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21/03/2010

Elezioni a Maiori. Le ‘non’ risposte dei candidati sindaco alle domande da Erchie.

La cava di Erchie
La cava di Erchie

Come i lettori di PositanoNews avranno notato, da qualche tempo ho iniziato una battaglia civile, una vera e propria crociata, contro i Mostri paesaggistici di Erchie, ovvero i capannoni industriali sulla spiaggia, la cava ex-ILVA e i ruderi dell’albergo mai finito ‘ncoppe ‘e chiuppelle.

 

Ho avuto finora scarsissimo successo: solo qualche isolato incoraggiamento. Ho cercato di coinvolgere le associazioni ambientalistiche. Lega Ambiente, Italia Nostra e WWF hanno completamente ignorato le mie segnalazioni. Nessuno mi ha risposto … sono tutti impegnati nella salvaguardia dell’ambiente … ma solo a parole. Per non parlare degli amministratori regionali, provinciali e comunali anch’essi sollecitati con mie lettere e e-mail a prendere coscienza del disastro ambientale che si perpetua a Erchie da oltre cinquanta anni. Nessuna risposta neanche da questi signori … hanno altro a cui pensare!

 

Ho pensato che le elezioni comunali a Maiori fossero un’occasione irripetibile per smuovere le acque stagnanti del menefreghismo diffuso nei riguardi dei problemi paesaggistici in generale e per Erchie in particolare.

 

A questo scopo, ho pubblicato su PositanoNews, l’articolo “Elezioni a Maiori. Due domande da Erchie ai candidati Sindaco”. Per evitare risposte generiche ho posto due sole domande, una sulla spiaggia e una sulla cava. Non solo. Per evitare repliche vaghe e superficiali, ho proposto anche una serie di possibili risposte.

 

Ho concluso il pezzo scrivendo testualmente: “Chiedo ai Signori candidati alla carica di Sindaco di Maiori di volere rispondere pubblicamente a  queste due domande.”

 

Delle sei liste in competizione a Maiori nessuna si è degnata di rispondermi. Ho sollecitato una risposta anche sulle pagine di Facebook delle varie liste. Mi sono impegnato a pubblicare su PositanoNews le risposte INTEGRALMENTE e SENZA COMMENTO. Niente da fare. Nessuna risposta.

 

Tutto questo è sintomatico del disinteresse delle forze politiche di Maiori per le sorti di Erchie che si perpetua da sempre a causa, io credo, dello scarso peso elettorale del paese. Poi le stesse forze politiche si meravigliano che gli erchietani vogliano passare con Cetara!

 

Mi sono preso la briga di andare a leggere il documento programmatico delle due liste che hanno avuto la lodevole iniziativa di pubblicarlo in rete.

 

Nel programma elettorale della lista “Maiori nel cuore per Gianpiero Romano sindaco”, l’intera pagina 14 è dedicata a Erchie. Sono elencati alcuni punti di interesse generale che sono veramente da apprezzare. Riguardo al risanamento paesaggistico della spiaggia c’è scritto: “Rivisitazione del piano spiaggia che … non favorisce le attività commerciali e turistiche e non riscontra alcuna condivisione di obiettivi nell’intera cittadinanza". Mi domando, che tipo di analisi è stata fatta per affermare che non favorisce le attività commerciali e turistiche? Io credo che un “business plan” fatto per ogni singola attività turistica porterebbero a risultati opposti.

 

E’ proprio vero poi che per poter amministrare e per prendere decisioni bisogna avere il consenso e il nulla-osta della INTERA cittadinanza? Non è questo il modo migliore per garantire l’immobilismo?

 

Secondo me ci vuole la massima trasparenza. I cittadini di Erchie DEVONO essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il loro territorio. Ma alla fine, sentite le idee e le esigenze di tutti, ci deve essere qualcuno che fa la sintesi e prende le decisioni da imporre anche a quelli che non dovessero concordare. Questa è la democrazia. Non è democrazia invece pretendere di imporre, attraverso una sterile protesta, il mantenimento di un inaccettabile status-quo.

 

Per quanto riguarda la cava ex-ILVA si propone un generico “concorso di idee e studio di fattibilità per la valorizzazione della c.d. cava di Erchie”. Questo vago proponimento è per me assolutamente insoddisfacente. Ho l’impressione che ancora una volta non si sia capito il valore strategico che il risanamento della cava ha non solo per Erchie, ma anche per Maiori e l’intera costiera.

 

Il documento programmatico della lista ‘Civitas’ è lungo, veramente dettagliato e ricco di cifre. Da erchietano devo però dire che sono rimasto profondamente deluso. Nel lungo documento, Erchie è citato una sola volta a proposito della “Eliminazione dei detrattori di paesaggio: risanamento Demanio, cava di Erchie ecc….”.

 

Non posso commentare le linee programmatiche delle altre quattro liste perché non sono stato in grado di trovare il loro documento programmatico in rete.

 

Ritengo che a questo punto sia il caso di fare il punto della situazione sul Piano Spiaggia e sul risanamento della cava.

 

La spiaggia di Erchie, secondo il poco felice rendering dell’attuale Piano Spiaggia, dovrebbe apparire così:

 

-

 

La spiaggia libera, ora distribuita in tre strette fasce, sarebbe unificata fra la foce del fiume e gli scogli in fondo sulla sinistra. La superficie totale della spiaggia libera sarebbe aumentata e sarebbe più facile tenerla controllata e pulita. Il litorale, attualmente occupato da quelli che io chiamo capannoni industriali, sarebbe completamente liberato da strutture e reso disponibile come spazio per i bagnanti a disposizione dei concessionari. La superficie della spiaggia destinata ai bagnanti sarebbe sensibilmente aumentata. Le strutture dei concessionari sarebbero spostate all’indietro in un’area attualmente abbandonata, sporca e degradata. Le strutture di tre concessionari su quattro sarebbero fisse ma in legno e su un singolo piano. La quarta struttura, quella più sulla destra, dovrebbe essere in muratura su due piani (altezza 6 metri).

 

E’ questo il miglior piano spiaggia possibile? Certamente no! E’ inaccettabile, per esempio, che sulla spiaggia venga costruito un edificio in muratura alto sei metri. Ma questo è il primo serio tentativo di mettere mano al disastro ambientale creato negli anni dall’incuranza pubblica e dall’invadenza e inciviltà privata. Bisogna darne atto all’attuale amministrazione. Perché buttare tutto a mare?

 

Se si ricomincia un altro Piano Spiaggia con una sistemazione planimetrica diversa ci vorranno altri dieci anni prima di vedere scomparire i capannoni industriali dal centro dell’arenile. Non sarebbe meglio accontentarsi della ri-progettazione di stabilimenti a basso impatto ambientale, in legno e su un solo piano?

 

Dove nascono le violente polemiche esplose a Erchie contro il Piano Spiaggia? Dai proprietari delle case immediatamente dietro ai futuri stabilimenti. Questi signori lamentano che le nuove strutture oscurerebbero la vista del mare dalle loro case. Sembra una rimostranza sensata … ma provate ad andare a vedere qual è il panorama che si gode ADESSO da queste case! Ma io credo che ci sia anche un altro motivo dietro la protesta. Alcuni dei proprietari sulla spiaggia, negli anni, si sono creati, con regolare concessione credo, dei giardinetti privati sul suolo demaniale. Ora il nuovo Piano Spiaggia prevede il dimezzamento dei loro giardini. Da qui gli 'alti lai' dei concessionari privati.

 

A Erchie adesso si parla anche di una speculazione edilizia che sarebbe alla base del Piano Spiaggia. La storia della speculazione è una leggenda metropolitana che viene ripresa dai proprietari di prima per convincere gli Erchietani ad avversare il Piano Spiaggia.

 

Secondo la leggenda metropolitana, il Piano Spiaggia è stato fatto per mettere la spiaggia libera (quella fra il fiume e gli scogli) a disposizione dei clienti di una mega struttura alberghiera tipo il mostro di Fuenti che i proprietari della cava avrebbero in mente di realizzare. Qualcuno dice che è anche prevista una strada che, attraversando Erchie, dovrebbe far giungere le macchine dei turisti sulla cava.

 

Da dove nasce questa leggenda non lo so. Se c’è qualcuno fra i lettori che ne sa qualcosa, si faccia avanti e ci illumini … farebbe un grosso servizio all’informazione. Io so solo che al Comune è depositata una richiesta di condono, peraltro incompleta, dei due piccoli edifici esistenti sulla cava.

 

Basta un po’ di logica per capire che la leggenda non è altro che una leggenda. La spiaggia libera asservita ad una struttura alberghiera sulla cava? Ma se sul piano basso della cava c’è un vastissimo spazio che può essere usato per solarium, piscine e discesa a mare! Anche la favola della strada è ingiustificata. Per accedere ad un eventuale struttura alberghiera sulla cava è molto più comodo realizzare una accesso dall’alto direttamente dalla Statale.

 

Per evitare malintesi, devo dire chiaramente che il mio sogno è il risanamento della cava mediante la ricostruzione del costone roccioso in armonia con il contesto paesaggistico SENZA alcuna struttura ricettiva.

 

Ma ho dovuto compire i 60 anni per capire che per ottenere qualcosa bisogna essere disposti a rinunciare a parte dei propri sogni. Se si vuole essere realistici, bisogna chiedersi dove si trovano i soldi pubblici per un lavoro così impegnativo. Allora io credo che bisogna risanare la roccia nel senso detto prima dando la possibilità ad un imprenditore “illuminato” di investire in una struttura di eccellenza, ecocompatibile, rispettosa del paesaggio.

 

Io mi chiedo e chiedo agli erchietani ed ai futuri amministratori: “ Perché un’eventuale risanamento delle ferite nelle roccia con un struttura ricettiva di eccellenza, di medie dimensioni, ecocompatibile  deve essere necessariamente una spregevole speculazione?

 

Certo la struttura ricettiva dove essere progettata secondo un’architettura ecocompatibile ed ecosostenibile, a zero impatto ambientale. Non deve avere sviluppo verticale ma deve essere inserita lungo i gradoni degradanti del costone ricostruito e nascosta nella vegetazione. Mi immagino qualcosa come il ‘San Pietro’ di Positano:  una struttura ricettiva a 5 stelle extra-lusso con una clientela selezionata e una ricettività limitata.

 

Il mio sogno è il risanamento della costa … con o senza la realizzazione della struttura ricettiva. C’è qualcuno che condivide il mio sogno? Fatti avanti e fatti sentire, scrivi un commento …  non lasciamo il palcoscenico solo a quelli che sanno urlare solo ‘NO!’

 

Luigi Di Bianco

 

ldibianco@alice.it

 

 

Dello stesso autore:

Pensieri in parole di Luigi Di Bianco

La cava di Erchie. Una business opportunity.

 




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