrofi e altri soggetti pubblici e privati un piano organico in linea con le necessità territoriali».

1) «Non invento nulla se dico che il turismo per Sorrento è di vitale importanza, ma la nostra città deve diventare una meta turistica per tutto l’anno. Organizzare eventi e convegni di caratura mondiale sarebbe un ottimo spot per Sorrento. Dunque, bisogna rilanciare la città sul mercato del turismo internazionale, migliorando la qualità e la quantità dell’offerta, e, nel contempo, garantire vivibilità e cultura dell’accoglienza». 2) «Non dimentichiamo i residenti: sono loro che vivono la quotidianità dei problemi della città. Bisogna agire in modo da restituire Sorrento ai sorrentini. Per far ciò è necessario migliorare i servizi, dai trasporti all’apertura di nuove zone per la vita sociale. Solo così sarà possibile far coesistere una forte strategia di turismo con un alto tenore di vita. Su questo tema è importante anche assicurare un accesso pubblico alle spiagge, visto che in questo momento i residenti non possono usufruirne liberamente». 3) «Ennesimo nodo cruciale per Sorrento è senza dubbio quello legato ai trasporti. Il nostro programma prevede uno studio per rendere più efficiente l’attuale sistema, attraverso l’organizzazione di una sinergia tra le varie vie d’accesso con la città, coinvolgendo tutti i paesi della costiera. Garantire un sistema pubblico di trasporto per il collegamento con le frazioni e tutela delle condizioni di viaggio per i pendolari sono due punti fondamentali per ottimizzare questo settore. Correlato, c'è anche il problema dei parcheggi, si potrebbero offrire tariffe agevolate per residenti e lavoratori».

fonte Il Mattino                                                                      

inserito da Michele Pappacoda




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