
Montalbano
Il futuro di Nocera Superiore è oramai solo una questione di numeri. Undici, per la precisione, quanti sono i consiglieri comunali che basterebbero a Gaetano Montalbano per proseguire nel mandato amministrativo. Mettere insieme gli undici consiglieri, però, non sembra facile. A meno che il sindaco non voglia decidere di dividere il suo partito, il Pdl, e di accontentarsi di appena dieci consiglieri e mantenere la maggioranza con il suo stesso voto. Una soluzione troppo risicata per i «bollenti» passati politici di Nocera Superiore. Allo stato gli schieramenti in campo sono: 7 consiglieri Pdl; uno MpA e due oppositori di centrodestra (Iannone e Rispoli) per un totale di dieci pronti a lasciare. Due consiglieri del Pd all’opposizione, in una fase di attesa e 8 consiglieri fra Udc e civici legati a Montalbano. Insomma, ammesso pure che i due Pd andassero in soccorso di Montalbano, il consiglio comunale appare precisamente spaccato in due e con i fedelissimi di Cirielli che restano fermi sulle condizioni dettate al primo cittadino al momento dell’ufficializzazione della crisi già a dicembre scorso. «Finalmente il sindaco ha preso atto di questa crisi - dice l’ex assessore Gaetano Sole - che, a causa di una parte dell'Udc poco attenta alle serie problematiche del paese, ha di fatto paralizzato l'attività amministrativa di Nocera Superiore e portato allo stallo il programma elettorale sottoscritto con la città. Con i nostri numeri abbiamo approvato, nell'interesse collettivo, il piano casa e per quanto ci riguarda riteniamo che il sindaco può e deve ripartire con chi crede, nel progetto varato lo scorso anno. Ha azzerato la giunta e non possiamo far altro che dire che ha fatto bene, ora tocca a lui dare nuovo impulso alla vita amministrativa di Nocera Superiore ripartendo dal proprio gruppo di appartenenza e dall'Mpa di Franco Scarano che ha dimostrato da sempre di voler portare avanti il programma elettorale. Siamo talmente trasparenti che non abbiamo difficoltà alcuna a parlare anche pubblicamente con la parte che riteniamo ostile all'amministrazione. Altre soluzioni, nel solo interesse di Nocera Superiore, non esistono». Insomma il Pdl mette Montalbano al cospetto di un bivio. «Fuori dalla maggioranza una parte dell’Udc o andiamo a casa noi». Il che equivale, però, a rendere Montalbano «prigioniero» politico dei fedelissimi di Cirielli. E Montalbano, si sa, non è un sindaco disposto ad accettare imposizioni. Cosa tirerà fuori questa volta dal suo cappello a cilindro? Certamente in queste ore starà pensando alle alchimie politiche, dopo ovviamente aver trovato i numeri.Domenico Barbati
fonte Il Mattino inserito da Michele Pappacoda