
Aereo della British Airways
Londra – 21 marzo. Data che non sarà scordata facilmente per il colosso Inglese British Airways che è al secondo dei tre giorni di sciopero previsti dai suoi dipendenti; ancora disagi infatti sul traffico aereo in Gran Bretagna.
Nonostante tutto la compagnia di bandiera britannica ha fatto sapere che il suo piano di precettazione - per consentire a circa 45mila passeggeri di volare ogni giorno durante il periodo di sciopero - ha funzionato bene e che decollano più aerei del previsto.
La linea aerea - coinvolta in un duro braccio di ferro con i sindacati a seguito delle misure di austerità e dei tagli all'occupazione da essa decise per far fronte alle ingenti perdite - ha dichiarato ai giornali di tutto il mondo, che è stata in grado di operare un numero maggiore di voli grazie alla non adesione di molti membri dello staff alla protesta dei tre giorni.
L’agenzia inglese ha difatti comunicato che tutti i voli a lungo raggio provenienti dall'estero sono atterrati regolarmente a Londra e inoltre, sempre secondo la compagnia, quasi tutti gli equipaggi di servizio a Gatwick - secondo aeroporto della capitale - e il 50% circa di quelli assegnati ad Heathrow, ieri si erano presentati regolarmente al lavoro.
La stessa compagnia è riuscita ad assicurare in corner più di una decina di collegamenti fra cui quelli per Los Angeles e Miami compresi alcuni dei voli a corto raggio per destinazioni europee. Dopo questo primo sciopero che si concluderà domani, i dipendenti della B.A. incroceranno nuovamente le braccia per quattro giorni a partire da sabato 27 marzo.
Lo scontro tra “Titani” ha inizio. Ora resta solo da vedere chi cederà per primo.
Francesco Toto f.toto@email.it