
Positano la politica della denigrazione
Quanto più si avvicina la scadenza elettorale, quanto più aumenta la tensione che si manifesta sopratutto con la denigrazione. Il vocabolario definisce la denigrazione come l'opera di svilimento di qlcu. o di qlco. a cui vengono imputati o fittiziamente attribuiti difetti, pecche ecc. voce dotta latino tardo denigrare, in origine 'tingere di nero (nigrare) completamente (de-)' e quindi oscurare. Positano in costiera amalfitana va al voto ma il confronto si fa sempre di meno sulle idee o sull'umanità. La caratteristica di questa tornata elettorale è che dopo un quarto di secolo vi è anche una terza lista, la lista numero 1, capeggiata da Vito Cinque, alla quale bisogna dare atto di aver avuto coraggio sia ad affrontare una aperta e pubblica campagna pre elettorale, sia a candidarsi. Vito Cinque ha fatto quello che avrebbe dovuto fare la politica, presentarsi prima alla popolazione e poi invitare chiunque avesse voluto a partecipare. Chiunque. Qualsiasi cittadino ha pienamente diritto di esercitare la sua facoltà di elettorato attivo e passivo. Quindi anche di candidarsi. Dall'altra parte due corazzate. Il sindaco uscente Domenico Marrone che in quanto tale è di fatto una candidatura autorevole, Michele De Lucia, opposizione uscente con un precedente da amministratore come assessore. Entrambi hanno i "numeri". Comizi, incontri, dibattiti, anche un faccia a faccia, programmi da una parte e dall'altra, ma quello che si sente contro tutte e tre le liste sono le critiche denigratorie. Può quello fare il sindaco? Non ha la caratura. E l'altro.. Saremo sotto un dittatore, non ci sarà libertà. Per tutti accuse di poter favorire amici o parenti non mancano, uno ha fatto la società per fare gli affari privati, l'altro rilascia permessi sotto elezioni, per ognuno dei candidati si individua un interesse particolare e specifico, legami familiari e amicali, possibili vantaggi. Fatti? Pochi e inconsistenti almeno a livello processuale. Se vi fossero ci sono i mezzi ordinari della giustizia e non i palchi dei comizi o il guest book che troviamo sempre più pieno di denigrazioni piuttosto che di proposte... Siamo alla presenza di tre candidati sindaco incensurati, senza procedimenti penali e che, a quanto ci risulta, non hanno fatto nulla di grave né si propongono di farlo. Una stampa libera deve scendere in campo ed intervenire sui lettori-elettori solo in caso di vere emergenze democratiche e queste, per nostra fortuna, stanno a Casal di Principe o Casalnuovo e, per quanto gli interessi vi siano eccome, non certo a Positano. Se qualcuno sa qualcosa fra i candidati ben può usare le pagine del nostro giornale e mandare un comunicato, altrimenti calma, lasciamo al popolo sovrano decidere cosa fare ed evitiamo le denigrazioni. La politica della denigrazione non può che portare ad una politica e ad una cittadina denigrate.
denigrare
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v.tr. (denìgro)
- to denigrate, to disparage, to belittle, to defame: denigrare un innocente to denigrate an innocent man; denigrare il buon nome di qcu. to defame so., to blacken so.'s reputation.