
Lega Ambiente
Elaborato da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca Ambiente Italia, l’indice città-clima tiene conto dei principali ambiti su cui le aree urbane possono intervenire nella lotta ai cambiamenti climatici:
i trasporti, l’efficienza energetica, le rinnovabili sia per i fabbisogni elettrici che per quelli di calore e poi la gestione dei rifiuti e le aree verdi. Per ognuno di questi ambiti sono stati presi uno o più parametri di riferimento, che vanno dalla diffusione dei pannelli fotovoltaici ai consumi di carburante per abitante; dai consumi elettrici ai metri quadri di pannelli solari installati in ogni comune.
Il quadro che emerge è quello di un profondo divario tra alcune regioni del nord, che hanno intrapreso strategie complessive in favore della sostenibilità, e le molte aree del sud che vantano grandi potenzialità ma che nella stragrande maggioranza dei casi sono carenti dal punto di vista delle politiche e di una pianificazione ambientale.
Per il 2010 è Brescia la città che vanta il migliore rendimento nella classifica delle città maggiormente impegnate sul fronte del clima in Italia. Con i suoi 189 mila abitanti, la città lombarda si stacca di misura rispetto alla media delle altre città italiane e questo grazie ai buoni risultati sul fronte delle rinnovabili, su quello del trasporto pubblico e sullo sviluppo del teleriscaldamento. In tutti questi settori Brescia ha ottenuto il massimo del punteggio.
Seguono Verona, Genova e Chieti, tutte con buoni risultati rispetto alla media italiana sia sul fronte dei trasporti che su quello delle rinnovabili. A dominare la classifica è comunque il nord e soprattutto la Lombardia le cui città, con la sola eccezione di Como, si piazzano tutte nelle prime 20 posizioni. Fanalino di coda è invece nel complesso il sud Italia, con la presenza di alcune importanti città del centro, tra cui Viterbo, Latina e Grosseto e con alcune rilevanti eccezioni. La prima realtà del sud tra le città più impegnate sul fronte del cambiamento climatico è Avellino, al 13° posto della classifica, seguita da Campobasso in 18a posizione e da Salerno al 26° posto.
(estratto dal rapporto ufficiale Legambiente, presentato a Milano il 17 marzo 2010)
inserito da Michele Pappacoda